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Intervista a Doati guardia del Cipriani

1 aprile 2019 Stampa articolo

basketROVIGO – Luca Doati, guardia di 36 anni, è sicuramente il giocatore del Cipriani Nuovo Basket Rovigo con più esperienza, avendo calcato parquet di mezza Italia fra i professionisti della palla a spicchi. Quest’anno, invogliato dal progetto della nuova dirigenza e dal suo amico-coach Ventura, ha accettato di indossare la casacca rossoblù. Una stagione che, nonostante due infortuni che lo hanno tenuto a lungo fuori dal campo, è sicuramente più che positiva viste le prestazioni del “cecchino” rossoblù.

Luca, la regular season è quasi al termine e il Cipriani Rovigo ha i play off in tasca. Ad inizio stagione te lo immaginavi?

“Si, nessuna sorpresa. Sono venuto qui perché ho sposato un progetto societario importante e perché fin dal primo momento ho visto le potenzialità della squadra. Anche se all’inizio le cose non giravano bene sono sempre stato tranquillo e fiducioso.”

Quali sono le squadre che ti hanno impressionato maggiormente nella regular season?

“Le squadre di testa sono tutte buone squadre, ma io sinceramente guardo a noi e so che se giriamo bene e siamo al completo, la nostra è la squadra che mi impressiona maggiormente.” 

Parlaci delle caratteristiche della tua squadra e dei tuoi compagni.

“La nostra squadra è molto completa. Nel reparto lunghi abbiamo Marco Demartini che è imprevedibile e difficilissimo da marcare, Khalifa Diagne che è devastante, Tommaso Gobbo che è un lusso. Nicola Braggion lo conosco fin dalle giovanili: è un giocatore che non ha bisogno di presentazioni ed è un secondo play/coach in campo: ci troviamo ad occhi chiusi. 

Fra gli esterni siamo molti e tutti utili, ognuno con caratteristiche diverse e fondamentali per la squadra. Francesco Tiberio, con la sua forza fisica e capacità di segnare in diversi modi, fa la differenza, Enrico Salvà, con l’esperienza, dà sempre una mano in qualsiasi modo venga utilizzato, Alberto Grignolo è giovane e la cosa che mi colpisce di più è la sua umiltà. Inoltre, in campo è sempre al posto giusto al momento giusto, esattamente come un “veterano”. Nicola Carturan è un ottimo penetratore, Enrico Motton è forte fisicamente, dà sempre tutto quello che ha ed è un giovane molto interessante, Francesco Argenziano deve crescere, ma è un buon talento, Marcello Felisati ha un ottimo tiro. Nel reparto Play, Davide Golinelli è un “cavallo pazzo” (nel senso buono del termine): ha delle visioni che molti non hanno… ogni tanto eccede in queste visioni, Luca Turri è un ottimo prospetto, utilissimo alla squadra e con grandissimi margini di crescita, mentre con Matteo Donà, esattamente come con Braggion, ci troviamo ad occhi chiusi essendo cresciuti cestisticamente assieme: è un ottimo giocatore, quando serve fa giocare la squadra e al momento giusto segna.”

Cosa ti aspetti dai play off?

“Di trovare partite e squadre impegnative: finalmente arrivano le partite in cui ci si diverte!”basket

Nella tua carriera hai indossato molte maglie. Come ti trovi con quella del Cipriani?

“Mi trovo benissimo sia con i compagni, che con coach Maurizio Ventura: lo conosco da moltissimo tempo e non finirò mai di ringraziarlo. Mi trovo benissimo anche con il D.T. Andrea Lucchin, che nonostante la sua giovane età mi ha colpito per l’esperienza e per la lettura del gioco che ha. Grazie al presidente, Gionata Morello, a Carolina Zambelli, a Lorenzo ed Enrico Davì, e a Matteo Lucchin, grande amico ed ex compagno di squadra. Senza dimenticare tutte le figure societarie (che sono moltissime) che aiutano il Cipriani N.B.R.. Aggiungo inoltre che la società, pur giovanissima, è organizzata benissimo ed è decisamente da categorie superiori”.

Qual è il bilancio della tua personale stagione sportiva fino ad oggi?

“Positiva, anche se purtroppo ho saltato molte partite a causa di infortuni. Spero di riuscire a trasmettere un po’ della mia esperienza ai miei compagni più giovani.” 

…e le tue personali aspettative per l’ultima parte del campionato?

“Vincere”

Come ti vedi nel futuro, cestisticamente parlando?

“Non lo so come mi vedo… vorrei andare avanti a giocare un altro po’ perché il basket è stato ed è parte fondamentale della mia vita. Fino a che fisico e voglia ci sono….  Oltre a ciò, io e mia moglie Elena, che gioca a pallavolo, vogliamo dare l’esempio alla nostra piccola Chiara per farle vedere e capire che fare sport è bello e fondamentale.”

A che età hai esordito in prima squadra e quale era la società?

“Ho esordito ad Adria. Avevo 16 anni. Facevo le giovanili ed ho fatto qualche apparizione in prima divisione.”

Tu sei stato un professionista. Che suggerimenti dai ai giovani che vorrebbero provarci?

“Divertirsi, divertirsi e divertirsi! Inoltre, crederci sempre perché con impegno e dedizione i risultati arrivano. I sogni vanno coltivati perché molte volte si avverano. Io ci ho messo tutto me stesso e, grazie al mio impegno e alla mia fantastica famiglia che mi ha sempre sostenuto, ho raggiunto uno dei miei sogni.”basket

C.S.



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