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Alva Inox Delta Volley: tutto (quasi) come previsto, Udine cede 3-0

2 dicembre 2018 Stampa articolo

volleyAlva Inox Delta Volley-Volley Ball Udine 3-0 (25-15, 28-26, 25-13)

Battute punto/errori: Delta 9/10, Udine 2/10; Ricezione: Delta 70%, Udine 51%; Attacco: Delta 54%, Udine 42%; Muri punto: Delta 9, Udine 8.

Alva Inox Delta Volley: Maniero 16, Michieli 12, Luisetto 10, Bernardi 6, Trolese 5, Bellini 4, Dordei 3, Vanini 2, Bosetti 1, Ruffo 0, Cuda e Arienti NE; liberi: Lamprecht e Fregnan. Coach: Massimo Zambonin.

Volley Ball Udine: Sigura, Carpanese e Aita 9, Branella 5, Sala e Msatfi 2, Sessolo 1, Beltramino, Tomasino e Toch 0, Gatto e Del Zotto NE; liberi: Dapit e Ferrara. Coach: Enrico Menegazzo.

PORTO VIRO – Tutto (quasi) come previsto. L’Alva Inox Delta Volley supera 3-0 il fanalino di coda Volley Ball Udine e prosegue la sua marcia solitaria in testa alla classifica. Come da pronostici, risultato pieno per la squadra di Massimo Zambonin, che però ha faticato, e molto, nel secondo set, vinto solo ai vantaggi. Nel frattempo, buone notizie a metà dagli altri campi: Monselice è uscita indenne dalla trasferta di Trebaseleghe e resta a meno tre dal Delta, mentre l’ex terza della classe, Montecchio, ha perso in casa con Massanzago, facendosi scavalcare da Motta, comunque lontana sette lunghezze dalla capolista. Porto Viro-Monselice: per la vetta del girone C si preannuncia una corsa a due.

Spazio al turnover in casa Alva Inox, che si presenta al via con Vanini alzatore e Maniero opposto, Luisetto e Trolese centrali, Michieli e Bernardi schiacciatori, i liberi Lamprecht e Fregnan a spartirsi i compiti in seconda linea. Il tecnico di Udine Enrico Menegazzo schiera Sala-Carpanese in diagonale, Branelli-Sigura centrali, Aita-Msatfi bande, Dapit libero. Arbitrano l’incontro Luigino Argirò e Virginia Tundo di Argenta.

Marce alte per il Delta in avvio, subito 4-0 sul turno in battuta di Vanini. Msatfi-Aita (muro), batte un colpo Udine (4-2), stavolta Porto Viro fugge sfruttando il servizio velenoso di Luisetto (10-3). Super Maniero, in attacco e dai nove metri (13-5), time out Menegazzo. Udine sostituisce Aita con Toch (15-8), Maniero e Luisetto (muro) allungano per la squadra di casa (17-8), gli ospiti reagiscono trascinati da Sigura (17-12), Bernardi (doppietta) e Maniero ristabiliscono le distanze (21-13, secondo time VBU). Squillo di Trolese a muro (22-13, per Udine Beltramino al posto di Msatfi), prima del punto esclamativo messo da Bernardi: 25-15, 1-0 Delta.

Più equilibrato l’inizio del secondo set, anzi, il primo break è di Udine (muro di Aita, 3-6, time Zambonin). Ace di Branelli (3-7), muro di Sigura (4-10), dalla panchina nerofucsia si alza Dordei (out Bernardi). Si desta finalmente l’Alva Inox, con Maniero nel ruolo di alfiere (9-12, time Menegazzo). Colpisce due volte Michieli, in attacco e in battuta (11-13), quindi l’aggancio firmato da Luisetto e Dordei (14-14). Ancora Dordei, ace del 17-16, Udine risponde con Aita e Sigura (17-18). Michieli sigla il controsorpasso (20-19), Sessolo entra in battuta e mette giù un ace da favola (20-21, fuori Sigura). A segno Branelli (20-22), muro di Maniero (22-22, time Udine), che si ripete per il 24-23, ma Carpanese porta la frazione ai vantaggi (24-24). Ci vogliono quattro palle set all’Alva Inox per riuscire a spuntarla: 28-26 (con Bosetti al servizio), 2-0.

Terzo set, il Delta cambia regista, affidandosi proprio a Bosetti. Funziona l’asse centrale con Luisetto (4-3), mentre Maniero e Michieli (quattro punti consecutivi per quest’ultimo) lavorano bene dai lati (10-6, time Menegazzo), Michieli però ha il braccio caldissimo (13-8). Entra Bellini al posto di Maniero (14-8), Luisetto fa bis di muri (15-8), Bosetti piazza l’ace (16-8), Bellini un gran diagonale (17-8, Udine ha sostituito Msatfi e Aita con Beltramino e Toch). Adesso sì, la capolista ha messo la gara in ghiaccio e c’è l’esordio stagionale di Ruffo a rendere più dolce il finale: 25-13, 3-0 Delta.

Le parole a fine gara di Massimo Zambonin, tecnico dell’Alva Inox: “La gara è andata come da previsioni, tranne il secondo set. Merito di Udine, che ci ha messo veramente in difficoltà con una prestazione sopra le righe. Pur dovendo lottare punto a punto, alla fine l’abbiamo spuntata noi e da lì la gara si è messa in discesa. Sono contento perché siamo riusciti a far rifiatare alcuni titolari, facendo giocare chi aveva avuto meno spazio fin qui. Ora testa alla prossima trasferta a Treviso, una sfida che si preannuncia difficilissima”.

C.S.



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