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Centro Attività Motorie: Diamanti e Greguoldo al test cardiopolmonare

29 febbraio 2016 Stampa articolo

Mattia Diamanti - Dott. Uliari - test cardiopolmonare (3)Due atleti di alto livello sono stati inviati dalla loro società, lo Skating Club Rovigo, al Centro Attività Motorie, con cui il sodalizio rodigino ha una convenzione, su suggerimento del tecnico che segue i due atleti, Roberta Ponzetti, per fare il test del massimo consumo d’ossigeno, con il medico sportivo del Centro, il dottor Simone Uliari.

I due atleti sono i pattinatori in linea, Mattia Diamanti e Nicolò Greguoldo.

Mattia è nato nel 1995 a Barbona in provincia di Padova, ha iniziato a pattinare all’età di due anni con la Polisportiva Lusia con cui nel 2008 ha conquistato il suo primo titolo italiano. Poi è passato al Roller Club Lendinara ed ora da tre anni difende i colori dello Skating Club Rovigo. Nel frattempo ha conquistato 9 titoli italiani, 8 nelle giovanili e uno tra i Senior nella passata stagione. Nel 2012 ha conquistato agli europei un oro e 2 argenti e nel 2014 ha partecipato al campionato del mondo in Argentina.

Nicolò è nato a Porto Viro in provincia di Rovigo nel 1997, ha iniziato a pattinare a quattro anni con la società di pattinaggio locale, poi si è accasato nel veneziano nella società di pattinaggio di Scaltenigo e da settembre è passato allo Skating Club Rovigo. Ha conquistato due titoli italiani e nel 2014 quello europeo Junior.
Entrambi gli atleti, che hanno nel mirino i campionati italiani 2016, avevano già effettuato il test in precedenza con la squadra azzurra al centro sportivo “Giulio Onesti” dell’Acqua Acetosa di Roma prima dei loro impegni internazionali.

Il tecnico Roberta Ponzetti, ha voluto sottoporre nuovamente i due atleti al test del massimo consumo d’ossigeno proprio in vista dei prossimi importanti appuntamenti. Il test, infatti, che dura circa una sessantina di minuti, ha lo scopo di misurare l’adattamento allo sforzo analizzando le risposte: fisiologica, ventilatoria, cardiovascolare e metabolica, al fine di individuare eventuali fattori limitanti la prestazione e attraverso l’analisi della composizione corporea e il calcolo del metabolismo basale poter progettare allenamenti specifici rendendo ogni sessione un ottimo momento di miglioramento. Entrambi gli atleti hanno effettuato il test su bike Monark con manubrio e sellino personalizzabili.

Il Quark CPET è la tecnologia ideale per la valutazione della risposta fisiologica all’esercizio fisico. In combinazione con un ECG 12 canali integrato in telemetria, Quark CPET è un sistema completo ed accurato per la misura degli scambi dei gas intrapolmonari, grazie anche all’utilizzo di componenti di elevata qualità e sensori ad alta velocità.

In breve il Quark-C Pet potrebbe essere riassunto in una famosa frase di Lord Kevin:” Se non puoi misurala, non puoi migliorarla”; con questo test gli atleti oggi possono vedere scritto nero su bianco il loro stato di forma.

Il Centro Attività Motorie di Rovigo ringrazia Mattia Diamanti, Nicolò Greguoldo, e lo Skating Club Rovigo per aver accettato di rendere nota la loro esperienza nella speranza che altre persone possano godere delle competenze del personale del Centro Attività Motorie e ottenere i medesimi eccellenti risultati.

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Fisioterapista Paola con Adrian Ricchiuti (1)Adrián Ricchiuti è uno dei calciatori di talento del Delta Calcio Rovigo. Il centrocampista è approdato alla società rodigina l’8 gennaio di quest’anno. E’ un calciatore di esperienza che vanta la militanza nel campionato di serie A e B, ha 37 anni; fino al 5 gennaio 2016 giocava in Lega Pro con il Rimini con cui ha battuto i record della squadra malatestiana.

Nella partita contro il San Marino del 10 Febbraio ha dovuto lasciare il campo dopo pochi minuti per uno stiramento ad un polpaccio. Il Medico della società rodigina, il dott. Fabrizio Aggio, lo ha mandato al Centro Attività Motorie, centro di riferimento per la fisioterapia che collabora con la sua squadra, ed è stato affidato alle mani esperte della fisioterapista Paola Nicolin.

Abbiamo intervistato Adrián durante una delle ultime sedute di riabilitazione al Centro Attività Motorie di Rovigo.

Immagino che non sia la prima volta che tu abbia dei problemi fisici visto che giochi a calcio a un buon livello e da molto tempo.

«Fa parte del nostro mestiere avere dei problemi, l’importante è cercare di recuperarli il meglio possibile per scendere ancora in campo».

Nell’ultima partita che hai disputato, quella contro San Marino, sei rimasto in campo pochi minuti.

«Purtroppo ho avuto questo piccolo risentimento muscolare. Dispiace perché è un periodo in cui la squadra ha bisogno di tutti gli effettivi per uscire da questa crisi. Ora l’importante è recuperare ritornare in campo presto».

Sei ricorso alla terapia fisica subito dopo il problema riscontrato in campo?

«Sì, subito su suggerimento del medico della società. Ormai sto recuperando e manca poco al mio rientro in campo. È normale non avere troppa fretta perché c’è il rischio di avere una ricaduta se si è frettolosi».

 

Quali erano le tue condizioni subito dopo l’infortunio?

«Non è stato grave, ma è fondamentale per poter correre avere il muscolo del polpaccio a posto. Potrei anche giocare domenica ma si corre il rischio di peggiorare».

Cos’è stato?

«È stato uno stiramento al polpaccio dovuto probabilmente sovraccarico perché stavo giocando tutte le partite».centro attività motorie

Adesso come ti senti?

«Mi sento bene, e il problema per me ora è non poter ancora scendere in campo a dare una mano alla squadra».

Come ti sei trovato al Centro Attività Motorie?

«Mi sono trovato molto bene, c’è uno staff molto preparato. Io sono seguito dalla fisioterapista Paola che è molto capace. Questa è una struttura molto valida, completa di tutto quello che può servire per avere un ottimo recupero».

Hai fatto soltanto manipolazione o anche qualcos’altro?

«Ho fatto piscina terapeutica, la Tecarterapia ed ora con la fisioterapista Paola sto facendo un percorso riabilitativo. Questa è una struttura che non conoscevo ma è molto valida e quindi sono contento che la società mi abbia mandato qui per risolvere questo problema».

Quando scenderai in campo si sentirà tranquillo?

«Si certo. L’importante è riscendere e poi quello che avverrà verrà».

Che cosa è significato per te poter contare subito su un fisioterapista competente?

«È stato molto importante soprattutto perché mi hanno fatto mettere a mio agio. È una persona, la fisioterapista Paola con cui si può parlare e si può dialogare. E’ pronta ad ascoltare tutto quello che io le riferisco in merito al mio problema muscolare. Questo è molto importante, sono molto contento ed ora speriamo di tornare presto in campo».

Per quanto dovuto rimanere fermo?

«Dallo stiramento sono passati più di 16 giorni solo che in questo periodo gli impegni della squadra sono stati molti per cui il periodo a me sembra molto più lungo».

Ha fatto qualche esame diagnostico?

«Li sto facendo ogni settimana per vedere i miglioramenti. Va sempre meglio e quindi siamo tranquilli».

