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La sentenza contro i dispositivi aerodinamici della Ducati

E’ arrivata poco fa la sentenza definitiva della Corte d’appello della MotoGP contro i dispositivi aerodinamici Ducati
27 marzo 2019 Stampa articolo

DOHA (Qatar): E’ arrivata poco fa la sentenza definitiva della Corte d’appello della MotoGP contro i dispositivi aerodinamici Ducati

Durante la gara di apertura della MotoGP in Qatar lo scorso 10 marzo 2019, al termine della gara sono state depositate le proteste tecniche riguardanti l’uso di un dispositivo sulla nuova Ducati. La segnalazione alla FIM MotoGP Stewards fatta dal Team Suzuki Ecstar contro il # 43 Jack Miller (Ducati), del Team Repsol Honda contro il #4 Andrea Dovizioso (Ducati), e del team Red Bull KTM Factory e l’Aprilia Racing Team Gresini contro il  #9 Danilo Petrucci (Ducati), è arrivata alla conclusione.

I team hanno ritenuto che il dispositivo fosse principalmente un dispositivo aerodinamico e quindi non conforme ai regolamenti tecnici della MotoGP. Dopo la prima udienza, le quattro proteste sono state respinte.

Le stesse quattro squadre hanno quindi presentato appello contro la decisione degli Steward della MotoGP agli Appeal Stewards della MotoGP e un’ulteriore verifica è stata condotta. Gli Appeal Stewards della MotoGP hanno stabilito che era necessaria un’ulteriore valutazione tecnica e che ciò non era possibile date le circostanze. La questione è stata sottoposta alla Corte d’appello della MotoGP ai sensi dell’art. 3.3.3.2 dei regolamenti applicabili.

La Corte d’appello della MotoGP ha emesso la sua decisione oggi 26 marzo e le parti (le quattro ricorrenti, la Ducati e la FIM) sono state debitamente informate.

Per questi motivi, la Corte d’appello della MotoGP ha stabilito che:

  • i ricorsi presentati dal Team Aprilia, dal Team Suzuki, dal Team Honda e dal Team KTM sono ammissibili.
  • i risultati delle prove provvisorie sono confermati e dichiarati definitivi.
  • la richiesta di dichiarare il Dispositivo illegale e vietarne l’uso nelle gare future è respinta.

Un ricorso contro questa decisione può essere presentato dinanzi al tribunale arbitrale dello sport (CAS) di Losanna Svizzera entro 5 giorni ai sensi dell’articolo 3.9 del regolamento FIM World Championship Grand Prix 2019. Probabilmente i team coinvolti si rifaranno a questo diritto, e la parola fine a questa vicenda sarà data dal tribunale svizzero nei prossimi giorni. Intanto rimaniamo in attesa e aspettiamo il Gran Premio in Argentina di domenica.

Buono Sport a Tutti.

Per www.agorasportonline.it  Alessio Marini

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Alessio Marini



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