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Quattro chiacchiere con Chiara Sandonà capitano delle Venetian Lionesses Lgfc

24 novembre 2016 Stampa articolo

chiara-sandonaCresce l’attesa per il big match di Coppa Italia femminile di football gaelico in programma il prossimo 3 dicembre presso l’impianto sportivo Comunale “R. Briani” di Rovigo, la casa del Calcio Buso che, con il consueto entusiasmo, ha messo a disposizione il proprio impianto di gioco per permettere al football gaelico nazionale di scrivere un’altra pagina della sua ancor giovane storia.

Questa volta ci siamo intrattenuti con Chiara Sandonà, una delle pioniere presente fin dagli albori del movimento del football gaelico nazionale partito proprio da Rovigo nel giugno del 2011. Atleta polivalente dal palmares straordinario. Un personaggio che potrete trovare ed approfondire anche leggendo il libro “Sogno Irlandese – La storia curiosa degli sport gaelici in polesine” (www.sognoirlandese.wordpress.com) pubblicato nello scorso mese di settembre. Figura di spicco del ladies football nazionale che non poteva non trovare spazio tra i protagonisti che hanno contribuito a costruire ed a scrivere la storia di questo primo lustro di sport della tradizione irlandese nel nostro Paese. Una sportiva vera a tutto tondo, leader e condottiera tanto da meritare i gradi di capitano delle Venetian Lionesses Lgfc.

Ciao Chiara! Iniziamo dalla tua carta d’identità

«Nome: Chiara. Cognome: Sandonà. Luogo e data di nascita: Agordo (BL) 1 settembre 1979 e gioco nel ruolo di half back».

Raccontaci come è nata la tua passione per il football gaelico?

«La passione per il calcio gaelico nacque casualmente 4 anni fa quando fui invitata a fare un allenamento sui campi rodigini. Questo sport era stato portato in Italia da poco tempo da Franz (il mio mister) e nessuno ne sapeva ancora nulla. La mia curiosità era davvero tanta e avevo voglia di cimentarmi in una nuova esperienza sportiva: amo le sfide! Da quell’allenamento sono diventata “addicted” di calcio gaelico e non ho più smesso».

Qual è il tuo più bel ricordo personale da quando pratichi il football gaelico?

«Ho molti bei ricordi legati a questo sport: tre legati al modo sportivo ed uno al mio cuore.

Nel settembre 2012 ricevetti una telefonata da Franz (Raffaello Franco, ndr): “Ciao Kiki. Vuoi andare a Dublino a giocare in una squadra formata da ragazze provenienti da tutta Europa?”. Premetto che avevo fatto circa tre o quattro allenamenti in tutto e non conoscevo nemmeno molto bene le regole. Ovviamente ho preparato la borsa e sono partita! È stata un’esperienza incredibile: il clima meraviglioso che si respira sui campi di gioco irlandesi e l’opportunità di giocare con ragazze straordinarie di altissimo livello.

La seconda esperienza arrivò dopo poco: giocare agli Europei nella squadra Holland Ladies “B” e portare quindi, per la prima volta, un pezzettino d’Italia ad un torneo internazionale di gaelic football!

La terza è stata invece quella di vestire la maglia della nazionale italiana a Tolosa nel novembre 2014: sembrava un sogno riuscire ad avere una nazionale femminile!

Il più bel ricordo è legato soprattutto al mio cuore perché nel 2012, proprio su un campo da football gaelico, ho incontrato Luigi, l’amore della mia vita!»

Come giudichi la stagione della tua squadra fino a questo momento?

«La stagione delle “Leonesse” è stata un crescendo in esperienza ed anche di numeri, di partecipazione con tante nuove ragazze presenti agli allenamenti.  Le competizioni ci hanno aiutate a crescere sul piano tecnico e ci siamo anche tolte qualche bella soddisfazione con squadre di altissimo livello».

Quali sono i punti di forza della tua squadra?

«I punti di forza della mia squadra sono senz’altro il temperamento da leonesse: la grinta e la caparbietà con le quali affrontiamo ogni partita fino all’ultimo secondo!»

Quali invece quelli da migliorare?

«Bisogna sicuramente migliorare sul piano tecnico e tattico visto comunque che siamo una squadra nata da poco tempo».

Quali gli obiettivi futuri?

«Gli obiettivi futuri sono quelli di allargare il bacino delle ragazze della nostra squadra e diffondere la cultura del Ladies Gaelic Football in Italia in modo da poter avere più squadre femminili a livello nazionale».

Perché consiglieresti ad una ragazza di praticare il football gaelico?

«Nella vita ho praticato molti sport diversi ma il calcio gaelico mi ha veramente affascinata: è uno sport veloce, completo, in cui utilizzi sia mani che piedi…il risultato di una partita può cambiare in modo repentino. Non occorre essere super sportivi ma basta avere voglia di divertirsi! Se provi una volta non smetti più…»

Il 3 dicembre a Rovigo si giocherà la prima Coppa Italia della storia del football gaelico nel nostro Paese. Quali sono le tue sensazioni alla vigilia della tua partecipazione a questo storico evento?

«Il 3 dicembre sarà una data importantissima: finalmente una Coppa Italia anche per noi donne! Le emozioni saranno davvero tante e spero sarà un’ottima vetrina per tutte quelle ragazze che ancora non hanno deciso di provare il gaelic football».

Pronostico? Aquile laziali o Leonesse venete? 

«Non faccio mai pronostici per scaramanzia, ma ti posso solo dire che io entro sempre in campo per vincere!»

C.S.



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