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Beach Rugby, Master Finale 2018: Crazy Crabs e Sabbie Mobili F si riconfermano campioni d’Italia

31 luglio 2018 Stampa articolo

beach rugbyAlba Adriatica (TE) –Nonostante gli interrogativi iniziali, il Master Finale 2018 di beach rugby giocato oggi ad Alba Adriatica riconferma gli esiti della scorsa stagione sportiva.

Ancora una finale tutta laziale tra Crazy Crabs e Belli Dentro, vinta dai Crabs senza indugi. E ancora Sabbie Mobili in vetta nel femminile dopo aver battuto le Nutrie, fiere di ben 8 scudetti vinti in carriera, e di cui gli ultimi 5 consecutivi. Implacabili.

Un Master ricco di sfide avvincenti

Sebbene la regular season sia stata di fatto dominata dai Crabs, vincitori tra l’altro della Coppa Italia RGR giocata in giugno a Terracina, alcuni team hanno raggiunto la qualificazione conducendo un ottimo campionato. Parliamo delle seconde squadre dei Crabs e dei Belli, ovvero i Crazy Rats e i Belli de Notte, ma soprattutto dei Monsters e dei The Rockets, vero team rivelazione dell’anno. Manca all’appello invece il Padova Beach, storico rivale dei Crabs, che quest’anno non ha quasi preso parte al campionato. Il Master del femminile si allarga da quattro a sei squadre e vede il grande ritorno delle Spavalde, molto agguerrite. Tra le concorrenti spunta la novità delle giovanissime All Bluff, nome che riprende quello di un grande team maschile del beach rugby italiano del passato. Formazione interessante. Il Master Finale di Alba Adriatica si apre quindi affollato di contendenti pronti e pronte a sovvertire gli ordini a discapito dei Crazy Crabs e delle Sabbie Mobili.

E dunque giochi aperti e nulla di certo sul campo della

rugby

SABBIE MOBILI

beach arena, stabilimento Al Faro, nella mattinata di questo 28 luglio 2018. Ma vediamo di fatto come si è svolto il torneo.

Il femminile

Sei le formazioni in gara: le super campionesse delle Sabbie Mobili accompagnate dalle giovani colleghe delle Sabbiette, poi Nutrie, Spavalde, All Bluff e le ragazze del Salento Rugby, diplomate campionesse del Magna Grecia Cup 2018.

Due i gironi di qualificazione da 3, che vedono primeggiare Sabbie Mobili e Spavalde, seguite nei rispettivi gironi da Nutrie e Sabbiette. Nutrie alle calcagna delle colleghe in maglia gialla per tutto il torneo. In girone con le Sabbie perdono di una sola lunghezza (4-3) in una partita avvincente. Giunte in semifinale le ragazze di Mira travolgono le Sabbiette con un 9 a 0 e si ripropongono per una nuova sfida con le celebri rivali. E le Sabbie Mobili non si fanno attendere: scalzano le Spavalde con un 4-1 e accedono alla finale 1°/2° posto contro le Nutrie. La partita è una replica altrettanto dura della qualificazione. Esito incerto fino alla fine quando le campionesse allungano la distanza sul 5 a 3 e alzano ancora una volta lo scudetto al cielo. Il titolo è loro. Dietro in finalina le Sabbiette lottano altrettanto duramente contro le Spavalde, riuscendo ad agguantare il bronzo sul 3-2. Le giovani All Bluff alzano la testa dopo le brutte sconfitte delle qualificazioni e sorpassano le colleghe salentine in finale 5°/6° posto vincendo 4 a 1.

beach rugby

CRAZY CRABS

Il maschile

Dieci squadre ai nastri di partenza, due gironi da 5 che partono dalla prima mattinata.

