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Cambio al vertice per il Nuovo Basket Rovigo

Inizia un nuovo ciclo con il presidente Gionata Morello.
22 giugno 2018 Stampa articolo

basketROVIGO – Al neoeletto timoniere rodigino il compito di guidare la società che, attualmente, è la più importante realtà polesana maschile se si considera la categoria della prima squadra, impegnata anche per la prossima stagione nel campionato di Promozione.

Gionata Morello, 41 anni, titolare di un tour operator in città, non è certo nuovo al mondo del basket. E’ stato per anni allenatore con esperienze importanti fuori provincia sia a livello senior (Serie B maschile e femminile) sia giovanile (head coach di diverse formazioni Under nazionali).

“Ho sempre vissuto il basket dal punto di vista tecnico, spiega Morello. Questo è un ruolo nuovo, ma gli altri componenti della società, che saranno presentati ufficialmente nei prossimi giorni, sono davvero straordinari e mi stanno aiutando a capire come muovermi. Le nostre idee sono piuttosto chiare: il basket maschile rodigino deve tornare ai livelli di qualche tempo fa, quando il palasport si riempiva di appassionati. Vediamo una sola strada per tornarci, che deve assolutamente partire dal settore giovanile. Nella prima fase la priorità è senza alcun dubbio quella di costruire un vivaio di qualità, che è l’unico modo per poter garantire lunga vita alla prima squadra. Per questo motivo sarà importantissima la collaborazione con le altre realtà già esistenti che abbiano la nostra stessa vision. Ovviamente sarà data grandissima importanza anche alla prima squadra, che è e sarà il faro per tutti i giovani cestisti polesani. Siamo convinti che non possa esistere una prima squadra senza vivaio e viceversa!”.

A proposito di prima squadra, nella scorsa stagione il Nuovo Basket Rovigo terminò il cammino al primo turno dei play-off nonostante una lunga serie di gravi infortuni. “Non ci sarà alcuna pressione, continua Morello,  di risultato. Almeno in questa prima fase, non è fondamentale vincere. Importerà invece l’atteggiamento dei giocatori, che saranno appunto d’esempio per molti giovani. L’esperienza, soprattutto a Rovigo, insegna che non si può fare il passo più lungo della gamba: chiederemo alla squadra di provare a vincere i campionati solamente quando anche la nostra struttura societaria e il settore giovanile saranno veramente pronti”.

C.S.



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