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Il Ferrara Baseball riabbraccia Paco Lavezzi

Il giovane, prodotto del vivaio biancorosso, ha disputato l’ultima stagione in prestito a Godo debuttando in serie C. “Un’occasione che mi ha reso migliore”.
1 settembre 2018 Stampa articolo

baseballFERRARA – La stagione sportiva 2018 volge al termine, e il Ferrara Baseball riporta a casa i suoi gioielli. Tanti i giocatori che la Società biancorossa – pur continuando a curarne direttamente l’allenamento – ha girato in prestito per il campionato, permettendo la crescita e la continuità di ragazzi come il lanciatore Tommaso Orti e il prima base Guglielmo Abetini, passati al Castenaso; o come le giovani Agnese Squarzanti, Amalia Taddia e Agnese Abetini, che con la formula del doppio tesseramento hanno esordito nel mondo del softball giocando per il New Bologna.

Ma il risultato più gratificante porta la firma di Paco Lavezzi, che ad appena sedici anni ha debuttato in serie C con la maglia del Godo: i ‘guerrieri’ hanno chiuso il campionato con un lusinghiero secondo posto del proprio girone, davanti a compagini blasonate come Rimini, Torre Pedrera e Imola. “Una stagione positiva”, ammette modestamente Paco, che racconta di sé: “Ho giocato principalmente come esterno sinistro. Per me è stata una novità, perché a Ferrara sono sempre partito ricevitore, prima o terza base. Penso di essermela cavata abbastanza bene, a parte qualche inevitabile errore sulle palle al volo: più il campo è lungo, più diventa difficile la lettura di una traiettoria”.

Fatto sta che il ragazzo, pur essendo il più giovane in squadra e tra quelli con meno campionati nelle gambe, si è guadagnato progressivamente il posto da titolare: “Il livello della competizione è molto alto, e le avversarie che ho incontrato più forti rispetto a quanto fossi abituato. Ma sono aspetti che ho risolto mettendo il massimo impegno in allenamento ed aprendomi sempre all’opportunità di imparare”. Un’esperienza positiva anche sotto il profilo umano: “Conoscere una nuova realtà in cui riuscire ad inserirsi è stata una sfida avvincente. Durante tutto il campionato ho sentito grande solidarietà dai compagni di squadra: con i più giovani ho legato subito, nei più anziani ho trovato consiglio ed esempio. Ricorderò sempre l’atmosfera in panchina, l’unità del gruppo e il grande senso di appartenenza di tutto l’ambiente”.

Bilancio positivo, a tutto tondo: “In un anno sono migliorato, tecnicamente e nell’approccio mentale: il prestito per me è stata una grande opportunità di crescita, un percorso che rifarei e che consiglierei”, ribadisce Paco, che ringrazia la sua famiglia e infine scherza sul futuro: “La mia passione sarebbe rimasta inespressa, senza il sostegno dei miei genitori. Spero di avere sempre maggiori opportunità in campionati e categorie ancora più sfidanti. E quando diventerò maggiorenne… mi piacerebbe allenare le giovanili del Ferrara, la società da cui è partita la mia avventura”.

C.S.



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