Nel girone A i Crazy Crabs conducono i giochi, come da previsioni. Senza grandi fatiche si impongono sui Belli Dentro e gemelli incassando rispettivamente un 6-2  e un 6-3. Accesso pulito in semifinale da capolista. I Belli Dentro tengono il passo in seconda posizione. I Pirati di Nisida sono autori di due belle sfide, anche se perse, contro Belli Dentro e Forastici. Travolgenti invece sui Belli de Notte (7-0). Terza posizione per loro nel round 1 di qualificazione. Seguono Belli de Notte e Forastici, rimasti all’asciutto di vittorie.

Il girone B è invece più incerto con differenze minime tra le prime tre qualificate: a sorpresa The Rockets in prima posizione seguiti da Monsters e Sabbie Mobili. I Monsters aprono bene il round contro BarBari e Sabbie Mobili, ma poi incappano sui Rockets perdendo di una sola meta (4-5). E la sfida si accende. Quindi stravincono sui Rats e si assicurano le semifinali. I Rockets invece devono sudare la vittoria anche contro le Sabbie (3-2), ma vanno lisci nelle altre due sfide. Le Sabbie Mobili invece hanno filo da torcere dai Rats spuntandola sul 3-2. Girone B dunque tutto in equilibrio. Chiudono le qualificazioni i Rats in quarta posizione e ultimi i BarBari.

Le semifinali maschili dicono che i Crabs sono ancora i più forti. Bello e duro il confronto con i Monsters, che sono l’unico team che gli tiene davvero testa in questo Master 2018. Si chiude 5-3 per i Crabs che volano così in finale per la sesta volta consecutiva. Sull’altro fronte la sfida è tra Rockets e Belli Dentro. Vincono i Belli 5-2 e si replica l’epilogo del 2017.

La finale è infatti una copia dell’anno passato. Simone Brui firma tre mete consecutive nel primo tempo, guadagnando un vantaggio significativo per i Crabs, che arrivano poi a sei entro il fischio conclusivo. E i Belli possono mettere a segno solo 2 punti, confermando il risultato delle qualificazioni. Dunque i Crabs sono ancora i campioni d’Italia.

Nella sfida per il terzo posto i Monsters se la devono vedere contro i Rockets, che riescono a imporsi per 4 a 2. Il podio 2018 è dunque tutto romano, ma il beach rugby giocato dalla formazione di Castelfranco in questo Master è davvero ottimo.

Nella finale 5°/6° posto i Pirati di Nisida riescono a scippare la vittoria alle Sabbie Mobili sul 3-2 in un’aspra contesa. Al Settimo posto troviamo i Rats capaci di imporsi per 5 a 2 sui Belli de Notte. Equilibrio anche nella finale 9°/10° dove i Forastici superano solo di poco il BarBari per 6 a 5.

Premiata come miglior giocatrice la nazionale azzurra Giulia Bragante e come miglior giocatore Milo Pandocchi dei Monsters.beach Rugby

Grande la soddisfazione del Presidente L.I.B.R. Mattia Gomiero per questo XXI Campionato Italiano di Beach Rugby: “Cresce bene il movimento femminile sia in numeri che agonismo. Nel maschile ci sono team che ci hanno sorpresi davvero positivamente. Si sono creati nuovi equilibri dietro ai Crabs, che per quest’anno confermano la loro superiorità. Ottimo il bilancio del beach rugby laziale. Ci ha fatto davvero piacere tornare ad Alba Adriatica. Ringraziamo vivamente per l’ospitalità il comune, oggi rappresentato dal consigliere Pietro Temperini, Sandro Zivelli dello stabilimento Al Faro, e Lino Antonini, Stefano Zaccaretti e Christian Di Berardino di Beach Sport. Quindi i partner che supportano LIBR e il suo movimento: Rgr, il nostro sponsor tecnico, l’Endas, ente di promozione sportivo che ci ha sostenuti nell’organizzazione, Fisiolab ed Incredible Glass”.

