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Giacomo Taschin sul tetto d’Europa

9 luglio 2018 Stampa articolo

baseballBUDAPEST (Ungheria) – A Budapest il rodigino, figlio d’arte, Giacomo Taschin con i compagni della nazionale azzurra Under 12, conquista il titolo europeo. Per l’Italia questa è una riconferma sul gradino più alto del podio.

Giacomo è stato tra i protagonisti indiscussi di questo campionato, lui che il baseball lo ha succhiato nel biberon fin da piccolissimo. Chi praticava il diamante rodigino vedeva questo bambino che aveva appena iniziato a camminare e già lo si vedeva con un mini-guantone e una mini-mazza da baseball, a sottolineare che il batti e corri sarebbe stato il suo compagno nella vita.

A Budapest gli azzurrini hanno vinto tutte le partite sottomettendo, poi in finale, la Repubblica Ceca a cui non hanno concesso di passare sul piatto di casa base nemmeno una volta. Pitcher Luca Magnani e catcher Giacomo Taschin, una partita dominata dagli italiani fino alla fine con 11 punti portati a casa.

L’avventura è iniziata contro la Croazia contro cui Taschin è stato messo in prima base. La partita è terminata sul punteggio di 24-0, tanto che lo staff tecnico alla fine decide di dar spazio a tutti i giocatori.

Seconda partita, gli azzurrini la giocano contro la Slovacchia che liquidano in 3 riprese a suon di battute valide (27-0). Taschin gioca ancora in prima base.

Quindi è la volta del Belgio che viene piegato con un travolgente 32-0, con Taschin ancora una volta nel ruolo chiave del prima base. Al Belgio la soddisfazione di aver battuto all’Italia la prima valida del campionato.

L’Italia si misura poi con l’Olanda contro cui subisce il primo punto del campionato, ma vince comunque prima del limite con il punteggio di 18-1. Il pitcher partente per gli azzurri è Giacomo che fa un ottimo lavoro sul mound con 5 strike out e una sola base ball concessa. Il rodigino rimane sul monte di lancio per 3 riprese e senza subire punti.

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Giacomo Taschin – Fonte Fibs-

Contro la Germania cala leggermente l’Italia ma comunque vince, questa volta al quinto inning con il punteggio di 13-3. Taschin si fa valere, come anche nelle altre partite non solo in difesa ma anche nel box di battuta.

Grazie a questo successo l’Italia vola in semifinale dove incontra l’Austria di cui gli azzurri fanno un sol boccone imponendosi in 4 riprese con il punteggio di 15-0.

Un osso più duro è la Russia, ed è contro questa che i Taschin e compagni soffrono di più infatti, la vittoria è di stretta misura, 5-4. Parte bene l’Italia con Taschin, doppio, sulla battuta in diamante di Casadio, e va subito in vantaggio, ma poi la partita diventa in salita.

Dopo il 4-4,  (fonte fibs) Casadio tocca un singolo al centro (4-4) e l’Italia ha ancora 2 corridori sulle basi senza eliminati. La battuta di Bernardis sembra destinata al doppio gioco, ma la difesa russa perde la palla sulla seconda e Barbona ne approfitta per correre a casa a siglare il punto del vantaggio azzurro (5-4). Sull’azione Casadio viene eliminato in terza e l’Italia incassa poi altri 2 strikeout che chiudono l’attacco.

In un momento di grande tensione inizia lo spettacolo del monte di lancio azzurro. Guidi, con già alle spalle 2 riprese lanciate, lascia al piatto 3 uomini e chiude il sesto inning. Nell’ultimo attacco russo, dopo i 4 ball a Potihonin, ci pensa Taschin chiamato appositamente in pedana: strikeout, strikeout ed una facile rimbalzante verso Magnani, spostatosi in prima, fanno esplodere la gioia del dugout azzurro e dei numerosi tifosi al seguito dell’Italia.

L’Italia stacca il pass per la finalissima in cui ha come avversaria la Repubblica Ceca. Ed ecco che Taschin e compagni mettono in campo una partita perfetta sottomettendo gli avversari e conquistando il titolo.

(Fonte Fibs) – Italia ancora Campione d’Europa e con i numeri sempre dalla sua parte: 145 punti segnati, 127 valide, con 58 extrabase tra cui 7 fuoricampo, solo 3 punti di pgl concessi in tutto il torneo, 5 shutout e 7 vittorie prima del limite, compresa la finale. Tutti ingredienti che potevano portare ad un unico risultato: la vittoria finale. Un’Italia U12 che continua a stupire anno dopo anno e quest’anno ha aggiunto al titolo continentale la qualificazione al Mondiale U12 2019

Iole Sturaro



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