La parola alla fisioterapista Paola

«L’atleta è arrivato al Centro Attività Motorie su indicazione del Medico sportivo della società, il dottor Aggio. Dato il tipo di trauma che l’atleta ha subito mi sono attenuta alle direttive del dottor Aggio. Abbiamo impostato un protocollo di lavoro, visto il tipo di trauma per recuperare elasticità e dinamicità muscolare.

Al momento non posso dire che l’atleta abbia recuperato al 100 percento perché il tempo trascorso è poco. Ci saranno ulteriori ecografie da parte del dottor Vitiello che ci dirà esattamente come stanno le cose. Posso dire comunque che da uno stiramento che c’era inizialmente ora siamo arrivati a livello di contrattura, per cui siamo già in uno stadio avanzato di recupero che non ci preoccupa. Secondo me tra una settimana, se si continua a fare un buon lavoro, l’atleta potrà rientrare in campo».

I Fisioterapisti del Centro Attività Motorie, oltre che intervenire e risolvere le problematiche di atleti sia professionisti sia dilettanti, naturalmente si occupano anche della riabilitazione di chiunque possa averne bisogno.

Gli obiettivi che perseguono gli specialisti del Centro Attività Motorie sono quelli anche del coinvolgimento del paziente nella terapia, per farlo diventare il principale protagonista del proprio percorso riabilitativo. Considerando l’appropriatezza dell’intervento proposto, che deve mirare al recupero di tutte le capacità fisiche della persona, il corretto approccio con il paziente non deve limitarsi al singolo problema ma considerare la persona nella sua interezza.

Il Centro Attività Motorie ringrazia Adrián Ricchiuti e la società delta Calcio Rovigo per aver accettato di rendere nota la sua esperienza nella speranza che altre persone possano godere delle competenze del personale del Centro Attività Motorie e ottenere i medesimi eccellenti risultati.

 

Continua l’eccellente lavoro dei Fisioterapisti

Mattia Perazzuolo è un giovane atleta che pratica due discipline sportive il rugby (nella rinomata società Rugby Villadose) e il Fisioterapista Davide con Mattia Perazzuolosollevamento pesi. Quest’anno ha avuto un problema ad una spalla e per questo si è rivolto al Centro Attività Motorie convenzionato con la sua squadra ed è stato affidato alle mani esperte del fisioterapista Davide Raimondi

Il Centro Attività Motorie ringrazia Mattia per aver accettato di rendere nota la sua esperienza nella speranza che altre persone possano godere delle competenze del personale del Centro Attività Motorie e ottenere i medesimi eccellenti risultati.
Dopo quanto tempo dall’infortunio sei ricorso alla fisioterapia?

«Inizialmente non pensavo fosse qualcosa di questo genere quindi credevo si trattasse di una cosa passeggera, tanto che durante gli allenamenti dicevo solo che avevo male e mi sono fatto fare dei semplici massaggi. Poi visto che il dolore non passava e visto che la mia società ha la convenzione con il Centro Attività Motorie, mi sono rivolto a loro per farmi controllare. Dapprima si pensava fosse un problema muscolare e poi invece approfondendo hanno stabilito che il problema è alla capsula della spalla destra».
Quali erano le tue condizioni, quelle di un dolore persistente?

«No, nel senso che se stavo fermo non mi faceva male, sentivo dolore solo con un certo tipo di movimento».

Ora hai recuperato totalmente?

«Non sono ancora al 100% perché devo rispettare ancora alcuni tempi di guarigione, però riesco a fare tutto quello che facevo prima di questo problema. Adesso prima di cominciare mi devo riscaldare molto e so che devo qualche esercizio prima e dopo l’allenamento per prevenire ricadute».

Hai seguito alla lettera quanto ti ha proposto il fisioterapista?

«Si, per il problema che avevo io la terapia iniziale è stata la manipolazione fasciale, per poi proseguire con alcuni particolari allungamenti della spalla, e non serviva fare tanti esercizi. L’unico esercizio che mi ha suggerito Davide mi ha dato sollievo e lo facevo il più spesso possibile.»
Hai già ripreso l’attività sportiva?

«Ormai da più di una settimana, anche se non a pieno ritmo ma in forma più leggera in modo da rientrare gradualmente».

Per quanto hai dovuto sospenderla?

«Prima di incontrare Davide sono stato fermo quattro mesi, anche se per il primo mese e mezzo non giocavo ma stavo in panchina, mentre agli allenamenti non andavo».

Quando scendi in campo sei tranquillo?

«Il mio problema non è stato un trauma ma un movimento ripetuto che però non posso fare a meno di fare. Ora dovrò controllare quel movimento. Il fisioterapista mi ha anche detto che in futuro posso gestirlo da solo facendo degli esercizi particolari quando inizio a sentire che il dolore si fa vivo».

 

Quanto è stato di aiuto avere un fisioterapista a disposizione?centro attività motorie

«Moltissimo infatti mi sono affidato a lui che ne sa certo molto più di me. Mi ha seguito molto bene chiedendomi ogni volta se andava meglio o se peggioravo in base ad una scala da 1 a 10 e in base a quello lui si regolava per capire se la strada intrapresa fosse funzionale o meno al mio problema. All’inizio, nella prima seduta mi ha fatto solo il massaggio, poi in base a quello che io gli ho riferito, nella seconda seduta ha iniziato la manipolazione e gli allungamenti e lì ha evidenziato quale fosse il problema».
Mattia poi aggiunge «Devo proprio dire che mi sono trovato molto bene e sono stato soddisfatto delle terapie fatte e sono stato seguito con competenza».
La parola al fisioterapista Davide Raimondi, con Master di specializzazione in Fisioterapia Sportiva.

“Mattia si è presentato in ambulatorio riferendo dolore ai muscoli della spalla destra e del collo, e un particolare scroscio doloroso alla spalla quando quest’ultima veniva portata a ben oltre i 90 gradi.
Il quadro clinico avrebbe potuto trarre in inganno, poiché si sarebbe potuto spiegare il tutto con delle semplici contratture muscolari, e si è reso necessario un attento studio del caso.
Fondamentale è stata l’analisi delle diverse attività sportive praticate dall’atleta e dei movimenti scorretti: la tipologia di persone che praticano più di uno sport rientrano tra i casi più complessi, poiché meccanismi diversi che generano patologie diverse possono sovrapporsi.
Addirittura può accadere che il meccanismo patologico tipico di uno sport, manifesti i sintomi durante la pratica di un altro sport che li scatena più facilmente.
Nel caso di Mattia, durante le partite e gli allenamenti di rugby, veniva effettuata una presa a tutto braccio con cui, in mischia, si fissava al corpo del compagno. Ciò produceva un eccessivo scivolamento della testa dell’omero in avanti, e conseguentemente i tessuti circostanti hanno reagito irrigidendosi per difesa, in primis la capsula, in maniera del tutto simile a quello che accade alla spalla di un pallavolista quando serve o attacca (articolo su conflitto postero-superiore di spalla). I muscoli sono poi costretti a lavorare molto di più e rimangono contratti.
Lo scroscio doloroso poi si manifestava durante l’allenamento di power lifting e durante la vita quotidiana.
La chiave di volta per risolvere il quadro è stata la conoscenza dei vari meccanismi patologici specifici di ogni sport, che ha dato la possibilità di fare collegamenti e trovare analogie tra sport apparentemente diversissimi.
Sono state sufficienti poche sedute in cui si è lavorato sull’allungamento della capsula irrigidita, sul ripristino della corretta coordinazione e tensione muscolare, consigliando infine i corretti esercizi per stabilizzare la spalla. Trattandosi infatti di un movimento scorretto che non può evitare di fare, si è reso necessario stato educarlo a gestirlo da solo.
Mattia si è sentito meglio già dopo le prime sedute, e successivamente sono stati sistemati gli ultimi dettagli.”

