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Se corri, a Rovigo il carnevale non finisce mai

Oltre 300 partecipanti per la Bice.Run CorriXRovigo “Carnival.Edition”. Tracciato stracittadino per rievocare le antiche parate. Tra le maschere premi al “Diavolo” e alla “Morra cinese”
21 febbraio 2016 Stampa articolo

Partenza Corri x Rovigo Carnival editionAlla fine è valsa la pena aspettare i capricci del meteo e rimandare di due settimane. La Bice.Run CorriXRovigo “Carnival.Edition” è finalmente andata in scena questa mattina baciata da uno splendido sole. Una grande festa che ha colorato il centro città per un paio d’ore. Anche se il martedì grasso è ormai passato, tantissimi degli oltre 300 podisti al via hanno raccolto l’invito degli organizzatori presentandosi in maschera. Dalle più classiche alle più originali e fantasiose, al ritrovo alle 8.30 in piazza Merlin davanti all’Osteria Bice il campionario era dei più vasti.

Poi alle 9 lo start in direzione piazza Garibaldi per affrontare un tracciato stracittadino che, per rievocare e omaggiare le tradizionali parate carnevalesche che rallegravano il centro storico, è rimasto circoscritto al cuore di Rovigo ricalcando il perimetro delle antiche mura. Ad ogni podista e camminatore di giornata è stata data la possibilità di completare l’anello da una a tre volte.

L’edizione 2016 ha sancito anche l’esordio della “Kids Run” riservata ai bambini. Una manciata di agguerriti baby runner si è cimentata nel percorso di 500 metri che ha toccato le due piazze centrali di Rovigo. Una fatica ricompensata da una buona scorta di dolciumi ricevuta in premio all’arrivo.

All’arrivo per tutti ristoro a base di cioccolata calda e the offerto come sempre dall’Osteria Bice. Ma l’attesa era soprattutto per i premi riservati alle maschere più originali, vero obiettivo per molti dei podisti presentatisi sulla linea di partenza. Nella categoria singoli, la mortadella da cinque chili e borsa sportiva sono andati al “Diavolo”, audace podista premiata non solo per il costume ma soprattutto per aver corso tutti i tre giri del tracciato (quasi 10 km) con il forcone in mano. Nella categoria gruppi ha vinto la maschera “Morra cinese”: alle tre ragazze vestite da forbice, sasso e carta sono andati una mortadella, un salame e dei dolci.

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Iole Sturaro



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