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L’impianto sportivo non ha più’ segreti

Questa mattina il corso del Coni Point di Rovigo organizzato in collaborazione con la scuola regionale dello sport
21 aprile 2018 Stampa articolo

ROVIGO – Si è aperta questa mattina, 21 aprile 2018, la stagione formativa proposta dal Coni Point di Rovigo in collaborazione con la Scuola regionale dello sport del Coni Veneto. Nella Sala mediateca del Palazzo delle Federazioni del Coni, a partire dalle 9.30, si sono accesi i riflettori su un tema molto attuale e spesso spinoso: l’impiantistica sportiva. Un corso di primo livello dal titolo: “Progettazione, gestione, finanziamenti”, tradottosi in una ghiotta opportunità di aggiornamento per i circa 20 presenti. Un pubblico composto da rappresentanti di società sportive, federazioni e amministrazioni pubbliche.

“Questo corso si inserisce nel ricco percorso formativo intrapreso dal Coni Point di Rovigo a fianco della Scuola regionale dello sport del Coni Veneto. L’obiettivo è sviscerare un argomento delicato che vede l’Italia ancora in ritardo rispetto agli altri Paesi – ha ricordato Lucio Taschin, delegato provinciale del Coni Point di Rovigo – L’impiantistica sportiva è un tema che sta particolarmente a cuore del Coni Point di Rovigo e anche attorno a esso cercheremo di rafforzare il rapporto che ci lega a ogni Comune polesano. Recentemente abbiamo coinvolto sindaci e assessori nell’organizzazione della riuscita Festa Young a Badia Polesine ed è nostra intenzione implementare questa sinergia, così come quella con federazioni, enti di promozione e qualsiasi realtà del territorio che operi nello sport”.

Ha portato il suo saluto ai corsisti anche il direttore scientifico della Scuola Regionale dello Sport del Coni Veneto Dino Ponchio. “Nel nostro planning 2018 l’impiantistica sportiva è oggetto della gran parte dei nostri interventi – ha ricordato – Una scelta dettata dal recente censimento degli impianti sportivi voluto e supportato dal Coni e dalla recente fondo ‘Sport e periferie’, che lo scorso anno proprio in Polesine ha portato a interventi importanti. Non va dimenticato che Rovigo nel 2017 ha ospitato anche uno dei primi corsi a livello nazionale destinati a management sportivo, ulteriore conferma del fatto che la piazza rodigina si presta anche alla sperimentazione, oltre alla classica formazione”.

Alle 9.30 il via alle lezioni con l’intervento “Pro-getto: come, dove perché”, che ha visto alternarsi in cattedra quattro relatori: Gabriele Bassi (“Il nuovo censimento degli impianti sportivi e la legge ‘sport e periferie’”), Raffaele Di Paolo (“Pianificazione territoriale e strategie impiantistiche”), Laura Ponchio (“Il deserto nelle cattedrali”) e Gianni Fiscon (“La pianificazione progettuale – linee generali”).

Dopo la pausa i lavori sono ripresi con l’interessante relazione di Sergio Tosi dedicata alla gestione dell’impianto sportivo, dal titolo “Di-gestione: impara l’arte e mettila da parte”. Chiusura con una parentesi sui finanziamenti (“Te lo do gratis…il mutuo!”) a cura di Roberto Lenato.

C.S.



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