I Fisioterapisti del Centro Attività Motorie, oltre che intervenire e risolvere le problematiche di atleti sia professionisti sia dilettanti, naturalmente si occupano anche della riabilitazione di chiunque possa averne bisogno.

Gli obiettivi che perseguono gli specialisti del Centro Attività Motorie sono quelli anche del coinvolgimento del paziente nella terapia, per farlo diventare il principale protagonista del proprio percorso riabilitativo. Considerando l’appropriatezza dell’intervento proposto, che deve mirare al recupero di tutte le capacità fisiche della persona, il corretto approccio con il paziente non deve limitarsi al singolo problema ma considerare la persona nella sua interezza.

 

 

“Misura il tuo allenamento e miglioralo”

 

Il CENTRO ATTIVITA MOTORIE_loc A3_2016Centro Attività Motorie organizza per martedì 16 Febbraio alle 19,30 presso la sala Coni di Viale Porta Adige un convegno dedicato a tutti gli atleti che praticano sport di resistenza dal titolo:
“UTILITA’ DEL TEST DEL MASSIMO CONSUMO D’OSSIGENO E DELLE SOGLIE PER MISURARE E VALUTARE LA PERFORMANCE SPORTIVA”

Il medico dello sport Simone Uliari illustrerà La tecnologia Quark C-Pet a servizio dell’atleta servendosi anche di tre casi studio applicati su atleti di resistenza quali Michele Aglio (Ironman Rhodigium Team), Ottorino Schiavo (Velo Club 2 Torri), Fabrizio Pizzardo (Corri x Rovigo). Quindi seguirà l’intervento del dottor Marco Bonvento “La motivazione nell’allenamento e nella gara”
A fare gli onori di casa ci sarà il delegato provinciale del Coni Lucio Taschin.
Il dottor Simone Uliari ha conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Ferrara, ha poi ottenuto l’abilitazione alla professione Medico Chirurgica, presso l’Università degli Studi di Bologna. Ha conseguito la Specializzazione in Medicina dello Sport e ha ottenuto un Dottorato di Ricerca in Biochimica, Biologia Molecolare e Biotecnologie. Si occupa della certificazione dell’idoneità sportiva agonistica e non agonistica e si occupa anche di valutazione funzionale sia in atleti sia in soggetti sani e in soggetti con cardiopatie in particolare cardiopatie stabili e anche con soggetto con sindrome dismetabolica, quindi obesi, ipercolesterolemici, diabetico, ipertesi. Ottorino SchiavoCome esperienze lavorative è stato medico sociale della società calcistica dilettantistica Giacomense quando militava nel campionato nazionale dilettanti sia della Giacomense Srl quando ha fatto i due anni di campionato in Lega Pro. Quindi è stato medico nella società professionistica di ciclismo Astana seguendo la squadra dal 2011 fino alla passata stagione. Ora si dedica all’attività ambulatoriale presso il Centro Attività Motorie. E’ docente al corso di laurea magistrale in Scienze Motorie a Ferrara.

Il dott. Uliari ci fa una breve introduzione al tema che sarà trattato in modo più esaustivi martedì 16 febbraio durante il convegno.

Il dottor Simone Uliari esegue il test del massimo consumo d’ossigeno presso il Centro Attività Motorie, a Rovigo, con il nuovo macchinario Quark C Pet della ditta Cosmed. Il test dura circa 60 minuti e la prova da sforzo può essere effettuata sia su threadmill (tapis roulant con potenziamento di velocità a 30 km/h), che su bike Monark (con manubrio e sellino personalizzabili) sia su armoergometro (tipo di cyclette per le braccia).
La prestazione sportiva sottopone a stress funzionale il sistema cardiopolmonare ed i muscoli impegnati nello sforzo, consentendo di mettere in luce eventuali limiti e deficit adattativi.

Per questi motivi, questo test rappresenta un metodo insostituibile per tutti coloro che vogliono misurare e migliorare la propria prestazione sportiva soprattutto in quelle discipline sportive in cui lo sforzo si prolunga nel tempo. Obiettivo di questi test è quello di misurare l’adattamento allo sforzo, analizzando le risposte: fisiologica, ventilatoria, cardiovascolare e metabolica, al fine di individuare eventuali fattori limitanti la prestazione.
Il test è indicato a tutti gli atleti che desiderano migliorare le proprie performance nello sport sia ad alto livello che a livello dilettantistico e amatoriale. Attraverso l’analisi della composizione corporea e il calcolo del metabolismo basale si possono progettare allenamenti specifici rendendo ogni sessione un buon momento di miglioramento.
Il Quark CPET è la tecnologia ideale per la valutazione della risposta fisiologica all’esercizio fisico. In combinazione con un ECG 12 canali integrato in telemetria, Quark CPET è un sistema completo ed accurato per la misura degli scambi dei gas intrapolmonari, grazie anche all’utilizzo di componenti di elevata qualità e sensori ad alta velocità.
In breve il Quark-C Pet potrebbe essere riassunto in una famosa frase di Lord Kevin:” Se non puoi misurala, non puoi migliorarla”; con questo test gli atleti oggi possono vedere scritto nero su bianco il loro stato di forma.

Durante il convegno verranno esposti tre casi pratici di test del massimo consumo d’ossigeno eseguiti su altrettanti atleti; lo scopo è quello di meglio descrivere le potenzialità di questo test, indicato per tutti coloro che desiderano praticare il proposito sport intelligentemente, a prescindere dal livello di allenamento.
Presentazione di Michele Aglio
E’ un atleta che punta prevalentemente a gare di triathlon su lunga distanza quindi Ironman e mezzi ironman quest’ ultimi chiamati 70.3, senza comunque privarsi di qualche gara sulla distanza più corta.
Quest’anno l’appuntamento clou della stagione sarà per lui l’Ironman di Nizza il 5 giugno. Si allena indicativamente dalle 13 alle 20 ore settimanali con una frequenza giornaliera e per motivi lavorativi buona parte sono concentrate nel week end. Oltre alle gare di triathlon con la Rhodigium Team, sempre nell’ottica dell’allenamento per l’ironman, partecipa a svariate competizioni in bici (sua prima passione) tra le più dure d’Europa con il suo nuovo team rodigino ASD QUOTA CENTO1 TEAM.

Presentazione di Ottorino Schiavo
Ha corso da ragazzino fino alla categoria di Allievi, per poi riprendere con la bici cimentandosi nelle Granfondo con buoni risultati con alcune vittorie di categoria e numerosi piazzamenti.
Si allena tutti i giorni, con l’esclusione del lunedì, per circa due ore e mezzo e sfrutta il sabato e la domenica per i lunghi che poi, in periodo agonistico vengono sostituiti con le competizioni del fine settimana.
PizzardoDa quest’anno è in forze alla “Due Torri” di Rovigo.

Presentazione di Fabrizio Pizzardo
Dopo aver praticato basket in tutte le categorie giovanili, ha lasciato lo sport facendo saltuariamente qualche corsa (più jogging) e qualche uscita in mountain bike.
Intorno al 2007 ha iniziato a seguire degli allenamenti programmati, seguendo tabelle con allenamenti differenziati (lunghi, corti, ripetute) frequentando anche il campo di Pizzardo con il dott. Uliariatletica, iniziando ad allungare le distanze passando da 10 km a distanze più impegnative con l’obiettivo di fare qualche gara più impegnativa (mezza maratona e maratona).
Nel 2008 la prima mezza maratona. Da allora ha partecipato mediamente a 2 – 3 mezze maratone all’anno con miglior prestazione 1h 38’.
Ha portato a termine anche 5 maratone (miglior tempo 3h 44’ a Roma e a Venezia).
Negli ultimi due anni si è anche avvicinato al trail running, andando a correre spesso sui colli euganei e partecipando a qualche gara di trail.
Nel frattempo è entrato nel gruppo ASD Rhodigum Team.

