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Alva Inox Delta Volley: è Campegine l’avversaria della finale play off

31 maggio 2018 Stampa articolo

volleyDentro o fuori, paradiso o inferno. La lunga stagione dell’Alva Inox Delta Volley è arrivata all’atto conclusivo: da sabato 2 giugno al via la finale play off di Serie B Maschile contro la Boschi Campegine. Gara uno si giocherà in casa degli emiliani, mercoledì 6 il ritorno a Porto Viro, l’eventuale “bella” sabato 9 ancora a Campegine (tutte e tre le sfide avranno inizio alle 20.30). Niente fattore campo, dunque, per i nerofucsia di Mario Di Pietro, ma poco conta a questo punto: per centrare l’obiettivo bisogna vincere altre due partite, non importa come, dove e quando.

Campegine arriva a questa finale dopo aver superato i “cugini” della Canottieri Ongina nel turno precedente (2-1 nella serie), ma prima ancora la formazione guidata da Stefano Levoni si era dovuta arrendere alla Gori Wines Prata (2-0 per i friulani) nello spareggio-promozione tra le prime dei gironi C e D. In altre parole, anche i gialloblù sono reduci da una vera e propria maratona in questi play off, anzi, avranno nelle gambe addirittura una partita in più rispetto al Delta, un fattore che potrebbe risultare determinante nell’ultimo, decisivo, confronto della stagione.

Tornando più indietro nel tempo, doveroso spendere qualche parola sul rendimento di Campegine nel corso della regular season. Come detto, gli emiliani hanno concluso in vetta al girone D con 55 punti all’attivo (65 quelli ottenuti dall’Alva Inox), frutto di 17 vittorie e 7 sconfitte (contro i 22 successi e i due soli ko di Porto Viro). Piuttosto sbilanciato il rapporto tra match casalinghi e in trasferta, visto che in campionato Campegine ha perso una sola volta tra le mura amiche, a fronte dei sei stop rimediati nelle sfide esterne.

Numeri che non mentono, espugnare il Palasport di Campegine non è un’impresa semplice, tuttavia il Delta ha l’obbligo di riuscirci se vuole conquistare la promozione: “In questa serie bisognerà dare tutto dal primo all’ultimo punto, non c’è più spazio per fare calcoli, è una finale ed è normale che sia così – afferma lo schiacciatore nerofucsia Juan José Cuda –. Aver giocato una gara in meno rispetto all’avversario ci dà il vantaggio di poter recuperare energie e superare quei piccoli fastidi fisici provocati dall’intensità degli ultimi impegni. Questi playoff ci hanno dimostrato che ogni match, e perfino ogni set, è una battaglia a sé stante, perché dall’altra parte della rete trovi qualcuno che ha i tuoi stessi obiettivi e non vuole assolutamente mollare. Contro Fucecchio e Saronno ognuno di noi ha messo in campo voglia di sacrificarsi per i compagni e spirito di adattamento, due valori fondamentali per vincere sfide tanto importanti. A mio avviso – prosegue Cuda – Campegine può contare sul miglior opposto della categoria, Bartoli, un giocatore capace di ‘accendersi’ nelle partite clou. Oltre a lui, dovremo prestare grande attenzione a Cordani e Bassoli (rispettivamente, schiacciatore e centrale degli emiliani, ndr), altri due attaccanti di altissimo livello. In generale, sappiamo che Campegine è in grado di esprimere un’ottima pallavolo, soprattutto in casa, ma nei play off non conta giocare bene, conta solo vincere. Non vediamo l’ora che sia sabato per iniziare l’ennesima battaglia”.

C.S.



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