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Granzette piega Noalese e chiude in bellezza il 2017

19 dicembre 2017 Stampa articolo

calcioGRANZETTE – Noalese 4-1

GRANZETTE: Omietti, Vannini, Paolucci, Sinigaglia, Costa, Gresele, Andreasi, Longato, Piccinardi, Malin, Grandi. All. Bassi.

NOALESE: Gesiot, Lippolis, Pinton, Gabbiadini, Ranzolin, Toffolo, Cazzaro, Ganga, Cimmino, Xhurxhi, Cerato. All. Spolaor.

ROVIGO – Ultima partita di questo spettacolare 2017 per le ragazze della Polisportiva Granzette; a Rovigo, per la penultima di andata del campionato di A2 femminile di calcio a 5, arriva la Noalese di Melania Gabbiadini, stella del calcio femminile italiano, che dopo tanti anni di calcio a 11, anche come capitano della Nazionale Italiana, è approdata in questa stagione al calcio a 5. 
Sempre numeroso il pubblico presente al palazzetto di San Pio X, questa volta meritatamente ripagato delle rodigine che, con una prestazione maiuscola, portano a casa tre punti d’oro vincendo 4-1 contro le veneziane. 
Una vittoria voluta con i denti e con il cuore, preparata molto bene nelle settimane precedenti ma soprattutto maturata con la consapevolezza che questa squadra meritava molto più del penultimo posto in classifica.
È un risultato costruito da una indiavolata Longato, sue le prime tre reti, e da una concretissima Martina Malin, il nuovo che avanza con il sostegno della vecchia guardia. 
Ma è anche un risultato frutto della difesa, la seconda migliore del campionato: i centrali Piccinardi e Sinigaglia non concedono nulla per tutta la gara al pivot Ganga, in assoluto uno dei pivot migliori non solo in questa categoria ma anche nella massima serie del calcio a 5 femminile; mentre i laterali Andreasi, Paolucci, Vannini e Costa, con sacrificio intelligente, non solo chiudono ogni spazio a Gabbiadini ma, per tutta la gara, mettono in seria difficoltà le avversarie con ripartenze veloci e gioco a due tocchi. 
Senza dubbio protagonista della gara la numero 9 rodigina; che Alessia Longato stesse tornando quella vista l’anno scorso era nell’aria già dalle ultime partite, e già al 7’ porta in vantaggio il Granzette con un tiro su cui nulla può fare l’estremo difensore. 
Lo svantaggio destabilizza la Noalese -squadra basata più sulle individualità che sul gioco di squadra-, che infatti cerca di trovare il pareggio con tiri dalla distanza o con uno contro uno singoli; le padrone di casa difendono e raddoppiano Ganga e Gabbiadini su tutte, ma al 16’, sull’unica sbavatura difensiva, Gabbiadini da fuori trova la rete del 1-1 con un tiro di destro che Grandi non riesce a trattenere.
Prima del riposo il Granzette si rende pericoloso con Andreasi e con Longato ma la numero uno riesce a salvare la porta con tre miracoli.
La ripresa è letteralmente spumeggiante: dopo appena 3’ Sinigaglia chiude in banda su Ganga, la palla arriva a Longato che, nonostante le tre avversarie su di lei, riesce a far partire il suo sinistro e segnare la rete del vantaggio.
Poco dopo è Andreasi a rendersi pericolosa ricevendo da Paolucci ma il tiro esce di poco a lato. 
Piccinardi non concede nulla a Ganga, che prova a servire le compagne ma Grandi chiude la porta in uscita sia a Toffolo che a Cerato.
Il Granzette nonostante il vantaggio continua a giocare, ed al contrario delle partite precedenti è sicuramente più concreto in fase offensiva, tant’è che al 12’ Longato, servita da Vannini, sigla la rete del 3-1.
La partita si mette in discesa ma il Granzette non vuole fermarsi, l’esperienza dice che niente è certo finché non suona la sirena, infatti due minuti più tardi Malin raccoglie un pallone ribattuto dal portiere e mette in rete la palla del 4-1.
La Noalese prova la carta del portiere di movimento, ma questa volta il Granzette chiude bene gli spazi e, a 2’ dal termine, Longato recupera palla e costringe Cerato al fallo da ultimo uomo con inevitabile espulsione per la numero 16.

I restanti minuti passano con il Granzette che gestisce la palla sfruttando l’uomo in più, e al triplice fischio il palazzetto si tinge di neroarancio e risuona di applausi per aver visto finalmente il Granzette che tutti conoscevano.

Ora riposo e recupero delle energie durante la sosta natalizia per preparare al meglio l’ultima di campionato a Trento contro il Trilacum e soprattutto tutto il girone di ritorno, con la consapevolezza che per scalare la classifica servono partite come questa, in cui la prima forma di difesa è proprio l’attacco. 

C.S.



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