La riabilitazione del corpo e della mente

E’ attivo il servizio di consulenza psicologica ad integrazione del trattamento riabilitativo

 

Sara ColognesiCon lo scopo di offrire ai propri pazienti un servizio sempre più completo, il Centro Attività Motorie rende disponibile presso la propria struttura un servizio di consulenza psicologica complementare alla riabilitazione e alla fisioterapia. Ad occuparsi di questa attività di consulenza sarà la dottoressa Sara Colognesi, psicologa psicoterapeuta con competenze in ambito sportivo.
Abbiamo incontrato la dottoressa Colognesi per avere maggiori informazioni su che cosa consiste l’attività di consulenza, a chi sarà rivolta e con quali vantaggi.
Perché affiancare una consulenza psicologica alla riabilitazione e alla fisioterapia?
«Gli studi più recenti dimostrano che per il benessere del corpo è necessario guardare anche alla mente e viceversa. La consulenza psicologica non è una condizione necessaria per fare un ottimo percorso di riabilitazione fisica, come dimostra l’eccellente lavoro che svolgono i Fisioterapisti del Centro Attività Motorie, ma ci sono dei casi in cui aiutare il corpo attraverso la verbalizzazione può aiutare o addirittura accelerare il recupero o la gestione di una problematica cronica».

centro attività motorie
A chi è rivolta?
«Ad atleti, amatoriali o professionisti, che incontrano qualche difficoltà nel loro percorso riabilitativo. Per uno sportivo a volte il recupero da un infortunio può essere un percorso un po’ accidentato per diversi motivi. Per esempio, perché ci si trova improvvisamente isolati dai propri compagni di squadra o di allenamento. Oppure può subentrare la paura di infortunarsi di nuovo o al contrario si può provare la foga di tornare subito in campo o in palestra, accelerando troppo la riabilitazione e rischiando di non recuperare a dovere. Altri utenti interessati a questa consulenza possono essere persone che sono trattate in fisioterapia a seguito di un incidente o per esiti chirurgici, lavoratori con problematiche muscolo-scheletriche influenzate dallo stress e anche persone che soffrono di dolore cronico».
Come si svolge?

«La consulenza è personalizzata ma in linea generale è circoscritta agli aspetti psicologici della riabilitazione e verte su tematiche come la formulazione di obbiettivi legati alla fisioterapia, motivazione, gestione di pensieri negativi, gestione dello stress e autostima, con eventuale impiego di tecniche di rilassamento. Per esempio, la ricerca dimostra che sportivi che hanno sviluppato buone competenze nella gestione delle emozioni e dello stress vanno incontro a meno infortuni. Alternativamente, problematiche come lombalgie e cervicalgie possono essere gestite in maniera molto efficace se ad una buona terapia fisica si associa anche una terapia verbale. Lo stesso vale per problemi di dolore cronico».
Che durata avrà?
«Come dicevo prima ogni consulenza è personalizzata e quindi tarata sulle esigenze del paziente. Trattandosi, però, di una consulenza mirata si può ipotizzare che possa essere sufficiente un numero limitato di incontri per avere dei buoni risultati».
Il servizio di consulenza psicologica nella riabilitazione è già attivo presso il Centro Attività Motorie, per maggiori informazioni è possibile contattare l’accettazione del Centro oppure chiedere indicazioni al proprio Fisioterapista.

 

Nuove apparecchiature di O.R.L. al Centro Medico di Rovigo Confort e sicurezza
Il dott. Migliorini illustra i benefici per il paziente

Dott. Migliorini con personale Centro MedicoLa visita otorinolaringoiatrica (con accertamenti audiologici) è una visita medica specialistica che viene effettuata dal medico specialista in otorinolaringoiatria (ORL) il cui obiettivo è quello di diagnosticare, escludere o monitorare la presenza di patologie che interessano orecchio, cavità nasali e paranasali, cavo orale, faringe e laringe.
Il Centro Medico di Rovigo, per poter meglio seguire i pazienti che si rivolgono alla struttura, ha rinnovato la strumentazione che ha messo a disposizione dei medici ORL afferenti al centro, Dott. Ivan Turco e Dott. Vittorino Migliorini.
L’apparecchio riunito per visita ambulatoriale ORL è di evoluta tecnologia ed ergonomia, che permettono una visita con ottimali requisiti di confort e sicurezza per il paziente. Il Dottor Migliorini, da poco ritirato da una lunga attività presso il Reparto ORL del nostro ospedale cittadino, ci spiega di cosa si tratta:Il riunito ORL è dotato di cassettiera ergonomica per gli strumenti, con luce germicida, di caschetto a led, con luce chiara e senza aloni, di un aspiratore incorporato per secrezioni nasali, auricolari o tracheali, nel caso di pazienti laringectomizzati o con cannula tracheostomica, di aria compressa per prove di insufflazione tubarica, e di lavaggio auricolare con acqua demineralizzata e tarata a 37° per non causare disturbi al paziente.
E’ presente inoltre una poltrona-paziente, molto solida e dotata di movimentazione elettrica. Lo schienale è completamente abbattibile a 180°.
Il Centro ha acquisito un fibrolaringoscopio di piccolo diametro e di ottima qualità (Olympus) che permette la visione, attraverso le cavità nasali, del rinofaringe, area che non è di semplice ispezione con la visita normale, della laringe e dell’ipofaringe. Il paziente viene invitato a respirare normalmente e a pronunciare alcune vocali in modo da evidenziare morfologia e movimento delle corde vocali. E’ anche possibile cercare un segno indiretto di eventuale reflusso gastro-esofageo, patologia che a volte rimane misconosciuta, ma che può causare tosse stizzosa, faringodinia e persino disturbi delle alte vie respiratorie.
Un ulteriore strumento giunto a completare l’ambulatorio ORL è un otomicroscopio Zeiss, con possibilità di variazione degli ingrandimenti e perfetta mobilità e stabilità.
“Perché vedere l’orecchio al microscopio?”
“Perché si vede molto più chiaramente e si ha una visione binoculare del condotto uditivo esterno e della membrana timpanica. Vi è la possibilità di eseguire alcune manovre in massima sicurezza, come estrarre tappi di cerume rappreso, corpi estranei, secrezioni crostose od epiteliali, nonché aspirazione di secrezioni o incisione mirata del timpano per far drenare muco molto denso (Glue-ear) nelle forme di otite secretiva cronica. I controlli degli esiti di un intervento di Timpanoplastica vengono effettuati in otomicroscopia, cosa che aiuta nella precoce diagnosi di eventuali riprese di otite.”fibrolaringoscopio - Centro Medico Rovigo
Inoltre sempre qui al Centro Medico è possibile fare un’indagine precisa per i disturbi audio-vestibolari. Sono presenti strumenti per l’audiometria tonale, vocale, impedenzometria, ABR (Auditory Brain Response), Video-nistagmografia con stimolazione calorica e VEMPS (potenziali vestibolari ). Se giunge un paziente che abbia problemi vertiginosi dovuti ad esempio a traumi cervicali o se ci fosse un problema medico legale connesso a patologia audiologica o vestibolare, è possibile, in molti casi, arrivare ad una diagnosi e dimostrarla con gli accertamenti effettuati
Per accedere alle prestazioni di ORL sia con il Dott. Turco che con il Dott. Migliorini si può contattare la segreteria del Centro Medico al numero 0425 31681 dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 20.00 e il sabato dalle 8.00 alle 12.00.

