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Raduno a Porto Viro dell’Ucis

30 settembre 2018 Stampa articolo

variPORTO VIRO – Un regolamento comune e condiviso per tutte le unità cinofile Italiane, è l’obiettivo che si sono prefissati i vertici nazionali dell’Ucis (Unità Cinofile Italiane da Soccorso) al raduno regionale Veneto che si è svolto domenica scorsa a Porto Viro. Un documento importante che deve essere redatto e condiviso in sinergia con chi è esperto nel settore. Per questo motivo al raduno, oltre ai gruppi soccorso unità cinofile, c’erano il segretario Nazionale Ucis Albino Tomaselli, il consigliere nazionale Ucis Luigino Lambrazi, un responsabile della polizia cinofila Svizzera per la disciplina del Mantrailing e un carabiniere del gruppo soccorso cinofili di Firenze, da poco in pensione. Nel corso delle varie simulazioni di ricerca persone scomparse, gli esperti si sono confrontati focalizzando quei denominatori comuni, per rendere semplice e pratica la stesura del regolamento. Le prove di addestramento sono state effettuate impiegando due metodologie di ricerca, applicate in maniera singola e in squadra: il mantrailing e la ricerca in superficie. Nella prima il cane al “guinzaglione ” del suo conduttore cerca di trovare una persona tra la folla di gente, la cui traccia corrisponde all’odore della ciocca di capelli o dell’oggetto personale fatto annusare dal cane, mentre nell’addestramento da superficie il cane cerca il figurante in zone impervie o difficoltose da esplorare. “Il Mantrailing- spiega uno degli esperti- è una disciplina che lavora sull’istinto di ricerca dei cani da caccia e ne sfrutta le capacità olfattive. Ma è anche un lavoro mirato e paziente tra cane e conduttore, il cui obiettivo nel ritrovare la persona scomparsa, deriva da una buona inchiesta preliminare che permette alle unità cinofile di agire, dopo aver ristretto per quanto possibile, il campo di ricerca”. A mettersi alla prova nel corso del raduno, anche le unità cinofile del gruppo soccorso delta dog di Porto Viro, che da poco hanno conseguito il primo dei tre brevetti per la specialità di Mantrailing. Un risultato ottenuto dopo un paio d’anni di lavoro con un istruttore NBAS (National Bloodhaund Association  Svitzerland).La realtà associativa  fondata in Svizzera  da Marlene Zahner, la dottoressa che importò in Europa dall’America, il Mantrailing. Il raduno si è concluso tra la soddisfazione generale dei volontari presenti, che hanno arricchito il loro bagaglio esperienziale grazie ai preziosi consigli degli esperti intervenuti. Significativa la collaborazione con la Medica Porto Viro che ha fornito il servizio di emergenza del 118

C.S.



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