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Torneo nazionale Città Di Rovigo

25 aprile 2019 Stampa articolo

ROVIGO – Il settore giovanile del Calcio Rovigo è in grande effervescenza: dopo il Memorial Giorgio Dall’Aglio, ormai diventato appuntamento fisso per le squadre professionistiche il giorno dell’Epifania, ecco un altro torneo Nazionale che approda al Gabrielli.

Si è svolto infatti il giorno di Pasquetta il Torneo nazionale “Città Di Rovigo” riservato alla categoria Pulcini 2009-10

Ben tredici le squadre iscritte che hanno occupato tutti i campi dello stadio cittadino dando vita a una giornata di sport indimenticabile con oltre 150 ragazzi che contemporaneamente giocavano sui campi del Gabrielli. Importante anche l’afflusso di genitori al seguito dei piccoli calciatori che hanno portato in città una ventata di ossigeno anche per i commercianti della zona che hanno tenuto aperto i loro locali per l’occasione.

Hanno partecipato le squadre del Rovigo S.S.D., L.R. Vicenza, Calcio Padova, A.S. Cittadella, Accademia Spal, Academy Venezia, Portus Naonis, Vigontina, Acli San Luca, A.S. Porto Tolle 2010, Atletico Città di Cerea, Mestrino Rubano e Academy Mestrino Rubano.

Come in tutti i tornei di questa categoria non è prevista classifica, ma questo non ha smorzato il sano agonismo con il quale i giocatori sono scesi in campo; tutti con l’entusiasmo e la volontà di ben figurare.

Tutte le squadre hanno dimostrato un’ottima preparazione e si sono visti ragazzi dotati di buona tecnica individuale. Bravissimi i ragazzi del Rovigo dei mister Uncini e Fiore che, sostenuti dai rumorosissimi genitori sulle tribune del Gabrielli, hanno messo alle corde squadre professionistiche come Padova e Cittadella. Il torneo, che ha visto anche la presenza di Luca Pastorello – Delegato Provinciale FIGC – è iniziato puntualmente alle 10,00 con le squadre che, suddivise in quattro gironi, si sono distribuite nei diversi campi di cui dispone il “Gabrielli”, per terminare alle 17,30 con le premiazioni.

 

Antonio Cittante, vicepresidente del Rovigo Calcio con delega al Settore Giovanile, visibilmente soddisfatto per la giornata trascorsa, coglie l’occasione per evidenziare il grande lavoro fatto anche quest’anno dal team di allenatori e preparatori guidati da Alessandro Rossi ed Alessandro Uncini, che ha garantito una presenza delle sue squadre in tutte le categorie. La stagione sta volgendo al termine ed altri tornei sono previsti, prima della pausa estiva, ad animare i campi dello stadio cittadino.

Cittante, quindi, traccia un bilancio positivo del lavoro fatto da quando, nel luglio del 2017, con il ritorno del Delta a Porto Tolle, fece propria l’esigenza espressa dall’ Amministrazione Comunale di consolidare un movimento calcistico giovanile che nel tempo potesse formare giocatori che andassero a vestire la maglia biancazzurra. “Per arrivare a ciò – afferma Cittante – non è sufficiente il nostro impegno ed il grande lavoro che i nostri tecnici fanno nel corso della stagione, ma serve un’attenzione puntuale di chi confida che al Gabrielli si consolidi un percorso che vede “costruire in casa” i futuri giocatori del Rovigo; senza pretese miracolistiche, ma con la consapevolezza che solo dal lavoro costante e programmato possono arrivare i risultati. Il tessuto socioeconomico della città, dopo la partenza del Delta della famiglia Visentini, – afferma ancora Cittante- non consente, come qualcuno all’interno della passata giunta ha erroneamente pensato, di costruire una squadra di prima categoria dal nulla senza programmazione alcuna e risorse promesse, ma poi nella realtà non pervenute. Si deve, viceversa programmare sul medio/lungo termine l’attività, partendo dal basso, soprattutto dal settore giovanile e avere la pazienza di crescere i ragazzi. Rovigo purtroppo ad oggi non consente nulla di diverso e la riprova la si è vista nell’ultimo decennio. Basta con sconosciuti pseudo imprenditori da “fuori provincia”, basta con la politica che determina ed impone i percorsi, basta con tuttologi del nulla che sono ancora in cerca di scranni a Palazzo Nodari.

“È sbagliato fare il passo più lungo della gamba per compiacersi e compiacere a pochi: si rischia di inciampare e farsi male “afferma Cittante. “Questo accade quando la politica in cerca di consensi si impone determinando percorsi “suggeriti”, ma mai richiesti. Dire che noi del settore giovanile l’avevamo detto è una consolazione da poco, dire che questo non accadrà più non dipende da noi, né da chi ama questo sport, se gli stessi di allora, con la faccia di bronzo di chi ha perso la memoria, ancora si affacciano tra i meandri di certa politica cercando per l’ennesima volta un posto sole per avere i poteri necessari non tanto per servire la città, ma per servirsene.”

C.S.



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