 

Eccellente lavoro dei Fisioterapisti del Centro Attività Motorie

 

I fisioterapisti Tina e Davide Nel rispetto della privacy della persona intervistata, l’articolo indicherà: ”attrice del Lemming” la signora che ha accettato di pubblicare l’intervista preferendo mantenere l’anonimato, comunque ha avuto piacere di palesare la sua professione.

Il Centro Attività Motorie ringrazia l’attrice per aver accettato di rendere nota la sua esperienza nella speranza che altre persone possano godere delle competenze del personale del Centro Attività Motorie e ottenere i medesimi eccellenti risultati.


 

I Fisioterapisti del Centro Attività Motorie, oltre che intervenire e risolvere le problematiche di atleti sia professionisti sia dilettanti, naturalmente si occupa anche della riabilitazione di chiunque possa averne bisogno.

Gli obiettivi che perseguono gli specialisti del Centro Attività Motorie sono quelli anche del coinvolgimento del paziente nella terapia, per farlo diventare il principale protagonista del proprio percorso riabilitativo. Considerando l’appropriatezza dell’intervento proposto, che deve mirare al recupero di tutte le capacità fisiche della persona, il corretto approccio con il paziente non deve limitarsi al singolo problema ma considerare la persona nella sua interezza.

Per un problema fisico si è rivolta al Centro Attività Motorie un’attrice.

L’Enfasi mimica dell’attore e la sua gestualità sono fondamentali, infatti il tutto è assolutamente legato al movimento ed al coordinamento corpo – voce – ritmo. L’elemento più importante del mestiere d’attore è quello che viene definito “la presenza scenica”. Tale presenza è innanzitutto lo sviluppo di abilità fisiche e ‘fisiologiche’, in particolare la duttilità e la capacità di utilizzare il proprio corpo. L’azione dell’attore si sviluppa, collegandola all’uso della parola, con la gestualità e con la mimica, in una accurata precisione prossemica. L’uso della gestualità serve per integrare la verbalità, interagire con gli altri attori ed enfatizzare le parole o dare loro significati simbolici.

 

Abbiamo incontrato l’attrice nella piscina riabilitativa del Centro Attività Motorie che ci ha spiegato il suo problema e come è stato risolto.

“Prima di iniziare a lavorare come attrice del teatro del Lemming – afferma l’attrice – facevo la cameriera, e quindi già questo mi aveva creato degli scompensi posturali, infatti caricavo il peso maggiormente su un lato del mio corpo. A causa di questi primi problemi mi sono affidata al passa parola degli amici che sebbene mi portassero da figure legate alla fisioterapia non sono mai riuscite a risolvere veramente il problema. Era il 2004”.

Il suo problema si era risolto?

 “Non del tutto, poi mi è nata una bambina. Sia per il parto, sia per il fatto di tenere la mia figlia in braccio, ho continuato a caricare ancora un lato del mio corpo, questo unito al fatto che dovevo spostare qualche cassetta di legna, ha peggiorato la situazione e mi sono ritrovata con una grave infiammazione alla colonna vertebrale a livello lombare tra L4 e L5 che ha infiammato anche il nervo sciatico provocandomi grossi problemi di mobilità”.

Quando è successo?

Il problema si è ripresentato a febbraio di quest’anno, ma l’ho sottovalutato e a marzo sono rimasta bloccata a letto perché non riuscivo proprio ad alzarmi. Ho fatto delle iniezioni di cortisone, ma mi sono resa conto che questo non bastava.la fisioterapista Alessandra

Essendo un’attrice per me la mobilità è fondamentale, l’uso del corpo per noi è come quello di un ballerino. Quindi mi sono resa conto che il mio lavoro era a rischio. E ‘ vero che si possono trovare degli escamotage, ma io preferisco poter disporre del mio fisico senza limiti. Mi sentivo come in gabbia.”

Allora che cosa ha fatto?

“Mi sono rivolta al Centro Attività Motorie che è una delle strutture che mi hanno suggerito durante la visita ortopedica effettuata in una struttura esterna. Io sono di Taranto per cui anche se abito Rovigo ormai da 10 anni circa non avevo idea a chi rivolgermianche perché cominci a pensare a queste cose solo quando senti la necessità di guarire ma questa volta volevo guarire sul serio e non ho voluto affidarmi al passa parola ma al consiglio di un medico ortopedico competente ”.

Come si è trovata?

“Per me questa è stata una bella scoperta, prima di tutto ho trovato competenza e professionalità. I Fisioterapisti e le terapie del Centro Attività Motorie mi hanno permesso dapprima di risolvere il mio problema e in più mi hanno dato la possibilità di comprendere maggiormente il mio corpo, di ascoltarlo, cosa che io già faccio normalmente ma non con una consapevolezza propria. È stato uno stimolo”.

I Fisioterapisti del Centro Attività Motorie l’hanno seguita bene?

 “Ho avuto a disposizione delle persone che sono rimaste al mio fianco ad indicarmi il percorso da fare non solo all’interno della struttura ma anche al di fuori. Ho lavorato con i Fisioterapisti Dantina e Davide e l’ho terminato con Alessandra con cui ho fatto un lavoro posturale con il metodo Mézières, che poi ho continuato a casa. Grazie a tutto questo ho riacquistato pienamente l’uso del mio corpo. Una meraviglia! Era fondamentale per me”.centro attività motorie

Ci siamo rivolti alla fisioterapista Dantina e le abbiamo chiesto in quali condizioni fosse arrivata la paziente da loro: “La paziente è arrivata al servizio di riabilitazione in acqua, dopo avere concordato il piano terapeutico con il nostro Medico Fisiatra.

Presentava la tipica postura del lombalgico in fase acuta con deviazione del tronco laterale e lieve flessione in avanti. Per togliere compressione alla parte infiammata, il primo step è stato di correggere tale atteggiamento con esercizi mirati e inoltre farle capire che una volta allungate le strutture contratte poteva gradualmente tornare a dare un carico graduale verso la parte infiammata”.lombalgia1

Cos’è importante in questa prima fase?

“In questa fase è importante individuare cosa ha portato il paziente a questa condizione, ad esempio attività lavorativa stile di vita etc.. e quali sono le strutture deficitarie che hanno causato il sovraccarico funzionale”.

Poi come avete proseguito?

“Finito il percorso in acqua si è deciso con i colleghi e il Fisiatra di seguire la paziente con delle sedute di rieducazione posturale mirate a risolvere i compensi e a educarla a conoscere il proprio corpo per poter gestire la vita quotidiana nel miglior modo possibile.

In questa fase si è resa la paziente cosciente che un cambiamento delle abitudini quotidiane, con un piccolo programma di esercizi a domicilio, sarebbe stato un atteggiamento vincente per prevenire eventuali ricadute”.

 La paziente ha recuperato bene?

“Il lavoro multidisciplinare svolto ha permesso alla paziente di tornare al pieno della sua funzionalità con una conoscenza maggiore del proprio corpo e delle sue potenzialità di guarigione.

Il nostro obiettivo di seguire nel lungo periodo con controlli programmati e con una disponibilità da parte di tutti i Fisioterapisti al colloquio senza prenotazione, ha permesso alla paziente di non sentirsi abbandonata alla fine del percorso terapeutico, e di potersi confrontare costantemente con noi.

E’ questo il focus del nostro lavoro poter rendere il paziente autonomo e consapevole”.

