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Mondiali Femminili: una grandissima Italia piega la Cina

19 ottobre 2018 Stampa articolo

volleyITALIA – CINA 3-2 (25-18, 21-25, 25-16, 29-31, 17-15)

ITALIA: Malinov 1, Danesi 12, Bosetti 9, Egonu 45, Chirichella 8, Sylla 23. Libero: De Gennaro. Cambi, Parrocchiale. N.e: Pietrini, Nwakalor (L), Fahr, Lubian, Ortolani. All Mazzanti

CINA: Yan 17, Zhu 26, Gong 8, Yuan 16, Zhang 1, Ding 1. Libero: Wang. Li 8, Hu 2. Zeng, Yao. N.e: Yang, Liu, Lin. All. Lang Ping

Arbitri: Gradinski (Ser) e Rodriguez (Spa)

Spettatori: 7600. Durata Set: 24’, 30’, 25’, 36’, 20’.

Italia: a 8, bs 11, m 10, et 26.

Cina: a 7, bs 9, m 12, et 19.  

YOKOHAMA (Giappone) – Una grandissima Italia ha battuto la Cina 3-2 (25-18, 21-25, 25-16, 29-31, 17-15) nella semifinale del Campionato del Mondo 2018 e si è guadagnata l’accesso alla gara che domani (ore 12.40 diretta su Raidue) assegnerà la medaglia d’oro.   (Nella foto: L’Italia esulta Italia – Cina semifinale Pallavolo campionato mondiale femminile volley Giappone 2018 Final six Yokohama (Jpn) 19-10-2018 Foto Galbiati – Rubin)       

 

Nella finale iridata le ragazze di Davide Mazzanti affronteranno le campionesse europee della Serbia, oggi vincitrici 3-1 sull’Olanda.       

Per la nazionale tricolore quella di domani rappresenterà la seconda finale iridata della propria storia, la prima risale al 2002 quando le azzurre guidate da Bonitta salirono sul tetto del mondo. 

A distanza di quattro anni, inoltre, l’Italia si è presa la rivincita sulla Cina, che nel 2014 a Milano sbarrò la strada in semifinale alle azzurre.     

Per superare la formazione che negli ultimi anni ha dominato la scena mondiale, la nazionale italiana si è dovuta aggrappare oltre alle doti tecniche anche al grande cuore di questo gruppo.        

Dopo un primo set praticamente perfetto, nel secondo le campionesse olimpiche di Rio 2016 hanno reagito, riportando le cose in parità. Nel terzo Egonu e compagne sono tornate nuovamente padrone del campo, ma l’inerzia si è spostata ancora nella quarta frazione. L’Italia ha sprecato due match-ball e dopo aver annullato diversi set point ha dovuto cedere ai vantaggi, dopo una serie di scambi interminabili.    

Non da meno è stato il tie-break, le due squadre esauste hanno continuato a darsi battaglia sino alla fine. Le azzurra avanti 14-12, sono state rimontate 14-14, poi la Cina ha annullato il terzo match-ball del set, ma su quello successivo è dovuta capitolare (17-15).       

Al fischio finale in casa azzurra è scoppiata la festa, alla stanchezza è subentrata la gioia per una finale strameritata: nel torneo l’azzurro anno ottenuto 11 successi e 1 sola sconfitta.  

Domani a contendere la medaglia d’Oro alla formazione azzurra sarà la Serbia, unica avversaria a superare in questo Mondiale le ragazze di Mazzanti: a Nagoya finì 3-1 per le campionesse europee.

Nella vittoria di oggi contro la Cina emergono i 45 punti di Paola Egonu che così ha ritoccato il record assoluto di punti messi a segno in una gara con la maglia azzurra. Il precedente apparteneva sempre all’opposto azzurro: 39 lo scorso anno contro la Russia nel Grand Prix.

Dietro a Egonu ci sono i 23 punti realizzati da Myriam Sylla e i 12 di Anna Danesi (con 3 muri). Meritano una citazione tutte le azzurre, però, perché a partire da Lucia Bosetti con la sua sapienza tattica, passando per Monica De Gennaro straordinaria in difesa, e la leadership di Cristina Chirichella, sino alla lucida regia di Ofelia Malinov, tutta la squadra è stata determinante nella splendida vittoria di oggi.      

CRONACA – Come formazione iniziale Davide Mazzanti si è affidato a Malinov in palleggio, opposto Egonu, schiacciatrici Bosetti e Sylla, centrali Danesi e Chirichella, libero De Gennaro.    

Nel primo set le azzurre sono partite in maniera perfetta e con un’ottima fase muro-difesa, sugli scudi De Gennaro, hanno imbrigliato bene la Cina (10-6). Paola Egonu ha spinto le compagne sempre più avanti, potendo contare con il passare del gioco anche sul contributo di Myriam Sylla (18-12). Nel finale Anna Danesi si è fatta sentire a muro in attacco e così l’Italia ha chiuso (25-18).  

