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Il Sebino è un calvario per Crosara

Il pilota di Cavarzere, con al proprio fianco il polesano Luca Roccato, è protagonista di un weekend denso di problemi tecnici e fisici, alzando bandiera bianca sul finale.
9 ottobre 2018 Stampa articolo

rallyCavarzere (Ve) – Doveva essere la gara del riscatto ed invece la dose di sfortuna patita, ad Agosto, al Rally Città di Scorzè, è stata pesantemente rincarata in occasione del recente Rally del Sebino.

Il pilota di Cavarzere, alla guida della Renault Clio RS di gruppo N gommata DMACK, iscritta per i colori di La Superba e seguita per la parte tecnica dal team Galiazzo, si presentava sulle rive del Lago d’Iseo con l’intento di pareggiare i conti con la dea bendata, la quale ha invece nuovamente avuto la meglio.

Il portacolori della scuderia patavina, che al suo fianco ritrovava il villadosano Luca Roccato, si imbatteva in una difficile scelta ancor prima del via.

Durante la nottata di Sabato, sulla zona, arrivava copiosa la pioggia e rendeva la scelta delle gomme, per la prima tornata, alquanto delicata.

Se a questo aggiungiamo un cronico problema all’impianto frenante, della trazione anteriore d’oltralpe, il conto con il cronometro è ben presto chiaro.

 “Purtroppo sabato notte ha piovuto” – racconta Crosara – “e, di conseguenza, ci siamo trovati domenica mattina senza avere le idee chiare sulla tipologia di gomme da montare. Le due prove in programma erano un mix di
tratti in sottobosco ed altri più aperti. Abbiamo così optato per una via di mezzo, montando delle pioggia al posteriore e delle medie all’anteriore. Scelta che non si è rivelata azzeccata. Le prove erano ancora molto umide e la Clio andava in sovrasterzo ad ogni curva. Abbiamo inoltre accusato un preoccupante problema ai freni. Non riuscivamo a modulare la staccata, rischiando di bloccare. Le due situazioni, unite, erano già difficili da gestire. Inoltre, di mio, non stavo nemmeno bene fisicamente. Weekend da dimenticare, assolutamente.”

C.S.



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