La competenza e la professionalità dei Fisioterapisti del Centro Attività Motorie hanno garantito un recupero duraturo grazie alla preziosa collaborazione del paziente.

Il Centro Arrività Motorie

 

 

“Proggetto scuola”

 

Ldistorsione-caviglia‘emergenza medica varia le sue caratteristiche a seconda della natura del danno che trasforma una persona sana in una con problemi fisici. Va detto che, a meno di un addestramento specifico e di una qualche esperienza, il soccorso d’emergenza si risolve il più delle volte in una serie di interventi precipitosi, inutili nel migliore dei casi, spesso tali da aggravare le condizioni dell’infortunato, quindi diventa importante sapere come intervenire, purché la situazione non sia di estrema gravità nel qual caso serve l’intervento immediato di personale specializzato ed è per questo che è importante anche saper riconoscere la gravità.

Il Centro Attività Motorie di Rovigo proprio a questo scopo ha lanciato “Il progetto scuola”, in collaborazione con diversi istituti superiori di Rovigo. Il tema proposto è: Riconoscere l’infortunio in allenamento… chi sa come intervenire fa la differenza per un rapido recupero. Importanza di una postura corretta per la vita di tutti i gironi. LCA

Il progetto è già partito con i primi due incontri che si sono svolti all’Istituto Tecnico Industriale “Ferruccio Viola” per due mattinate e con l’Istituto Professionale Industria e Artigianato “Giuseppe Marchesini” che si è aggregato il secondo giorno. Gli altri istituti per circa un centinaio di classi, saranno coinvolti dopo il rientro a scuola alla fine delle festività natalizie.

lussazioni-traIl Centro Attività Motorie di Rovigo per il Progetto scuola ha messo a disposizione due dei suoi fisioterapisti, Davide e Luca.

È stato il fisioterapista Davide ad essere impegnato nella prima due giorni del progetto.

Il primo appuntamento ha visto il coinvolgimento due classi dell’Itis con una sessantina di alunni mentre nel secondo in cui si sono aggiunte alcune classi dell’IPSIA il coinvolgimento tolale è stato di un’ottantina di studenti con i loro docenti di Educazione Fisica.

Gli argomenti trattati sono stati:

 

  • DISTORSIONI DI CAVIGLIA
  • LESIONI LCA (Legamento crociato anteriore)
  • LUSSAZIONI TRAUMATICHE (spalla)
  • FRATTURE
  • LE LESIONI MUSCOLARI
  • PROBLEMI POSTURALI (scoliosi)lesioni

 

Il Progetto ha come obiettivo: “solo l’informazione a tutta la popolazione può aiutare veramente la comunità sportiva”.

Solo chi è in campo può intervenire a vantaggio suo e del suo compagno di squadra.

 Durante l’attività sportiva può succedere di infortunarsi e raramente la gente sa come comportarsi.

 

L’Opportunità che viene data agli studenti dai fisioterapisti del Centro Attività Motorie è quello imparare a reagire ad un infortunio proprio o di un compagno sapendo cosa consigliare

 

  1. Conoscere come intervenire tempestivamente significa ridurre i tempi di recupero

 

  1. Aiutare i compagni di squadra

 

  1. Aiutare se stessi in occasione di infortuni

 

  1. Ritornare a fare lo sport preferito nel minor tempo possibile

 

FrattureIl Centro Attività Motorie nella persona del Fisioterapista Davide ha presentato agli studenti una lezione frontale coadiuvata da numerose slide e poi si è messa in atto anche un po’ di pratica, evidenziando tre cose principalmente:

 

  • Definizione e spiegazione trauma, come avviene e in che cosa consiste
  • Primo aiuto
  • La riabilitazione

 

Gli studenti, afferma il fisioterapista Davide, hanno seguito con molto interesse gli argomenti tratti mantenendo l’attenzione e la concentrazione sempre attive e apprezzando molto quanto loro proposto. Sono state poste alla fine numerosissime domande che hanno riguardato la loro esperienza personale e il loro caso specifico, chiedendo consigli e se ciò che avevano fatto per rimediare all’infortunio fosse stato fatto in maniera corretta.

Anche i docenti presenti hanno rivolto molte domande soprattutto per quanto riguarda il problema posturalepostura

 

 

 

 

Allenati intelligentemente con il nuovo laboratorio metabolico con QUARK C PET:” se non puoi misurarlo, non puoi migliorarlo” (Lord Kelvin)

Centro Attività Motorie - QUARK C PET (6)Il Centro Attività Motorie è un centro fisioterapico che sta diventando punto di riferimento per le associazioni, ma non solo, che tanto fanno per i giovani e meno giovani del territorio, potendo offrire servizi di eccellenza sia agli sportivi (dilettanti, agonisti, professionisti) sia a chi lo sport non lo pratica.
Mercoledì sera il Centro fisioterapico rodigino, al Polo natatorio, ha presentato, in un incontro operativo, il QUARK C PET, NUOVO LABORATORIO METABOLICO AL SERVIZIO DELLO SPORT.
Con questo evento il Centro Attività Motorie dà il via ad una serie di incontri tecnici operativi rivolti all’utenza sportiva, ma anche a tutti coloro che potranno trovare giovamento nell’affidarsi alla competenza dei fisioterapisti, dei Medici fisiatri e al dottor Uliari, presenti al Centro Attività Motorie.
All’incontro operativo del Polo natatorio rodigino sono stati invitati tutti i nuotatori della Rhodigium Team, della Rovigo Nuoto, della Rhodigium Nuoto e del Club Sommozzatori che hanno risposto all’invito con una buona presenza e soprattutto con grande interesse. Centro-diapositive
Nell’introduzione è stato spiegato quali sono i principali punti dell’accordo di partnership tra il Centro Attività Motorie e i nuotatori.
Il Centro Attività Motorie si è poi complimentato con Enrico Novo per aver riconosciuto nella propria proposta una importante opportunità per tutti i suoi iscritti che in questo modo avranno la possibilità di essere continuamente controllati senza essere gravati economicamente.
L’obiettivo è intercettare l’infortunio prima che questo accada in modo da prevenirlo e avendo così più tempo di allenarsi ma soprattutto di divertirsi praticando il proprio sport in sicurezza.

La parola poi è passata al dottor Simone Uliari Medico sportivo del Centro Attività Motorie. Il dottor Uliari oltre ad essere specializzato in medicina dello sport è particolarmente preparato sull’utilizzo del Quark C Pet perché già durante la tesi e anche successivamente ha avuto modo e voluto approfondire le tematiche che legano le performance sportive al consumo di ossigeno e alla sua misurazione. Il dottor Uliari, discepolo del dottor Vitiello, ha realizzato articoli scientifici che dimostrano come l’impiego di tale strumentazione sia di grande aiuto per gli sportivi come anche lo è il “metodo Conconi”.

Il dottor Uliari spiega che lo spirito del Quark C Pet è: ” Se non lo puoi misurare non puoi migliorarlo” (Lord Kelvin), in estrema sintesi lo spirito di questa tecnologia fino ad oggi presente solo nelle università con scopo di ricerca o negli ospedali al servizio di pazienti con importanti patologie polmonari o comunque con quadro clinico sufficiente a dover richiedere tale test in vista di importanti operazioni con l’obiettivo di prevedere la loro risposta all’intervento. Questa strumentazione non è normalmente appannaggio di atleti, non è al servizio degli sportivi soprattutto perché il costo di investimento non è banale. La tecnologia del Quark C Pet è lo stato dell’arte per i laboratori per l’analisi degli scambi gassosi intrapolmonari e riesce a misurare molti parametri tra cui il consumo dell’ossigeno del corpo durante la giornata.

