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La parola a Khalifa Diagne, capitano del Cipriani

23 aprile 2019 Stampa articolo

basketROVIGO – Khalifa Diagne, 35 enne capitano del Cipriani Nuovo basket Rovigo, in gara 1 dei quarti dei play off, ha assistito alla partita dalla tribuna, a causa di un infortunio muscolare che da una decina di giorni lo tiene lontano dal parquet. “Non pensavo di soffrire così, dice scherzosamente. Vivo molto la partita e mi sarebbe piaciuto stare lì con i ragazzi, che sono stati semplicemente perfetti. Hanno fatto una grande gara, e cominciare con il piede giusto era importante”. Centro di ruolo, alto 196 centimetri per 103 kg di peso, Khalifa è alla quinta stagione con la maglia del basket Rovigo. Venerdì c’è gara 2  a Noventa. Ci sarai? “Questa sera provo a correre, ma non voglio forzare i tempi. E’ da una decina di giorni che sono a riposo, avendo fatto anche terapie, ma la ripresa è importante e una ricaduta mi scoccerebbe non poco. Quindi non voglio aver fretta.” Gara 1 contro il Noventa è stata giocata con intensità e intelligenza. “Sì. Sono le cose che ci chiede sempre il nostro coach Ventura. Siamo cresciuti molto, quest’anno. La squadra, a mio avviso, è molto forte, siamo un gran gruppo. L’obiettivo era quello di arrivare ai play off; ci siamo riusciti, ma, siccome l’appetito vien mangiando, non ci poniamo limiti. Più giochiamo e più troviamo l’amalgama necessaria per crescere.” Pro Pace e Cus Padova, le prime del girone, quanto sono distanti da voi? “Non molto. La differenza con loro è che giocano assieme da qualche  anno mentre noi, da questa stagione, abbiamo cambiato molto, a livello dirigenziale, tecnico e, cosa non indifferente, inserendo giocatori nuovi. Un mix che ha fatto crescere il gruppo e credo sia sotto gli occhi di tutti.” Sei il terzo miglior marcatore del girone, te lo saresti aspettato? “Intanto sono felice di ciò, a 35 anni non è così scontato. Ma il merito lo devo dividere con il tecnico e con i compagni che mi mettono in condizione di segnare. Con coach Ventura, sono cresciuto molto, e poi, quando giochi con gente come Doati e Braggion diventa tutto più semplice. Perché giocare a fianco di giocatori esperti, ti fa crescere, è indubbio.” A proposito di crescita, da capitano, come vedi i giovani del Cipriani? “Posso solo spendere parole belle per Carturan, Motton, Turri, Argenziano che sono ragazzi splendidi, educati e che sanno ascoltare. Ecco, il mio augurio per loro è che continuino così e che riescano a togliersi delle belle soddisfazioni con il basket.”

C.S.



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