L’appuntamento con il beach rugby italiano è per il prossimo week-end: le Selezioni Italiane maschile e femminile saranno a Mosca il 4 e 5 agosto per difendere il titolo europeo maschile e cercare di lasciare il segno con il femminile contro le formazioni russe che si annunciano essere le principali rivali.Foto di Giampaolo Defanti.

 

Mercoledì 1 agosto inizierà il raduno delle Selezioni italiane di beach rugby maschile e femminile a Caorle (VE). Sotto la direzione tecnica del coach Enrico Gottardo gli atleti Azzurri si preparenno all’imminente Europeo di Mosca del 4 e 5 agosto. In programma due giorni di allenamenti e riunioni prima del trasferimento per la capitale russa.

“Quando si deve affrontare un appuntamento importante come un europeo è necessario ritrovarsi in un ambiente tranquillo con lo staff e gli atleti” – spiega Zeno Zanandrea, responsabile FIR per il beach rugby – “Siamo grati al comune di Caorle per l’ospitalità offerta. Qui lavoreremo bene sulla preparazione tecnica, l’affiatamento e la concentrazione. Sono tutti elementi fondamentali per raggiungere lo scopo che ci siamo prefissi, ovvero mantenere il titolo di campioni europei nel maschile e guadagnare il primo podio con il femminile”.

Per gli allenamenti il comune di Caorle metterà a disposizione degli atleti Azzurri la propria beach arena.

“La nostra è una città a forte vocazione turistica” – spiega Renato Nani, presidente della fondazione comunale ‘Caorle Città dello Sport’ – “Noi lavoriamo proprio per sviluppare contatti con le principali federazioni sportive italiane, in particolare quelle che coordinano discipline su sabbia. Cerchiamo di realizzare una programmazione su tutto l’anno di eventi sportivi di qualità, che incontri i gusti del turista e della cittadinanza. Quello con il beach rugby è un contatto importante, speriamo che nasca una bella amicizia per il futuro”.

Gli atleti e lo staff delle Selezioni italiane arriveranno a Caorle mercoledì in giornata e il raduno inizierà ufficilamente alle ore 19.00.  Due gli allenamenti in programma nella giornata di giovedì. Venerdì mattina il trasferimento per Mosca con volo da Milano.

Questo il programma dell’Europeo

Torneo maschile a 12 squadre (Italia, Russia, Azerbaigian, Bielorussia, Austria, Georgia, Lettonia, Moldavia, Croazia, Turchia, Lituania, Slovenia)

3 gironi da 4 team. Girone A: Italia, Austria, Croazia, Turchia. Girone B: Russia, Azerbaigian, Slovenia, Lettonia. Girone C: Georgia, Moldavia, Lituania, Bielorussia.

Sabato 4 agosto 2018 – fase di qualificazioni

  • h 12.00: Italia – Turchia
  • h 13.40: Italia – Croazia
  • h 15.30: Italia – Austria

Domenica 5 agosto

  • Quarti di finale
  • Semi finali
  • Finali

Torneo femminile a 8 squadre (Italia, Russia, Lettonia, Slovenia, Austria, Georgia, Bielorussia, Croazia)

2 gironi da 4 quattro team. Girone A: Russia, Slovenia, Lettonia, Austria. Girone B: Italia, Georgia, Bielorussia, Croazia)

Sabato 4 agosto 2018 – fase di qualificazioni

  • h 17.45: Georgia – Italia
  • h 19.15: Bielorussia – Italia
  • h 20.30: Croazia – Italia

Domenica 5 agosto

  • Semi finali
  • Finali

Sarà possibile seguire i risultati delle Selezioni italiane di beach rugby sulle pagine facebook della Federazione Italiana Rugby @Federugby, Lega Italiana Beach Rugby @legaitaliana.beachrugby e del comune di Caorle @caorletourism e @fondazionecaorlecittadellosport con gli hashtag #italbeach per la Selezione maschile e #italdonnebeach per la Selezione femminile

C.S.



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