Il Quark C Pet misura ciò che prima non era misurabile ovvero vari parametri che opportunamente analizzati dal dottor Uliari riescono a quantificare lo stato di allenamento dell’atleta.
Il Quark C Pet consente anche di misurare il metabolismo dell’atleta e con tale parametro è possibile trarre importanti indicazioni su eventuali diete calcolate su misura per la persona. Se l’obiettivo è appunto la dieta allora il Quark C Pet è rivolto anche a loro; in maniera diversa la dieta viene tipicamente calcolata basandosi su valori tabellari che tipicamente possono avvicinarsi al caso specifico ma non è detto.
Il test con il Quark C Pet dura circa un’ora, necessita di calibrazione con la bombola d’ossigeno e anche di strumentazione accessoria che nessuna palestra possiede, basti pensare che il solo tapis roulant riesce a raggiungere una velocità di 30 km/h.

Altra applicazione del Quark C Pet è legata al livello di recupero dell’atleta dopo un infortunio, conoscendo i risultati del test antecedenti all’evento traumatico è possibile capire se il livello di recupero raggiunto è tale da concludere un rientro in campo in serenità o se sia il caso di attendere ed eventualmente indirizzare l’azione del fisioterapista specificatamente su altri distretti muscolari. Questa maggiore precisione che potrà avere l’azione del fisioterapista consentirà recuperi duraturi nel tempo a vantaggio dell’atleta.

Alla fine della spiegazione della strumentazione e dei vantaggi che ne derivano dall’uso, sono fioccate le domande al dottor Uliari da parte dei convenuti, dimostrando che l’argomento trattato, in maniera semplice ed efficace dal Medico del Centro Attività Motorie, è stato di forte interesse.
Le molte domande rivolte hanno toccato i diversi aspetti, spaziando dal capire se è come dovrebbe essere la frequenza cardiaca a come effettivamente viene fatta la prova e se esistono test che si effettuano a completo riposo, quasi di sonno.Centro Attività Motorie - QUARK C PET (2)
A conclusione dell’incontro il Centro Attività Motorie ha ringraziato Enrico Novo della Rhodigium Team per aver organizzato l’incontro, per la location e per il buffet finale.
Ha poi spiegato che si ritiene soddisfatto dell’evento ed è anche molto contento che a questo primo incontro fossero presenti molti dei fisioterapisti del Centro Attività Motorie, indice questo che c’è interesse verso questa nuova tecnologia. Inoltre ha aggiunto che il Quark C-Pet spera possa essere al servizio di tutta la collettività e, perché no, al servizio anche di eventuali verifiche che gli stessi fisioterapisti potranno fare sui propri pazienti perfezionando sempre più l’importante fase di recupero che avviene all’interno del Centro.
Il Centro Attività Motorie vuole investire verso i propri collaboratori, vero motore del tutto e l’investimento in nuove tecnologie all’avanguardia del settore fisioterapico dà un messaggio di voler continuare ad esplorare nuove frontiere cercando di dare ottime opportunità agli sportivi.
Fino a ieri l’unico modo per misurare le proprie prestazioni era usando un cronometro, da oggi il Centro Attività Motorie mette a disposizione degli atleti lo stato dell’arte in termini di tecnologia e di competenza umana al fine di misurare moltissimi parametri metabolici.
Il mondo cambia e anche gli atleti cambiano con esso.
Alla fine tutti gli invitati hanno potuto godere di un completo buffet post allenamento.

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Centro Attività Motorie sul ring insieme alla Pugilistica Rodigina

 

Centro Attività Motorie sul Ringh con Pugilistica Rodigina (6)Sabato sera al Salone del Grano di Rovigo si è svolto il 40esimo Trofeo Ferracin di boxe, con la presenza della Fisioterapista Paola del Centro Attività Motorie partner della Pugilistica Rodigina.

L’evento pugilistico è stato molto apprezzato dal pubblico anche per il ritorno al Salone del Grano della noble art.

“L’evento di sabato scorso – afferma la Fisioterapista Paola – organizzato dalla Pugilistica Rodigina, è stato qualcosa di speciale per la città di Rovigo anche perché è dal 1975 che non si disputava. E’ stata una scelta quella della location che ha reso ancora più bello l’evento”.

Parlando della sua prima esperienza a bordo ring la Fisioterapista Paola asserisce: “Io ho vissuto con entusiasmo il nostro intervento professionale alla manifestazione, perché mi sono sentita parte importante dell’evento, e questo nonostante io sia un po’ fuori dal mondo del pugilato. Non mi sarei mai immaginata di poter essere presente a un evento di questo tipo e in un tale contesto, per cui è stato ancora più bello lavorare con questi ragazzi che tra l’altro durante il massaggio mi hanno raccontato un po’ le loro vite e mi hanno spiegato il perché di questa scelta sportiva”.Centro Attività Motorie sul Ringh con Pugilistica Rodigina

Che tipo di messaggio hai effettuato su i pugili?

“Gli obiettivi del mio massaggio sportivo sono stati il riscaldamento, la riattivazione della circolazione e la preparazione dell’atleta al match che avrebbe disputato a breve. Nei muscoli dove ho sentito che c’era qualche contrattura non sono intervenuta altrimenti potevo provocare dell’affaticamento muscolare”.

Questo massaggio è stato fatto con tutti gli atleti della Pugilistica Rodigina?

“Sì, con tutti. Erano pugili di un’età compresa tra i 18 ai 27 anni. Mi sono sempre chiesta e l’ho chiesto direttamente a loro che cosa li spingesse a praticare una di disciplina sportiva che comportava prendersi dei pugni. Mi hanno risposto, un ragazzo in particolare, che la boxe non è solo dare pugni, è musica, che si lui sente bene sul ring, che gli piace combattere e si sente vivo e tutto è più intenso. Per cui ho scoperto un aspetto diverso di questa disciplina. Mi ha anche detto che ci sono diverse ragazze che la praticano. Tutto ha contribuito a dare anche a me la carica, poi c’era la musica che ha fatto da contorno e con uno speaker bravissimo, Saverio, che è eccezionale e riesce a riempire l’ambiente, lo rende proprio caldo. In una sola parola: mi è piaciuto”.

Centro Attività Motorie sul Ringh con Pugilistica Rodigina (21)Massaggiando i pugili ha riscontrato qualche problema particolare?

“In questa occasione ho riscontrato alcune problematiche. A volte ci si immette nel mondo dello sport senza però essere a conoscenza dello stato del proprio fisico e della propria postura.
Ho riscontrato, infatti, qualche scoliosi con inversione di curva e rigidità articolare, tipiche del gesto atletico del boxer. Alcuni ragazzi mi hanno riferito di certi disagi nell’allenamento dovuti a posture o alla loro costituzione a cui loro non hanno dato peso. Altri invece erano in perfetta forma fisica. Ho consigliato ad alcuni atleti di fare un lavoro anche di prevenzione o di recupero di certe problematiche per non avere poi più difficoltà nella preparazione.

È essenziale poter avere la conoscenza del proprio corpo. Le ultime teorie dicono che il ragazzino deve prendere coscienza della propria situazione, dell’eventuale proprio difetto e attuare delle correzioni. Quindi c’è bisogno di insegnare e di far percepire al giovane quelle che possono essere le sue problematiche fisiche per poi intervenire e risolverle, migliorando così la sua performance sportiva”.
Il Centro Attività Motorie dispone di due ampie sale di riabilitazione in cui effettua sedute di ginnastica correttiva per il trattamento della scoliosi, del dorso curvo e del piede piatto e esercizi posturali.centro attività motorie

Come fa notare la Fisioterapista Paola, il primario obiettivo del Centro Attività Motorie è di intercettare la causa scatenante di un possibile infortunio prima che questo si verifichi. Sta soprattutto in questo la diversità di approccio e l’innovazione per la quale il Centro Attività Motorie è apprezzato nel mondo degli sportivi.

