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Davide Serain è una pantera

11 luglio 2019 Stampa articolo

basketROVIGO – Il Cipriani Nuovo Basket Rovigo presenta il primo nuovo acquisto della stagione 2019/2020. Si tratta del rodigino Davide Serain, classe ’96, 200 cm di altezza per 96 kg di peso. Serain, di ruolo centro/ala grande, si aggiunge dunque alla batteria di lunghi rossoblù che il 25 agosto saranno pronti agli ordini di coach Maurizio Ventura.
Per la società del presidente Gionata Morello, questo acquisto rappresenta una conferma della linea che punta molto sulla rodiginità. Basti pensare, infatti, che degli attuali 11 giocatori in forza al Cipriani, ben 10 sono di Rovigo. Serain è cresciuto nelle giovanili del C.F.S. Rovigo, dove è rimasto fino all’Under 19. Poi, dopo l’esperienza nella Promozione del Basket San Martino, all’età di 18 anni, si è trasferito al Basket Club Solesino, dove ha giocato nell’Under 20, ed è stato inserito nella rosa della serie C Silver a soli 19 anni. Quindi, l’anno dopo, la Serie D sempre di Solesino e, in pianta stabile, nella Promozione del Basket Sant’Elena fino alla scorsa stagione.

Davide, perché la scelta di vestire la maglia del Cipriani Nuovo Basket Rovigo?
“Ho scelto questa società perché dopo 4 stagioni nell’ambiente del BC Solesino avevo bisogno di trovare nuovi stimoli e un ambiente competitivo. Rovigo è una piazza che rispetta queste caratteristiche, ha fame di vittoria e un grande pubblico pronto a sostenere la squadra”.

Cosa significa, per un giocatore, rappresentare la propria città?
“Tornare a giocare a Rovigo e rappresentarla lo considero un gesto d’amore, ma soprattutto un atto doveroso perché dopo 5 stagioni giocate in altre piazze mi sembrava giusto mettere a disposizione della città che mi ha cresciuto quello che ho imparato in questi anni”.

Quali sono le tue caratteristiche da giocatore?
“Mi piace fare a “sportellate” con gli avversari sotto canestro per cercare di prendere tutti i rimbalzi. Ho dei piedi veloci rispetto ai miei pari ruolo, caratteristica che mi avvantaggia nelle situazioni di contropiede. Ma l’aspetto che prediligo in una partita è la difesa, dove aiuto i miei compagni nelle letture degli schemi avversari”.

Che aspettative hai dalla stagione che verrà, non sapendo ancora se si farà la Serie D o la Promozione?
“Ho grandi aspettative per la prossima stagione. Qualunque sia la categoria da cui partiremo, l’obiettivo è riportare la città di Rovigo ai livelli che si merita, in linea con il suo caloroso pubblico e con l’importante movimento che ha la pallacanestro in questa città. Ricordo quando da bambino con mio padre andavo in un palazzetto gremito di gente a vedere le partite del Rovigo quando militava in C1. Sarebbe un sogno rivivere in campo quei ricordi ed è compito di noi ragazzi cresciuti con quel mito riportare la città nel basket che conta”.

Conosci coach Maurizio Ventura?
“Conosco bene Maurizio. Ho avuto la possibilità di lavorare con lui a Solesino in Serie C: dalle giovanili mi ha portato in prima squadra e grazie a lui ho imparato ad usare la mano sinistra e a migliorare i movimenti da lungo sotto canestro. È un allenatore molto preparato e che sente la partita, darebbe l’anima per raggiungere ogni vittoria e questo aspetto motiva i suoi giocatori a non arrendersi mai”.

E i tuoi futuri compagni di squadra?
“Tra i miei nuovi compagni di squadra ritrovo Enrico Salvà, che è stato il mio capitano nella mia prima stagione nei senior a San Martino. Oltre a lui conosco Alberto Grignolo e Luca Turri, con cui sono cresciuto nelle giovanili. Infine ritrovo Demartini e Tiberio con i quali ho un grande rapporto di amicizia e stima e finalmente dopo diversi anni avrò modo di giocare insieme a loro”.

Nella scorsa stagione sei stato avversario delle Pantere. Che impressioni ti aveva fatto il Rovigo, che aveva vinto entrambe i confronti contro Sant’Elena?
“Da avversario la prima cosa che impressiona quando si affronta il Rovigo è il grande seguito di tifosi che ha la squadra, in casa e in trasferta. Questo è un importante vantaggio mentale per i giocatori perché non si sentono mai abbandonati e vengono spinti alla vittoria dal loro pubblico. Dal punto di vista tecnico mi ha colpito la velocità e l’intensità di gioco che mettono in ogni azione, sempre pronti scattare in contropiede quando se ne presenta l’occasione. Un altro aspetto che mi ha impressionato è la capacità della squadra, grazie all’esperienza di Coach Ventura, nell’adattarsi a tutte le situazioni di gioco che gli si presentano”.

Cosa ti senti di dire al tuo nuovo pubblico?
“Invito i nostri tifosi a rinnovare anche per la prossima stagione la loro passione e il loro affetto e di estenderlo ad amici e conoscenti per vedere ad ogni partita un palazzetto in festa e pronto a spingerci verso nuovi traguardi. Noi giocatori non li deluderemo”.

C.S.



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