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Alva Inox Delta Volley piega Padova

3 febbraio 2019 Stampa articolo

volleyAlva Inox Delta Volley-Kioene Padova 3-0 (25-16, 25-21, 25-23)

Battute punto/errori: Delta 11/10, Padova 4/6; Ricezione: Delta 70%, Padova 65%; Attacco: Delta 54%, Padova 43%; Muri punto: Delta 5, Padova 7.

Alva Inox Delta Volley: Bellini 15, Luisetto e Cuda 12, Arienti 8, Bernardi 7, Bosetti e Vanini 1, Maniero 0, Dordei, Trolese e Michieli NE; liberi: Lamprecht e Fregnan. Coach: Massimo Zambonin.

Kioene Padova: Merlo 14, Bottolo 11, Fusaro 4, Bellomo e Salmaso 3, Marzolla 2, Pasinato 1, Guidotti, Longo, Migliorin e Bezzegato NE; libero: Rizzi. Coach: Fabiano Cecchinato.

PORTO VIRO (Rovigo) – Implacabile Alva Inox. La squadra di Massimo Zambonin doma 3-0 i giovani della Kioene Padova nella prima giornata di ritorno e tiene ancora a distanza la Tmb Monselice, vittoriosa sabato nel big match contro Montecchio. Non è stata forse la miglior prestazione stagonale dei nerofucsia, che comunque non hanno mai perso il controllo della gara pur ruotando diversi elementi della rosa. Da segnalare i sei ace di Bellini, top scorer della serata con quindici punti.

Alva Inox in campo con Vanini alzatore e Bellini opposto, Arienti e Luisetto centrali, Cuda e Bernardi schiacciatori (turnover per Dordei), Lamprecht e Fregnan liberi. Così la Kioene Padova di coach Fabiano Cecchinato: Bellomo-Marzolla in diagonale, Fusaro-Salmaso al centro, Bottolo-Merlo in posto quattro, Rizzi libero. Arbitrano l’incontro Nicola Bonetto e Nicole Tonato di Vicenza.

Luisetto e Bellini (muro), subito Delta avanti (2-0). Ace di Cuda (4-1), passa Arienti al centro (7-3), altro ace, di Bellini, e time Padova (8-3). Bernardi-Cuda, allunga ancora l’Alva Inox, ma stavolta Kioene risponde sul turno in battuta di Fusaro (10-7). Ace di Bellomo e muro di Salmaso (13-11), ci credono gli ospiti. Porto Viro risponde con la stessa moneta, muro di Luisetto, muro di Arienti, 16-12. Bene i posti quattro Bernardi e Cuda, in palla anche Arienti che sigla l’ace del 21-15. Sul 22-15 interrompe di nuovo il gioco coach Cecchinato ed è il canto del cigno patavino: 25-16, 1-0 Delta.

Più equilibrio in avvio di seconda frazione, merito soprattutto dei laterali patavini Bottolo e Merlo. Tre missili consecutivi sganciati da Bellini in battuta, 8-4, time Cecchinato. Lo strappo successivo con il muro di Luisetto (13-8), ma Padova si affida al servizio di Pasinato (out Marzolla) e accorcia (13-10). Sembra potersene andare l’Alva Inox, la Kioene resiste più che può affidandosi a muro e battuta (ace di Salmaso per il 17-14). Doppio cambio nerofuscia (Bosetti-Maniero per Vanini-Bellini), Cuda (pallonetto) e Bernardi (pipe) tengono dritta la rotta (22-17), sussulto improvviso di Merlo (23-21, time Zambonin), ci pensa Cuda a raffreddare gli animi patavini: altro pallonetto delizioso seguito da un ace di potenza, 25-21, 2-0.

Terzo set, Porto Viro conferma Bosetti in regia, Pasinato opposto per Padova. Squadre incollate e per la verità spettacolo che fatica a decollare nei primi scambi. Kioene avanti grazie a due errori polesani (9-11), Bellini riporta subito la contesa in parità: attacco e ace, 12-12. Gli ospiti sbagliano regalando il vantaggio all’Alva Inox (15-13), Merlo – il migliore dei suoi – tiene comunque viva la speranza bianconera (muro del 17-16). A segno Luisetto (19-17), poi un altro errore di Padova che convince coach Cecchinato al time (20-17). Pasinato-Bottolo (ace), Zambonin sente il fiato ospite sul collo e chiama tempo (22-21). Muro prezioso di Arienti (23-21), l’ultimo assolo è di Cuda: 25-23, 3-0 Delta

L’analisi di Massimo Zambonin, tecnico dell’Alva Inox: “Sono tre punti importantissimi, bisognava stare sul pezzo visto che Monselice continua a vincere. Venivamo da un periodo molto impegnativo, per cui oggi ci poteva stare un piccolo calo di tensione. Ho variato un po’ l’assetto della squadra visto che avevamo qualche problema fisico e bisogna dire che ci sono stati dei momenti difficoltà, anche per merito di Padova, ma il risultato oggi era troppo importante. Bene così e pensiamo alla prossima gara”.

C.S.



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