La Direzione del Centro Attività Motorie è orgogliosa di poter essere partner della Pugilistica Rodigina ed è onorata di essere stata presente in un evento molto importante non solo per la boxe ma per tutta la cittadinanza.

Un ringraziamento particolare va al Maestro Modena, al quale il Centro Attività Motorie ha consegnato la maglia appositamente creata in occasione del trofeo.

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Centro Attività Motorie: fisioterapista a bordo vasca

 

Trofeo master - Fisioterapista a bordo vasca (1)

 

Il Centro Attività Motorie collabora con molte società sportive del territorio a cui offre servizi importanti in fisioterapia a chi pratica un’attività sportiva anche a livello agonistico.

Nel settore sportivo il Centro punta soprattutto alla prevenzione, cercando di intercettare le potenziali condizioni di infortunio prima che queste si verifichino, grazie all’elevata competenza dei Medici e dei Fisioterapisti che operano al suo interno, unita a strumentazione all’avanguardia, come ad esempio il C-Pet, la Human Tecar HCR 1001 e la pedana propriocettiva.

Tra le società che si sono rivolte al Centro Attività Motorie c’è anche la Rhodigium Nuoto, ed è per questo che a bordo vasca al Trofeo Master Rhodigium Nuoto, che si è svolto al polo natatorio rodigino, era presente anche il Fisioterapista Davide specializzato in fisioterapia sportiva.Trofeo master - Fisioterapista a bordo vasca ()

La figura del Fisioterapista ha avuto un ruolo importante nella manifestazione rodigina, che ha visto scendere in acqua circa 700 atleti suddivisi nelle varie categorie. La Rhodigium Nuoto ha riconosciuto l’innovazione della proposta del Centro Attività Motorie tanto da offrire a tutti i suoi iscritti un servizio di fisioterapia, prima ad appannaggio solo di pochi, manifestando così, anche nei fatti, quanto la Rhodigium Nuoto tiene ai propri iscritti.

Il Fisioterapista Davide spiega il perché sia una scelta strategica quella fatta dalla Rhodigium Nuoto nel accettare la partnership con il Centro Attività Motorie in particolare quanto sia importante la presenza del Fisioterapista a bordo vasca.

«Una gara di nuoto della categoria Master è una competizione dove ci sono degli atleti amatori, la cui principale attività è quella lavorativa mentre il nuoto è per loro “ricreativo”, questo termine però non deve ingannare, molti atleti incontrati fanno regolarmente allenamento almeno tre volte a settimana e nel tempo libero fanno corse di almeno 60 minuti; fisici eccellenti, indispensabili per poter mantenere ritmi come quello appena detto.
Come tutti gli atleti, anche l’atleta Master misura la bontà dei suoi allenamenti durante la partecipazione alle gare registrando i suoi tempi e confrontandosi con quelli della gara precedente. Seguirli durante le competizioni permette loro di migliorare la prestazione per la quale hanno duramente lavorato. Poiché il nuoto non è la loro principale occupazione, si nobilita il loro intento di fare il “tempo” nella gara.
Un’altra cosa importante nell’essere presente a bordo vasca è quello di poter, in caso di necessità, dare subito indicazioni professionali per non inficiare il lavoro».

Davide spiega quali possono essere gli interventi immediati che un Fisioterapista può fare su un atleta che manifesti dei problemi fisici.

«L’intervento ad un evento di questo tipo serve per prima cosa a prevenire infortuni effettuando un massaggio pre gara che deve essere molto leggero, molto superficiale e veloce in modo da vascolarizzare e prevenire l’infortunio (contrattura) durante la prestazione.

Un secondo aspetto molto importante – prosegue Davide – è che un massaggio post gara dà la possibilità all’atlTrofeo master - Fisioterapista a bordo vasca (15)eta di recuperare dall’affaticamento e di arrivare alla fase successiva senza portarsi dietro acciacchi».

A che cosa può andare incontro un atleta che partecipa a una gara di nuoto?

« Se il nuotatore non fa il massaggio pre gara – asserisce Davide – durante la competizione può andare incontro a una contrattura che inficia la qualità del movimento e quindi della propria prestazione. Per quanto riguarda, invece, il non fare il massaggio dopo la gara, chiaramente l’atleta può portarsi a casa delle contratture che magari al momento non si avvertono, ma che poi vengono fuori. Ecco l’importanza di fare subito un post gara defaticante».

Trofeo master - Fisioterapista a bordo vasca (20)Una contrattura a che cosa può portare?

«La contrattura – prosegue Davide – dà problemi nello specifico, se non trattata, come stiramenti muscolari, alterazioni della postura che poi danno problemi nella coordinazione e quindi all’impossibilità di fare il gesto in modo adeguato, con conseguente impossibilità a continuare l’attività sportiva e a volte avere difficoltà in quella lavorativa».

Quindi in sostanza la presenza di un Fisioterapista a bordo vasca, nello specifico, serve a prevenire i problemi che può avere un atleta. Permette, dunque, non solo di far bene la prestazione, ma anche di lasciarsi la piscina alle spalle e riprendere normalmente la propria attività lavorativa.

«A sostegno di quanto detto – asserisce Davide – domenica nella gara Master rodigina si sono riscontrati molti affaticamenti, ma soprattutto ho rilevato una scarsa consapevolezza generale dell’importanza di curare il proprio fisico. C’è da dire che i problemi riscontrati hanno alle loro spalle una storia, cioè si trascinano da tempo. È come un filmato di cui io vedo un fotogramma senza però vedere da dove è iniziato. Il Fisioterapista valuta il fotogramma che, però, se non trattato, evolve verso una patologia. I grossi affaticamenti notati, che comunque sono recuperabili, se lasciati a se stessi molto probabilmente inficerebbero molto di più l’attività sportiva futura».Trofeo master - Fisioterapista a bordo vasca (25)

Diversi atleti più consapevoli del proprio fisico hanno approfittato della presenza del Fisioterapista per chiedergli qualche consiglio e per farsi fare una piccola valutazione in modo da capire come muoversi per il futuro.
Purtroppo gli infortuni accadono a tutti, a qualsiasi livello, che tu nuoti per l’oro olimpico o per i Master, la forma mentis dell’atleta non cambia, ed è notorio che in gara non si inventa nulla se non si è provato e riprovato in allenamento. «La Rhodigium Nuoto dimostra di tenere alla loro forma fisica, durante la gara ma anche nei loro allenamenti; non dimentichiamo che la mia presenza non è uno spot ma affianco i nuotatori che ne dovessero aver bisogno durante tutti i giorni, questo per sottolineare che questi progetti e tali risultati, non sono improvvisazioni ma nascono da progetti che il Centro Attività Motorie e la Rhodigium Nuoto hanno disegnato assieme».centro attività motorie

Al fine di perfezionare sempre più la preparazione dei nuotatori ma anche di tutti gli atleti che sono dediti a sport di “endurance”, il Centro Attività Motorie si è dotato di una strumentazione che fino ad oggi non è mai stata al servizio degli sportivi che è il C-Pet ovvero una strumentazione all’avanguardia per misurare e perfezionare i programmi di allenamento e programmare i miglioramenti dei risultati.

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Centro Attivita Motorie



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