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Festa per il trentennale: atto primo

2 giugno 2018 Stampa articolo

ROVIGO – A trentanni di distanza, i protagonisti dello scudetto della Colli Euganei Rugby Rovigo 1987/88 si sono ritrovati per una grande festa divisa in vari momenti.

Il primo in sala consiliare a Palazzo Nodari, dove quasi tutti i protagonisti di quel titolo, quello che valse la stella per il decimo successo nel campionato italiano di rugby, hanno ricevuto un attestato, una maglia ed una cravatta rossoblu celebrativa, consegnate dal sindaco Massimo Bergamin, dal presidente della Provincia, Marco Trombini, e dal presidente della Rugby Rovigo Nicola Azzi.

Presenti anche i sudafricani Tito Lupini e Gert Smal, assieme ai compagni di quella leggendaria cavalcata con 24 successi su 28 partite.

Uno scudetto conquistato per la prima volta dopo i play-off con il successo in rimonta 9-7 sul Benetton Treviso, grazie alla meta allo scadere di Ravanelli.

I giocatori sono poi scesi in piazza Vittorio Emanuele II dove, dopo le foto di rito, hanno cenato assieme in un’area hospitality appositamente predisposta.

Piazza con molti tifosi, chiamati a ricordare il mitico treno rossoblu, che portò 1200 persone a Roma per la finale.

Dopo cena, i giocatori si sono alternati sul palco tra ricordi e video inediti degli stranieri sudafricani, dello stesso treno rossoblu e della finale allo stadio Flaminio.

Conclusione con deejay set, tra applausi, foto e autografi. Quello che resterà comunque è soprattutto una serata magica nel ricordo di una squadra altrettanto fantastica.

 

Commenti

Massimo Bergamin – sindaco di Rovigo

“È un grande orgoglio e un’emozione poter essere qui a celebrare il glorioso percorso della Rugby Rovigo. Il rugby è patrimonio identitario della città e del territorio, che ci distingue nel mondo. Sono molto contento anche di essere stato il primo cittadino nell’ultimo scudetto, conquistato dopo ventisei anni. La città è con voi, un abbraccio. Siamo tutti bersaglieri”.

 

Marco Trombini – presidente della Provincia di Rovigo

“Io non ho seguito quella finale alla tv o alla radio ma me la raccontò minuto per minuto una figura leggendaria come Giovanni Raisi, al quale intitoleremo presto la palestra di Ceneselli. Con quella vittoria è stato dispensato un sentimento oggi sempre più raro, quello della felicità e chi dà felicità va ringraziato sempre”.

 

Nicola Azzi – presidente della Rugby Rovigo Delta

“È un titolo conquistato con sudore, dignità, orgoglio e che quindi deve essere ricordato e che ricorderemo nel migliore dei modi con l’istituzione del museo della storia del rugby rodigino allo stadio. Slegare due parole come rugby e Rovigo è praticamente impossibile per il legame indissolubile che esiste”.

 

Marzio Innocenti – presidente del Comitato Regionale Veneto

“Il Rovigo del 1988 è l’orgoglio del rugby veneto ed è strana la vita a pensare di essere qui con voi ora, visto che ero un avversario sul campo allora e soprattutto visto che ho vinto tanti scudetti, ma forse ricordo più quello che ho perso. Avevo capito sarebbe finita la nostra striscia del Petrarca e pensavo dovesse vincerlo il Rovigo quel titolo. Quella sera ero a Roma e a cena poi sono stato proprio con Naas Botha e altri ed ero contento della vittoria di Rovigo. Poi quello scudetto arrivò in pieno stile Rovigo-Petrarca, con una meta negli ultimi secondi”.

 

Giancarlo Checchinato – presidente della Colli Euganei Rugby Rovigo 1987/88

“Sapete quanto sono emozionabile. Da che parte posso incominciare, ci sono talmente tante emozioni, ricordi e pensieri. Sei mesi fa sono stato a Rovigo e a cena con amici abbiamo pensato che erano passati trent’anni e che si doveva organizzare qualcosa a riguardo, una grande festa per i nostri eroi, i nostri campioni. Il treno rossoblu sarà anche arrugginito, ma andava rimesso in moto. Rugby e Rovigo sono passato, presente e spero anche futuro”.

 

Consegnate targhe ricordo a:

Bruna Zuin, moglie di Beppe e madre di Loredano – custode della Rugby Rovigo

Mariangela Goggia, figlia del cavaliere Goggia

Riccardo Brazzorotto, in ricordo di Ugo, segretario della Rugby Rovigo

Tito Lupini, in ricordo del padre Emilio, figura fondamentale per arrivare al tecnico Nelie Smith

Mario Bonvento, capostazione di Rovigo, organizzatore tra gli altri del treno rossoblu

Vittorio Cogo, che per un periodo fu presidente in pectore al posto di Giancarlo Checchinato

Matteo Suriani, figlio di Enrico vice presidente

Daniela Bellinazzo, figlia di Enzo

Nicola Raisi, figlio di Giovanni

Angelo Chinaglia, presidente del Club di tifosi San Sisto. Ricordato anche Antonio Bussatori, il leggendario Tony Manero, presidente della Gioventù Rossoblu

Antonio Cappellini, dirigente

Giuseppe Favaretto, direttore sportivo

Gabriele Breviglieri, dirigente

Sergio Chinaglia, dirigente

Silvano Biscuola e Gino Francato, allenatore e capitano dell’under 17 campione d’Italia del 1988

Pietro Milan, medico

 

Consegnate anche maglie celebrative a:

Massimo Bergamin, sindaco di Rovigo

Marco Trombini, presidente della Provincia

Bruno Piva, medico

Susanna Vecchi, consigliere Fir

Marzio Innocenti, presidente Comitato Regionale Veneto

Nicola Azzi, presidente Rugby Rovigo

Andrea Bimbatti, assessore Comune di Rovigo

Luigi Paulon, assessore Comune di Rovigo

 

C.S.



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