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Cipriani, si va a gare tre con Martellago

Il Nuovo Basket Rovigo vince gara 2 di semifinale e porta la serie alla bella, che si giocherà lunedì 20 a Martellago, con inizio alle ore 21.
18 maggio 2019 Stampa articolo

basketCipriani Nuovo Basket Rovigo – Team 78 Martellago 85-79

Cipriani Nuovo Basket Rovigo: Donà 9, Carturan, Turri 5, Braggion 6, Gobbo 9, Tiberio 18, Demartini 5, Golinelli, Grignolo 2, Diagne 12, Motton ne, Doati 19. All.: Ventura.

Team 78 Martellago: Mian, Pazzato, Shehata 10, Difadua 2, Martinovich 16, Brusò 20, Costantini 5, Girardo 7, Neubauer 4, Bianco 8, Pesce 6, Toffanin. All.: Codato.

Arbitri: Bellan e Miglioranza.

Note. Parziali 22-11, 46-32, 67-52, 85-79. Usciti per falli: Tiberio e Girardo. Fischiato fallo tecnico a Ventura, Brusò e Codato.

ROVIGO – Il Cipriani Nuovo Basket Rovigo vince gara 2 di semifinale e porta la serie alla bella, che si giocherà lunedì 20 a Martellago, con inizio alle ore 21.

La partita non è mai stata in discussione.  I ragazzi di Ventura, in un palasport da quasi esaurito, hanno dominato dall’inizio alla fine, respingendo gli assalti dei mai domi veneziani, trascinati da un ottimo Brusò.

Rovigo comincia con Turri, Tiberio, Doati, Braggion e Diagne, e ingrana subito la quarta, con le prodezze di un ottimo Doati e una prestazione difensiva sopra le righe di Diagne, bravissimo ad annullare il lungo Neubauer, che all’andata ne mise a segno 22 contro i 4 punti del match di ritorno. Il primo parziale termina con Rovigo sopra di 11.

Secondo quarto sempre all’insegna dell’immarcabile coppia di esterni Doati – Tiberio, e con il capitano rossoblù Diagne che sotto canestro fa letteralmente a sportellate con Neubauer. In regia, si alternano Turri e Donà, entrambi bravissimi anche in fase difensiva a contenere Shehata e Costantini, e la musica non cambia. Si rientra in campo, per l’ultimo parziale, con Rovigo sopra di 15 e dopo aver superato anche le 20 lunghezze di differenza.

Martellago non molla e, complice anche un pericoloso rilassamento dei rossoblù, a 1’ dalla fine si porta sul -7 grazie alle invenzioni del solito Brusò e di Martinovich, che allo scadere segna la bomba che rende la sconfitta veneziana un po’ meno amara.

Rovigo esplode di gioia. Lunedì servirà una vera impresa per espugnare il difficile campo di Martellago, ma il Cipriani ha mostrato di potercela fare, specialmente se supportato dall’incredibile tifoseria vista venerdì al palazzetto dello sport rodigino.

A metà gara, lo sponsor Giuseppe Cipriani ha premiato gli atleti dell’Area Sport Kickboxing che si sono messi in luce negli ultimi Campionati Italiani Assoluti: Samanta Guarnieri, Melissa Pasquetto, Chiara Zago, Alessandro Boscolo, Paolo Cavalcanti, Lorenzo Corsini, il Maestro Alessandro Milan e il tecnico Luigi Lestingi.kick boxing

 È stata una settimana di durissimo lavoro tattico e psicologico da parte dello staff, dichiara il presidente Gionata Morello. Alla fine, è stata premiata con una prestazione davvero ottima di tutti i ragazzi. Per la bella di lunedì servirà invece la prestazione perfetta, ma Rovigo ha tutte le qualità per potercela fare. Comunque vada, per me il Cipriani Rovigo è come se avesse vinto la Coppa dei Campioni: vedere il palasport pieno di gente, come non si vedeva da molti anni, significa che qualcosa di buono è stato fatto. Che spettacolo! Venerdì sera ha vinto la pallacanestro polesana: sugli spalti c’erano rappresentanti di tutte le società della nostra provincia. Questo, più di qualsiasi vittoria, è il vero successo di quest’anno: il Cipriani N.B.R. non è solo la società del capoluogo, ma è la squadra che rappresenta il basket polesano nel Veneto. Con umiltà, le Pantere sono entrate nel cuore degli appassionati!”.
Ovviamente contento anche coach Ventura. “Con le spalle al muro, ci siamo ricompattati, anche se forse il termine è improprio visto che tra playoff e campionato venivamo da 9 vittorie consecutive, dice il tecnico dei rossoblù. Ci siamo guardati in faccia e ci siamo detti che dovevamo “uscire da questa situazione” con le armi che ci hanno contraddistinto per gran parte della stagione, vale a dire umiltà, “testa bassa” e difesa su ogni pallone. Così è stato. Ci siamo scrollati di dosso i cattivi pensieri e gli alibi di gara 1 (arbitri, pubblico), ed abbiamo fatto una grande prestazione. Al riposo lungo eravamo a + 14 ed abbiamo difatti chiuso la partita nel terzo quarto toccando + 25. Non tragga in inganno il punteggio finale: pensavo già a gara 3 ed ho tenuto in panchina Doati, Braggion, Diagne e Demartini gli ultimi 5’”.

C.S.



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