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Parla il presidente del Cipriani Nuovo Basket Rovigo, Gionata Morello

18 agosto 2018 Stampa articolo

basketGiovedì 23 inizia la preparazione del Cipriani Nuovo Basket Rovigo. Nuovo allenatore, Maurizio Ventura e nuova governance con Gionata Morello presidente.

Presidente, cosa si aspetta da questa nuova esperienza?

“Più che di aspettative, parlerei di obiettivi. Il principale, è quello di riportare il basket maschile rodigino ai livelli di un tempo”.

Qual è il termometro del basket polesano?

“Il settore femminile, grazie al lavoro della Rhodigium Basket, sta molto bene ed è in continua crescita, in controtendenza con il movimento nazionale. Ben diverso il discorso se consideriamo la pallacanestro maschile, che in questi ultimi anni ha davvero toccato i livelli minimi. A livello senior, con la rinuncia alla serie D del Rosolina, la massima categoria è rappresentata dalla Promozione, troppo poco per il Polesine. A livello giovanile, da anni non si parla di campionati d’eccellenza”.

Come si rapporterà con il delegato Fip polesano.

“Con Roberto Altafin ho già avuto modo di confrontarmi e devo dire che, da queste prime battute, la visione è la stessa e dunque c’è una buona base di partenza”.
Lei è stato, ed è, un tecnico di pallacanestro, ma in veste di presidente che tipo di rapporto avrà con il tecnico Ventura?

“In effetti per me, in questo ruolo, è tutto nuovo. Confesso che però sta risultando tutto facile grazie alle persone che stanno al mio fianco, esattamente come Maurizio Ventura. Con lui, il rapporto non è esattamente quello di presidente – coach, ma è su un livello più allineato. Lui ha accettato di scendere di categoria. Io ho accettato un ruolo con molti oneri. Entrambi, lo facciamo perché vogliamo riportare il basket maschile rodigino nel mondo che conta”.basket

Il basket Rovigo, negli anni 90 e nei primi del nuovo millennio, ha avuto sempre un ruolo importante. Poi, un inesorabile declino, dopo un’illusione che aveva coinvolto molti. Qual è la sua ricetta per il rilancio della palla a spicchi?

“Il disastro Edicom lo abbiamo ancora tutti ben presente. Penso che da quel momento, nel basket maschile siano mancate le persone giuste nei ruoli dirigenziali. La passione per la palla a spicchi, a Rovigo, c’è eccome! Così come una certa predisposizione per questo sport. Dopo il rugby, il basket è lo sport che ha creato più atleti di spicco in Polesine. L’elenco di grandi cestisti, maschi e femmine, è davvero lungo. Per rilanciare la palla a spicchi serve una attenta programmazione, elaborata da persone competenti e non improvvisate”.

Ha incontrato difficoltà in questi primi mesi di mandato?

“Il problema più grosso è la mancanza di spazi palestre. Un ostacolo che sta limitando fortemente il movimento cestistico rodigino e che, ad oggi, potrebbe anche costringerci ad andarcene fuori dal territorio comunale. Basti pensare che in tutto il territorio comunale ci sono solamente due palestre omologate dalla Federazione Italiana Pallacanestro per la nostra categoria: il palasport e la palestra di Borsea. In entrambe, c’è la fila fuori per poter usufruire degli spazi serali. Come Presidente di società ho delle responsabilità nei confronti dei tesserati e non posso ovviamente rischiare di far giocare i nostri atleti su palestre non omologate. Penso che questa grossa storica lacuna abbia la priorità su tutto ciò che riguarda gli impianti sportivi”.

C.S.



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