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In Friuli un tenace Mondin chiude quinto

Il giovane adriese, costretto al ritiro sulla prima speciale per la perdita di una ruota, rientra al sabato e, grazie ad una tattica prudente, mantiene la testa nel campionato.
4 settembre 2018 Stampa articolo

rallyADRIA (Rovigo) – Di tutto si sarebbe aspettato Michele Mondin, al rientro nel Campionato Italiano WRC dopo l’assenza del Rally della Marca, ma quanto accaduto alla cinquantaquattresima edizione del Rally del Friuli-Venezia Giulia si è rivelata un’autentica sorpresa.

Il pilota della Citroen Saxo gruppo A, iscritta per i colori di G.R. Motorsport e curata da Assoclub Motorsport, scendeva dalla pedana di partenza da leader in classifica, nella Coppa ACI Sport riservata alle vetture delle classi A6, Prod. E6 e K10.

L’adriese, affiancato da Haianes Tania Bertasini alle note, affrontava con il coltello tra i denti la speciale di apertura, la lunga “Porzus”, con tanta voglia di dare il meglio vista la lunga assenza dall’abitacolo.

Purtroppo, la dea bendata aveva già scritto una storia diversa per il polesano.

“Sulla prima speciale” – racconta Mondin – “dopo cinque, sei, chilometri abbiamo iniziato a sentire una strana vibrazione, sempre più forte, alla ruota anteriore sinistra. Convinti di aver stallonato una gomma avevamo deciso di fermarci in prova, per sostituirla. A quel punto abbiamo sentito un forte botto ed abbiamo visto volare la ruota giù nel burrone. Ci siamo fermati e ci siamo resi conto che le colonnine erano tranciate. Un bel colpo gobbo però, se ci pensiamo bene, per fortuna che è successo quando eravamo quasi fermi. Poteva andare anche peggio.”

Tanta la voglia di non arrendersi, di fronte all’evidenza, ed ecco che tutto il team si mette a lavorare a testa bassa, per rimettere in sesto la trazione anteriore francese e consentire a Mondin di riprendere il cammino, cercando di arginare una potenziale disfatta in chiave CIWRC.

Alle tre di notte la Saxo è pronta a ripartire ed il pilota di Adria, deciso a gratificare lo sforzo della propria squadra, affronta la seconda frazione con un passo costante, evitando rischi.

Usciti dalla service area di metà giornata, con quattro gomme da bagnato, un cambio repentino del meteo, con la pioggia che abbandona il campo, rimescola nuovamente le carte.

La nuova criticità, l’assenza di coperture adatte su di un fondo in via di asciugamento, consiglia a Mondin di tirare i remi in barca, concentrandosi nel completare le tre speciali rimanenti.

La tenacia e l’intelligenza, propria dei grandi campioni, hanno permesso al polesano di salire sulla pedana di arrivo ancora da leader in campionato, seppur per due sole lunghezze su Stival, in vista degli ultimi due appuntamenti di San Martino di Castrozza e di Como.

“Per come si era messa la gara possiamo dirci soddisfatti” – racconta Mondin – “perché, dopo la beffa delle colonnette, il morale era sotto le scarpe. Tutti i nostri sforzi sembravano andare in fumo. Ritornata la razionalità abbiamo analizzato al meglio la situazione e, grazie al notevole lavoro di tutta la squadra, siamo ripartiti al sabato e siamo riusciti a limitare i danni. Siamo ancora in testa al campionato, seppur per due soli punti su Stival.

C.S.



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