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Alva Inox Delta Volley: tre punti aspettando Mirandola

5 maggio 2019 Stampa articolo

volleyInvent Volley Team Club San Donà-Alva Inox Delta Volley 1-3 (18-25, 25-22, 26-28, 21-25).

SAN DONA’ (Venezia) – Ultima di campionato agli archivi, l’Alva Inox Delta Volley si impone 1-3 sull’Invent Volley Team Club San Donà e chiude la regular season a 71 punti. La notizia del giorno, però, è un’altra, perché ora i ragazzi di Massimo Zambonin conoscono il loro prossimo avversario nei playoff: saranno i modenesi dello Stadium Pallavolo Mirandola a contendere la promozione ai nerofucsia. Il tempo degli “allenamenti” è già finito, da sabato prossimo si va in campo per conquistare la Serie A.

Alva Inox con Bosetti alzatore e Bellini opposto, Trolese e Luisetto centrali, Cuda e Dordei schiacciatori, Lamprecht libero. Il tecnico di San Donà Simone Cruciani schiera Piazza-Bettin in diagonale, Polo-Palmarin al centro, Mian-Squarzoni ai lati, libero Martignago. Arbitrano l’incontro Paola Lops di Padova e Antonio Testa di Venezia.

Il sestetto veneziano comincia il match con pochi errori riuscendo a tenere l’Alva Inox sotto controllo fino al 7-7. Svolta, Porto Viro riesce a prendere finalmente in mano le redini della partita costringendo coach Cruciani al time out (9-12). Doppio cambio San Donà (12-14), De Angelis-Pegoraro per Piazza-Bettin, poco dopo la panchina locale interrompe di nuovo il gioco (15-18). Anche Zambonin inizia a muvoere le sue pedine, entra Michieli in battuta al posto di Trolese (16-21). Il parziale va agli archivi dopo due ace di Bosetti: 18-25, 0-1 Delta.

Cambio campo e Alva Inox che schiera Vanini regista in luogo di Bosetti, mentre i liberi Lamprecht e Fregnan si spartiscono i compiti di seconda linea. Si combatte punto a punto, sull’8-9 dentro Bernardi per la ricezione, gli fa posto Dordei. Si rivede il doppio cambio di San Donà (15-14), che propone anche Cadamuro in battuta al posto di Squarzoni (18-16). Cala l’attenzione nella metacampo nerofucsia, Zambonin richiama i suoi in panchina una prima volta (20-18), poi sostituisce Bellini con Maniero, quindi ricorre ad un altro time dopo il secondo muro di fila di Mian (22-18). L’ingresso di Michieli in battuta frutta un ace (24-22), ma ormai è troppo tardi per rientrare in corsa: 25-22, 1-1.

Terzo set, Maniero e Bernardi nel sestetto polesano, San Donà con De Angelis in cabina di comando e il libero Mengo ad alternarsi con Martignago. Squadre a lungo vicine, tanto che le note di cronaca riguardano soprattutto le sostituzioni operate dai veneziani, dall’ormai solito doppio cambio (10-11) all’avvicendamento tra Mian e Squarzoni (16-17). Per Porto Viro c’è ancora Michieli in battuta nel momento caldo: il suo servizio stavolta propizia il muro a due Vanini-Luisetto del 22-24. Sembra fatta, invece San Donà ha un moto d’orgoglio e annulla le due palle set, andando poi a prendersi il vantaggio: 24-25, time Zambonin. Ai veneziani manca, però, il killer instinct, quello che l’Alva Inox ha nel suo Dna: stoccata vincente di Maniero, 26-28, 1-2 Delta.

Quarta frazione, Porto Viro propone Michieli dall’inizio. Gli ospiti riescono a prendere margine intorno a metà frazione (10-13, time San Donà che sostituisce Mian con Pegoraro). Rispetto ai set precedenti, il Delta mantiene il vantaggio con più sicurezza adesso, facendo funzionare al meglio il cambio palla e l’intesa di gioco. La squadra di casa si riavvicina giusto nel finale sul turno in battuta di Squarzoni (21-22), ma è il classico canto del cigno primo che la capolista si prenda anche l’ultima vittoria della regular season: ace di Michieli, 21-25, 1-3 Delta.

Così a fine gara il tecnico dell’Alva Inox Massimo Zambonin: “Sicuramente non abbiamo giocato al meglio delle nostre possibilità, anche perché in settimana abbiamo lavorato molto dal punto di vista fisico in vista dei playoff. Questa partita, però, ci ha permesso di provare diverse soluzioni che saranno utili nelle prossime settimane, determinanti per centrare l’obiettivo finale”.

C.S.



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