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Bene la Discobolo Atletica a Majano del Friuli

Nota negativa solo un acquazzone torrenziale che ha fatto cancellare alcune gare
9 settembre 2019 Stampa articolo

atleticaMAJANO DEL FRIULI (Udine) – Sabato 7 settembre gli atleti della categoria cadetti e ragazzi della Discobolo Atletica hanno affrontato la trasferta a Majano del Friuli per partecipare all’importante Meeting giovanile Trofeo città di Majano, riservato alle rappresentative provinciali e regionali, nonché ad alcune rappresentative straniere. Un appuntamento di grande valore, perché vede competere alcuni fra i migliori talenti italiani oltre a tanti giovani europei, provenienti da Serbia, Croazia, Repubblica Ceca, Polonia.

Presenti diciassette rappresentative. Gli atleti della Discobolo hanno gareggiato per i colori della Fidal di Rovigo, facendosi carico quasi per intero di coprire le gare del programma, con la sola, ma importante, aggiunta di un atleta della società Avis Taglio di Po.

Unica nota negativa della manifestazione sono stati i dispetti di Giove Pluvio, che verso le 16 ha pensato bene di mandare giù un acquazzone torrenziale, che ha, inizialmente, costretto ad una sospensione delle gare e, dato che non smetteva, ad una definitiva cancellazione del lancio del disco cadette, del giavellotto cadetti e delle staffette 4×100. Peccato soprattutto per la campionessa italiana del disco Taré Bergamo, che non ha potuto rifinire la preparazione per i prossimi campionati italiani di Forlì e per il promettente giavellottista Diego Nezzo.

Nelle gare che si sono svolte, tuttavia, i giovani atleti biancazzurri hanno dimostrato tutto il loro valore, pur trovandosi di fronte ad avversari scelti fra i migliori delle varie province o addirittura di intere regioni, ed anche un notevole spirito di sacrificio, dato che alcuni di loro hanno accettato di coprire gare in cui normalmente non si cimentano o di scendere in pista nonostante le loro condizioni fisiche non fossero delle migliori.atletica

Nella categoria ragazzi, ottime prove di Filippo Rocco nel salto in alto, che pur limitato dalla periostite si è migliorato di ben cinque centimetri, Samuele Roccato al P.B. nel lancio del vortex e Francesco Dall’Occo, con un ottimo 9”02 sui 60 metri, anche lui al personale. Buona prova sotto la pioggia di Matteo Cominato nei 600.

Fra le ragazze, Elena Crepaldi sui 60 metri ha confermato le sue potenzialità con un tempo in linea con quanto di buono fatto vedere quest’anno, 8”92, anche se le è mancata la tenuta negli ultimi dieci metri. Ilaria Nezzo ha migliorato di un secondo il suo personale sui 600 metri, discreta prova di Chiara Arcidiacono nel salto in lungo, in una gara in cui nessuna atleta si è espressa al meglio, probabilmente a causa del vento contrario o della pedana non particolarmente performante. Anna Martinelli, invece, ha coraggiosamente coperto la gara del lancio del peso, che fra tutte le discipline è quella a lei meno congeniale, ma che dimostra quanto si diceva sullo spirito di sacrificio di questi giovani atleti.

Nella categoria cadetti, Sara Cestarollo, alla ripresa dopo due lunghi mesi di sosta, ha fatto un buon 24,68 metri nel giavellotto, Christian Capato 1,34 metri nel salto in alto (anche qui una sorta di “prestito” per questo atleta che normalmente compete sui 300 \ 1000 metri). Lorenzo Zullato e Daniela Seremet (che quasi non si reggeva in piedi per un raffreddore) sono stati impegnati nelle gare sprint sugli 80 metri.

Infine, con la bufera ormai scatenata, sono scesi in pedana Bogdan Irimca, al suo rientro alle gare dopo parecchi mesi, che ha coperto la gara di salto in lungo (lui mezzofondista e per di più con la caviglia dolorante per una brutta distorsione), e in pista i mezzofondisti Gaia Cappello, con un buon 3’29” sui 1000, e Maicol Mozzato, l’atleta dell’Avis Taglio di Po, normalmente dedito alle gare podistiche su strada, che ha esordito in pista sui 2000 metri. Entrambe le gare si sono disputate con la prima corsia ridotta ad una piscina ed una pioggia battente che ha messo in mostra il carattere e la tenacia degli atleti.

L’impegno e la tenacia di questi ragazzi, non sono passati inosservati agli organizzatori, che non hanno mancato di sottolineare l’apprezzamento per aver contribuito, con la partecipazione, alla riuscita del Meeting. Appuntamento al prossimo anno, perché la filosofia della Discobolo è quella di poter permettere ai propri atleti di fare quante più possibili esperienze, agonistiche e non, senza badare agli sforzi organizzativi che queste necessitano.

C.S.



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