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Ferrara Baseball, i ragazzi secondo… Batman

Intervista all’aiuto coach della squadra giovanile. Anticipazioni sulla stagione che verrà, e l’invito a ragazzi e ragazze a provare questo sport: “Vincere e perdere sono due condizioni che aiutano a crescere”.
3 marzo 2018 Stampa articolo

baseballFERRARA – Sui campi da baseball tutti lo conoscono come Batman, ma si chiama Alessio Marzaduri: un passato in campo nelle giovanili della Fortitudo Bologna, poi esterno nella squadra amatori ferrarese, dal 2016 è membro dello staff che segue il vivaio della società biancorossa. “Sono stati gli altri allenatori a credere in me, a farmi entrare nel giro, a convincermi a partecipare al corso federale per tecnico di base.  Di strada da fare ce n’è a chilometri, ma il prossimo sarà il mio terzo campionato su una panchina”.

Sarai assistente nella categoria Under 12.

“Fino all’anno scorso ho seguito l’Under 15, rappresentativa che il prossimo campionato non avremo modo di schierare. È stato un ciclo totalmente coinvolgente sotto il profilo umano e sportivo, ma purtroppo si è esaurito. Il Consiglio mi ha proposto di continuare a dare una mano, non mi sono tirato indietro.”

Qualche rimpianto?

“Mentirei nascondendo il dispiacere per la decisione di molti di appendere il guantone; da allenatore mi sono fatto parecchie domande, ma sono contento di rimettermi in gioco.  Fabio Abetini  e Michele Benetti hanno investito su questo gruppo già dallo scorso anno: le basi che hanno gettato sono state importanti, e crediamo che la nuova Under 12 ci farà divertire.”

Approfondiamo.

“Questa squadra ha molto potenziale.  Il livello tecnico dei bambini che giocano da più tempo  si è decisamente alzato, e anche fisicamente i ragazzi sono più maturi; alcuni nostri atleti stanno destando l’interesse di altre società, perfino dei selezionatori regionali. I più piccoli hanno riferimenti sempre più autorevoli, e traggono stimolo dal confronto.  Questo consente di aumentare il ritmo e il carico anche in allenamento: si comincia a vedere non solo il talento dei singoli, ma anche una più definita impostazione nel gioco collettivo.”

Sappiamo che ci saranno nuovi innesti.

“Sono entrati in squadra un ragazzo venezuelano e due statunitensi, e tutti hanno già fatto vedere di che pasta sono fatti. Dalle loro parti il baseball è una cosa seria; oltre al contributo tecnico, siamo certi che sapranno trasmettere agli altri la loro profonda passione per questo sport.” 

Come si sta preparando la squadra?

“Lo scorso anno il lavoro più duro per tutti è stato rinforzare la conoscenza del gioco e delle sue regole, scegliendo di far provare a ciascuno i diversi ruoli in campo. Questo inverno, il manager Abetini ha impostato un lavoro capillare di preparazione sui fondamentali atletici prima che tecnici. Riflessi, velocità esplosiva, coordinazione. In primavera, quando saremo in campo, avremo giocatori che si muovono meglio, e si stancano meno. Inoltre, siamo al lavoro per costruire un gruppo in cui le variabili tattiche sostituiscano le gerarchie di ruolo: in parole povere, puntiamo a formare giocatori in grado di ricoprire più ruoli diversi, soprattutto aumentando il numero di lanciatori”.

Obiettivi particolari?

“Non parliamo di risultati: oltre che prematuro, per noi è irrilevante. Ciò che ci preme di più è che i ragazzi giochino, imparino e soprattutto si divertano. L’obiettivo principale è il loro sviluppo, anche dal punto di vista socio-relazionale.”

Quindi vincere o perdere fa lo stesso?

“Assolutamente no, ma entrambe le cose aiutano a crescere. Il punto non è che i giovani facciano sport per vincere, ma per misurarsi con sé stessi, confrontarsi con gli altri e affrontare le situazioni, esattamente come accade nella vita. Vittoria e sconfitta sono due condizioni: bisogna educare i ragazzi a gestirle entrambe, a comprenderne le differenze. La vittoria non è tutto, ma resta un traguardo a cui è sano aspirare e che è giusto godersi. Allo stesso modo, la sconfitta non deve scoraggiare, ma provare a insegnare cosa o come cambiare per migliorarsi.” 

Sul serio, nessun pronostico?

“Sul serio, è presto: ancora non conosciamo neppure i calendari del campionato. Però la squadra ha appena colto un lusinghiero terzo posto alla Winter League di Rovigo, mostrando a tratti uno straordinario carattere: riuscire a farne una costante sarà la chiave di ogni pronostico.”

Le iscrizioni al Ferrara Baseball sono terminate?

“La nostra Società è aperta tutto l’anno, e possono iscriversi bambini e bambine di tutte le età. Offriamo un periodo di prova gratuito e senza impegno. Il nostro consiglio alle famiglie è solo uno: fate provare ai vostri figli il nostro sport. È bello, sano e intelligente, e sviluppa il fisico quanto la testa. È un gioco di squadra, in cui tutti possono fare la differenza, e dove non è mai finita finché non è finita. Tentare non costa niente: potreste scoprire una passione di cui non riuscire più a fare a meno.”

C.S.



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