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“Fabrizio, you are an Ironman”!!!

triathlon [1]ZURIGO (Svizzera) – Fabrizio Soggiorni, domenica 21 luglio, ha debuttato nel primo Ironman stagionale, quello di Zurigo, del Progetto Vista Triathlon, completando la sua fatica con un buon risultato che, alla luce del fatto che ha perso circa un’ora per un problema alla bici, avrebbe potuto di gran lunga essere migliore. Comunque, l’atleta del sodalizio rodigino ha chiuso ben al disotto delle 12 ore con un crono finale di 11h29’ piazzandosi nella sua categoria, 45/49 anni, al sesto posto tra gli italiani in gara. Per quanto riguarda la sua frazione a nuoto Soggiorni ha fatto meglio, sempre nella sua categoria, di tutti i connazionali.

La gara è stata vinta dallo svizzero Jan Van Berkel, triatleta professionista, già vincitore della passata edizione con il tempo di 8h17’04”. Lo svizzero ha già staccato il pass per l’Ironman delle Hawaii, infatti l’Ironman Zurich Switzerland è la gara di qualificazione ufficiale per quella hawaiana.

Va ricordato che l’ironman è una gara di un giorno. A nuoto è come la traversata dello Stretto di Messina. La seconda frazione, quella in bike è come andare da Rovigo fino alla periferia di Firenze. Si chiude poi con la fatidica maratona. Il tutto da soli. Senza soluzione di continuità. Solo contando sulle proprie forze, non si può nemmeno andare in scia, per non essere squalificati.triathlon [2]

Abbiamo chiesto Soggiorni di commentarci la sua esperienza: “La mia avventura inizia alle 6:45 con la frazione di nuoto nelle fresche acque del Lago; qui vige il cosiddetto rolling start, gli atleti entrano in acqua in gruppi di 8 ogni 5 secondi per evitare la calca che si otterrebbe con la partenza “in massa” con quasi 2000 nuotatori al via”. Fabrizio è un ottimo nuotatore e chiude i 3800 metri in 59 minuti, passo medio sui 100mt 1’35”. “La transizione nuoto / bici si svolge all’interno di una tenda adibita al cambio dell’attrezzatura, ci si toglie la muta e si infilano le scarpe, il casco e il pettorale dirigendosi poi velocemente a prelevare la propria bicicletta, si esce dalla zona cambio e si inizia il percorso di 2 giri da 90km l’uno; la prima parte del tracciato porta i ciclisti sul lato opposto del lago a medie vicine ai 40km/h; poi si svolta verso l’entroterra ed iniziano le salite che portano gli atleti ad attraversare pittoreschi borghi di montagna; qui il tifo si fa caldissimo ed ogni atleta è incitato dalle centinaia di persone ai lati della strada. Una velocissima discesa ci riporta in città e, prima della fine del primo giro si deve affrontare la famosa Heartbreak Hill, uno strappo di poco più di un km con dislivello attorno al 20%. Purtroppo, al 115° km un problema alla bicicletta mi obbliga ad uno stop di quasi un’ora con conseguente perdita di posizioni in classifica; dopo avere riparato la bici riparto ma il morale era davvero a terra; decido comunque di continuare la gara ma di affrontarla senza alcun interesse cronometrico”. Soggiorni passa all’ultima frazione di gara quella di corsa, la corsa è strutturata su quattro giri da 10.5 km tra il centro di Zurigo e il lungolago.spot [3]

“Al termine della gara – prosegue Soggiorni – fermo il cronometro a 11 ore e 29 minuti con il rammarico del problema tecnico che ha fortemente condizionato il risultato finale. Rimane comunque il ricordo di una splendida giornata di sport arrivata al termine di una preparazione lunga e meticolosa fatta di fatica e costanza durante gli allenamenti nelle 3 discipline e ovviamente la medaglia da finisher.

Cosa mi porterò a casa? L’urlo dello speaker: Fabrizio, YOU ARE AN IRONMAN!!!