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Cala il sipario sui Giochi di Caorle

28 maggio 2018 Stampa articolo

coniCAORLE (Venezia) – Dopo tre giorni di eventi Caorle saluta il Coni e i suoi Giochi del Veneto 2018. La manifestazione è iniziata venerdì con la parata delle federazioni partecipanti alle miniolimpiadi. Una marea di piccoli atleti azzurri, con cappellini rossi sono sfilati per la via principale della città, per arrivare in Piazza Matteotti dove li attendeva l’accensione del tripode. La sfilata è stata aperta dalle autorità comunali in prima linea, seguite dai campioni veneti Sara Simeoni, Rossano Galtarosa e Sara Cardin.

Le gare sono iniziate sabato in contemporanea su più campi e palazzetti, mentre i dirigenti partecipavano al convegno “Etica & Sport”.

Sui vari campi di gara si sono alternati circa mille e 200 atleti Under 14, in 18 discipline differenti, dando vita, come sempre, a una interessantissima kermesse.

Il Centro civico di piazza Vascovado è stato sede del convegno “Etica & Sport”.  Durante il suo intervento di presentazione, il presidente del Coni regionale, Gianfranco Bardelle, ha ricordato che “Il Veneto è stata la prima regione in Italia a organizzare questi Giochi e che solo in seguito si sono estesi nelle altre parti della Penisola, e diventati così importanti che il Coni centrale ha deciso di allestire delle finali nazionali, il Trofeo Coni Kinder + Sport”.coni

Finali che però non si sono mai disputate nel Veneto, che non foss’altro per la “primogenitura”, se lo meriterebbe.

Molto apprezzato l’intervento del docente di Filosofia dello Sport, Marcello Marchioni, che ha illustrato la struttura dello sport in Italia, facendo i paragoni con cinquant’anni fa, per apprezzare meglio l’evoluzione e la costante crescita dei praticanti, ma anche per rimarcare le tante cose dove si deve ancora progredire, ricordando che in qualsiasi modo si segua lo sport “siamo tutti accomunati dalle emozioni”.

Interessante e ricco di dati, l’intervento di Michele Barbone, presidente nazionale della Federazione danza e membro di Giunta del Coni, che ha fatto presente come da anni esista il Codice di Comportamento Sportivo, che, purtroppo, il 90 per cento degli interessati neppure sa che esiste.

coniQuindi, coordinati da Dino Ponchio, direttore scientifico della Scuola dello sport di Padova, ed ex commissario tecnico della nazionale di atletica leggera, hanno preso la parola la regina del salto in alto Sara Simeoni, il canottiere plurititolato Rossano Galtarossa è l’ex campione di mezzofondo e delle siepi, Francesco Panetta, che hanno raccontato alcuni aneddoti, legati all’etica o al far play, delle loro carriere.

E’ stata quindi la volta dell’assessore regionale allo Sport, Cristiano Corazzari, che ha illustrato la “Carta etica dello sport veneto” e che ha spiegato le modalità da seguire per aver diritto ai bandi indetti per l’assegnazione di fondi.

Un convegno davvero interessante e ricco di spunti, che, inserito nel contesto dei Giochi del Veneto, ha assunto una valenza del tutto particolare.

Domenica mattina, invece, si sono disputate le prove di orientamento e le finali di hockey su prato e pallavolo, uno spettacolo di sport e di amicizia.coni

I Giochi del Veneto, organizzati dal Coni regionale a Caorle, non hanno solo avuto lo scopo di decretare gli atleti che rappresenteranno il Veneto alle finali nazionali di Rimini, ma hanno voluto promuovere lo sport e tutto quello che c’è attorno ad esso, esaltandone gli aspetti sociali, ludici e perché no agonistici. foto di Alessio Marini

Alessio Marini



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