La reazione cinese è arrivata nel secondo set, il muro delle campionesse olimpiche è salito di livello e di conseguenza l’attacco azzurro ha perso brillantezza (14-16). Paola Egonu ha più volte portato a ridosso delle avversarie l’Italia, ma le asiatiche hanno tenuto duro e con due aces consecutivi della neo entrata Hu si sono imposte (21-25).        

Nel terzo l’Italia ha faticato all’inizio in ricezione, ma con pazienza e determinazione ha superato il momento difficile, decisiva Lucia Bosetti, e ha agganciato le cinesi (8-8). Con il passare del gioco le ragazze di Mazzanti hanno ritrovato la brillantezza del primo set e hanno messo in grossa difficoltà le cinesi (16-12). Malinov e compagne con sicurezza e senza più voltarsi indietro hanno continuato a spingere sino al definitivo (25-16).   

Combattuto e avvincente il quarto set, la Cina ha tentato di nuovo la fuga e l’Italia ha replicato prontamente (10-11). Da quel momento in poi le due squadre hanno dato vita a un’interminabile botta e risposta, dove è emersa ancora Paola Egonu (14 punti nel parziale). In un finale caldissimo Malinov e compagne hanno visto annullati due match point, poi hanno cancellati diversi set-ball alle cinesi, ma le campionesse olimpiche l’hanno spuntata (29-31).          

Nel tie-breka è proseguita la battaglia, entrambe le squadre hanno dato tutto, lottando al massimo su ogni pallone (8-9). Dopo una serie combattutissima di scambi le azzurre hanno trovato la forza di allungare (14-12). La Cina, però, ancora una volta ha rimontato (14-14), l’Italia non è poi riuscita chiudere sulla terza palla match del set, ma a quella successiva è esplosa di gioia (17-15), conquistando una meritatissima finale iridata.          

TIFOSA SPECIALE – A fine partita nella festa generale, oltre a un commosso presidente Federale Pietro Bruno Cattaneo insieme al vicepresidente Giuseppe Manfredi, è entrata in campo anche Eleonora Lo Bianco, arrivata in Giappone per supportare le azzurre.

DAVIDE MAZZANTI: “Sono contentissimo, ma è come se fossi ancora dentro la partita… forse non mi rendo ancora bene conto e sto tenendo tutte le emozioni dentro di me. Il sogno però è ancora più avanti, ora dobbiamo pensare solo alla Serbia. Mi aspettavo una partita così, dura e lunga. Nel secondo set abbiamo sprecato troppo in contrattacco, mentre nel quarto abbiamo perso lucidità nel cambio palla. Le ragazze però sono state bravissime a restare in partita riuscendo a organizzarsi tra di loro a livello tattico per riuscire a limitare le avversarie. Ora dobbiamo studiare la Serbia e vedere il match giocato contro l’Olanda. Cercheremo di individuare delle situazioni per metterle in difficoltà”.

CRISTINA CHIRICHELLA: “Siamo felicissime per la finale conquistata. E’ un’emozione indescrivibile, adesso festeggiamo ma domani ci aspetta un’altra battaglia per poter fare qualcosa di grande. Abbiamo messo in campo tanta la grinta e credo si sia vista oggi. Abbiamo dato tutto, sapevamo benissimo che sarebbe stata dura e che la Cina non ci avrebbe regalato niente”.

ANNA DANESI: “Arrivate a questo punto la stanchezza non si sente, penso che potrei cominciare un’altra partita (ride, ndr). Voglio essere sincera: non riesco a capire completamente cosa stia succedendo. Siamo state bravissime, anche perché le nostre avversarie non hanno mai mollato niente. Credo che si sia visto quanto desideravamo questa vittoria. Sono molto felice ma anche parecchio frastornata quindi avrò bisogno di qualche ora per rendermi conto di ciò che siamo riuscite a fare”.

MYRIAM SYLLA: “Non ci credo ancora. Mi sembra un sogno. Non svegliatemi vi prego, è bellissimo! Non so cosa dire, è stata una partita non combattuta, di più. Vi avevo promesso ieri che sarebbe stata avvincente e penso proprio che lo sia stata ai massimi livelli. Una gara incredibile, noi non mollavamo, loro non mollavano, non lo so, è stato bellissimo. Ci siamo aggrappate al nostro sogno, che ci siamo costruite prima di partire cinque mesi fa, per il quale abbiamo pianto, sofferto e ci siamo fatte a volte anche male. Abbiamo dimostrato di volerlo tanto e spero si sia visto. Domani è un’altra battaglia ragazzi, abbiamo qualche sassolino da toglierci con la Serbia, come ad esempio la prima gara di Rio 2016. Ci sono tante cose che noi quest’anno vogliamo riprenderci. Quindi vedremo! &r dquo; 

C.S.



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