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Beng Rovigo: Cecilia Vallicelli si racconta

1 marzo 2016 Stampa articolo

Cecilia VallicelliPer il campionato di questa stagione Beng Rovigo ha voluto due registe di equivalente levatura, una di queste è Cecilia Vallicelli. Atleta di 22 anni, nata a Ravenna dove ha mosso i suoi primi passi nella pallavolo. Vanta numerose esperienze in campionati di alto livello e nella passata stagione ha militato oltralpe nella squadra di Le Cannet.

Partiamo con la solita domanda quando e perché pallavolo?

«Ho iniziato giocare a pallavolo a 10 anni, ero in quinta elementare. Il perché di preciso non lo so, però so che avevo provato con tutti o quasi gli altri sport, ho fatto tennis, nuoto, danza e nessuno era durato poi tanto perché non mi era piaciuto abbastanza. Allora mio babbo un giorno mi ha detto “vuoi provare a giocare a pallavolo”? Ho provato e mi ricordo ancora che al primo allenamento abbiamo fatto solo addominali ma io ero talmente contenta perché mi ero divertita per cui poi ho proseguito».beng cars

Hai fatto le giovanili e la serie D con la Teodora Ravenna e poi hai iniziato ad andare fuori casa per giocare con altre squadre. Che cosa ha significato per te è uscire di casa così giovane?

«Io facevo la quarta superiore quindi ero intorno ai 16, 17 anni, non sono stata nemmeno una delle più giovani perché c’è stato anche chi è uscito prima di me, però ero contenta, diciamo che ormai Ravenna mi stava un po’ stretta ed allora appena ho potuto sono andata a Bergamo. È chiaro che i miei genitori mi mancavano ma non in maniera da doverli vedere sempre. Sono un po’ uno spirito libero per cui mi sono trovata subito bene».

Hai mantenuto buoni rapporti con le tue ex compagne di squadra?

 «Molte amicizie comunque si perdano, a volte sono anche amicizie di circostanza nel senso che essendo nella stessa squadra l’amicizia la devi fare per forza ma poi finisce lì. Ho anche amicizie sparse in giro, per esempio una mia cara amica è giù in Puglia, ci vediamo circa una volta l’anno, un’altra abita Bergamo. Quando uno vuole l’amicizie si tiene».

VallicelliChi ti ha messo per primo al palleggio?

«Chi mi ha messo per primo al palleggio è stato il mio primo allenatore, quello che mi ha fatto amare la pallavolo. Secondo me è stata anche colpa di mio padre, anche lui allenatore. Per me c’è stato anche lui dietro a questo. Mi hanno detto “Dai prova palleggiare”, e io l’ho fatto ma volevo attaccare, finché un giorno mi hanno detto “Dai suoi provare a fare il centrale”, e a quel punto gli ho detto “No. Adesso faccio palleggiatore”. Li ringrazio ancora perché è il ruolo più bello, difficile, ma bello!».

È il palleggiatore che imposta tutto il gioco.

«È il ruolo più bello ma anche il più difficile».

Che carattere hai?

«Sono molto espansiva, estroversa. Diciamo che in linea di massima vado d’accordo con tutti, mi innervosisco spesso però poi mi passa in fretta. Vado d’accordo con tutti, dicono che sono simpatica, sono molto alla mano, tranquillona. Non ho grossi problemi relazionali».

Cecilia VallicelliQualche hobby particolare?

«Mi piace tantissimo andare al cinema, ballare e tantissimo andare in discoteca, infatti mi manca e poi d’estate mi piace giocare con i racchettoni, però ciò che preferisco di più è ballare e il cinema».

 Che filmografia preferisci?

«Mi piace tanto la filmografia italiana, e poi guardo un po’ tutto tranne gli horror che non riesco perché ho paura, anche thriller mi piacciono basta che ci sia una storia dietro che ha senso. Però se devo andare solo cinema per spaventarmi non vado».

E poi ami qualcos’altro?

«Amo molto gli animali, mi piacciono tutti, in particolare cani e gatti. Ho tre gatti a casa, due da mia mamma e uno da mio nonno. Mi piacciono tanto e vorrei sempre prenderne di nuovi. Quando sono per strada e li vedo da soli mi piacerebbe portarli a casa ma mia mamma mi ha detto che non posso più portarne perché ne abbiamo troppi».

Il tuo sogno nel cassetto?

«Un sogno nel cassetto? Andare a lavorare all’estero, non con la pallavolo, mi piacerebbe fare la barista all’estero».Vallicelli - beng vs Forlì

Oltre alla pallavolo fai qualcos’altro?

«Dall’anno scorso d’estate ho iniziato a lavorare d’estate, faccio la barista».

Per quanto riguarda la pallavolo invece pensi che una volta terminata la tua carriera di appendere le scarpe dal chiodo?

«Non lo so perché penso che uno che ha vissuto la pallavolo non potrà mai staccarsene del tutto, perché è la tua vita. Bene o male una partita la si va a vedere e se c’è bisogno du un allenamento lo fai. Mi piacerebbe allenare, però non so, bisogna vedere perché ci sono diversi cartellini da fare e non me la sento».

Hai un mito della pallavolo?

«Un mito della pallavolo …? Beh la Lo Bianco, lo è stata almeno. Non l’ho nemmeno vista giocare troppo perché l’anno che io ero alla Foppapedretti è stato l’anno in cui lei si è dovuta operare».

 

 

Nata il 25/9/1993 Ravenna (RA)Beng Vs Trentino_162

Nazionalità Sportiva ITA

Ruolo Palleggiatrice

Altezza 182 cm

2014- 2015 A1 Les Cannet

2013 –2014 B1 Casale Monferrato

2012-2013 A2 Puntotel Sala Consilina

2011-2012 B1 Red Volley Villata Vercelli

2010-2011 B1 Red Volley Villata Vercelli

2010-2011 B2 Norda Foppapedretti Bergamo

2009-2010 B2 Idea Volley Bologna

2008-2009 D Porto Fuori

2007-2008 D Teodora Ravenna

Iole Sturaro



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