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Ci siamo è ora di Final Four per Alva Inox

17 aprile 2019 Stampa articolo

volleyPORTO VIRO (Rovigo) -Alva Inox, adesso tocca a te. Per il secondo anno consecutivo Porto Viro si prepara ad ospitare la Final Four di Coppa Italia di Serie B Maschile. Mentre continua la caccia agli ultimi biglietti (le prevendite chiuderanno ufficialmente domani), l’organizzazione dell’evento è già stata definita nei minimi dettagli, anche grazie al contributo fattivo di sponsor e istituzioni locali. Insomma, se fuori dal campo si preannuncia un altro successo per il Delta Volley e i suoi partner, ora tocca ai giocatori nerofucsia fare la propria parte per “vendicare” il secondo posto della passata edizione. Promozione in Serie A e conquista della Coppa Italia sono i grandi obiettivi fissati dal Presidente Luigi Veronese. Adesso bisogna trasformare quegli obiettivi, quel sogno, in realtà.  

IL PROGRAMMA
La Final Four verrà inaugurata dalla prima semifinale tra Ottaviano e Fano, in programma venerdì 19 aprile alle ore 16.30. A seguire, alle ore 19, la seconda semifinale tra i padroni di casa dell’Alva Inox e Caronno. Sabato 20 aprile le finali, con orario anticipato rispetto allo scorso anno: alle ore 11 quella per il terzo-quarto posto, alle ore 17 la finale per il titolo.

Per quanto riguarda la logistica, atleti e staff dell’Alva Inox saranno ospiti dell’Albergo Cappello di Rosolina, mentre tutte e tre le tre avversarie alloggeranno presso l’Albarella Hotel Capo Nord, all’interno dell’isola di Albarella.

L’INTERVISTA
Per avvicinarci al grande appuntamento ci affidiamo all’esperienza di coach Massimo Zambonin, a cui chiediamo innanzitutto di tracciare una panoramica sulle prossime rivali dei nerofucsia: “Alla luce del campionato che sta facendo (leader del girone G con 24 vittorie su 24 partite disputate e appena tre punti persi) – spiega il tecnico dell’Alva Inox – ritengo che Ottaviano sia l’avversario più quotato di questa Final Four. Si tratta di una squadra esperta ed equilibrata, costruita per vincere, i cui punti di forza sono l’attaccante ricevitore Enrico Libraro, il fratello Antonio in palleggio e l’opposto Scialò, ma anche il centrale Giacobelli non è da sottovalutare.

 “Fano, invece, è in testa al girone E con un ampio margine di vantaggio sulla seconda, anche se hanno avuto qualche passaggio a vuoto di recente – prosegue Zambonin – Si presenta come un mix tra atleti giovani ed esperti: il centrale italo cubano Salgado, lo schiacciatore Graziani e l’alzatore Ceccato sono i tre elementi di punta, ma sono molto interessanti anche il giovane opposto Lucconi e lo schiacciatore Tallone. Discorso diverso per Caronno, che dopo un girone di andata concluso al primo posto, nel girone di ritorno non è riuscita a mantenere lo stesso trend anche a causa dei vari problemi fisici occorsi ai giocatori più importanti come lo schiacciatore Calzanella e l’opposto Priore, che insieme al regista Coscione formano l’ossatura della squadra”. 

E i padroni di casa dell’Alva Inox come stanno? Per preparare al meglio questa manifestazione coach Zambonin sa di dover lavorare di fino a livello psicologico, ma anche il cuore, in fondo, vuole la sua parte. “Sicuramente è una grande emozione giocare un evento di questo prestigio afferma il tecnico dei polesani –, e personalmente credo anche una grande responsabilità, perché per l’ambiente e per la città di Porto Viro la Coppa Italia è un obiettivo importantissimo, a tutti i livelli. Durante la stagione abbiamo già affrontato sfide delicate e la maggior parte dei ragazzi è alla seconda Final Four, per cui la squadra è preparata”.

Cura dei dettagli e la giusta dose di motivazione: è soprattutto questa l’impronta che può lasciare l’allenatore in una competizione di breve durata come la Final Four: “In gare secche i dettagli sono fondamentali e vanno curati con attenzione – spiega ancora Zambonin – Se conterà di più l’aspetto fisico, tecnico-tattico o emotivo? Penso che abbiano tutti la stessa importanza perché sono uno la conseguenza dell’altro”

Di certo, però, sarà fondamentale “sussurrare” le parole giuste ai ragazzi prima di scendere in campo: “In queste partite l’adrenalina è già altissima perciò cercherò di trasmettere sicurezza – conclude Zambonin – Dobbiamo affrontare la Final Four con la consapevolezza delle nostre capacità tecniche e caratteriali”.

 

C.S.



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