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Marini Delta due punti e leadership

10 novembre 2019 Stampa articolo

volleyBiscottificio Marini Delta Volley Porto Viro-Gibam Fano Civitanova 3-2

18-25, 25-18, 19-25, 25-21, 15-13

Battute punto/errori: Delta 11/13; Fano 4/22; Ricezione: Delta 78%, Fano 74%; Attacco: Delta 47%, Fano 56%; Muri punto: Delta 9, Fano 9.

Biscottificio Marini Delta Volley Porto Viro: Dordei 21, Lazzaretto 20, Cuda 15, Sperandio 6, Kindgard 4, Luisetto 3, Turski 2, Martinez e Bernardi 0, Marzolla e Daniel NE; liberi: Lamprecht e Fregnan. Coach: Massimo Zambonin.

Gibam Fano: Bulfon 25, Ozolins 16, Tallone 14, Paoloni e Salgado 8, Cecato 1, Mair, Mandoloni, Caselli e Ulisse 0, Baldelli NE; liberi: Cesarini e Areni. Coach: Andrea Radici.

Soffertissima, anche più di quella della settimana scorsa a Cuneo, ma alla fine arriva anche la quarta vittoria di fila, la seconda consecutiva al tie-break. Esulta la Biscottificio Marini Delta Volley che a Porto Viro supera 3-2 la Gibam Fano e torna in testa al girone bianco di Serie A3 Credem Banca. Contro un avversario quadratissimo, i ragazzi di Massimo Zambonin sono sempre stati all’inseguimento (0-1 e 1-2), ma non hanno mai perso la pazienza, ricucendo piano piano una partita che si era fatta davvero complicata. La forza dei nervi, la forza di un gruppo che nei momenti difficili riesce sempre a trovare energie nascoste, anche pescando dalla panchina.

Nella Marini Delta fa capolino per la prima volta in stagione il nuovo acquisto Martinez. Questi i titolari scelti da coach Massimo Zambonin: Kindgard alzatore e Cuda opposto, Luisetto e Sperandio i centrali, Dordei e Lazzaretto in posto quattro, Lamprecht libero. Il tecnico di Fano Andrea Radici risponde con Cecato-Bulfon sulla diagonale, Salgado-Paoloni al centro, Tallone-Ozolins schiacciatori, Cesarini libero. Arbitrano l’incontro Gianfranco Piperata e Marta Mesiano di Bologna.

Fano con un break di vantaggio in avvio (0-2), Porto Viro non riesce ad incidere in battuta. La controffensiva inerofucsia viene costruita a muro da Dordei e Sperandio (due volte), ma c’è subito la risposta di Salgado nello stesso fondamentale (8-9). Sfida dei block: Luisetto ci mette quello del 13-12, mentre Salgado e Paoloni firmano il 13-14. Allungo marchigiano a tutto Bulfon, attacco e muro: 14-17, time Zambonin. Ha trovato il ritmo Bulfon (14-19), la Marini si gioca la carta Turski in battuta, ma a far male è il servizio di Tallone (15-21, Bernardi rileva Lazzaretto). Ozolins a segno, ancora tempo per Zambonin (16-23). Dordei annulla una palla set in battua (18-24), Bulfon mette giù quella successiva: 18-25, 0-1 Fano.

Squadre a contatto in avvio di seconda frazione, la Marini Delta prova a staccarsi la pressione di dell’avversario: 8-4  sul turno in battuta di Dordei (un ace), time per Radici. Altro ace e successiva pipe di un Dordei stellare (10-4), Porto Viro tiene l’avversario a distanza, anche perché Lazzaretto azzecca un ace al millimetro (14-8) e Kindgard si fa valere a muro (16-9). Ringhiano Salgado e Tallone (17-12), Dordei ribadisce che oggi è infermabile dai nove metri (19-12). Ancora spazio per Turski, che stavolta può dire la sua sotto rete (muro del 22-14, time Radici che sostituisce Tallone con Mair). Esce anche Paoloni tra gli ospiti (dentro Caselli), mentre Cuda fa 23-14 da seconda linea. Kindgard, di seconda, spalanca la porta (24-17) a un finale di assoluta tranquillità per i padroni di casa: 25-18, 1-1.

Terzo set, grande intensità sui due fronti, Porto Viro alza i ritmi della sua difesa, ma anche Fano ne ha parecchia nel serbatoio, specie in contrattacco: 4-8 sul servizio di Cecato, time Zambonin. Break nerofucsia, Dordei e Cuda per il 6-8. Gibam difficile da piegare, Lazzaretto ci prova con la doppietta del 9-10. La Marini Delta deve mantenere i nervi saldi, perché gli ospiti non mollano un centimetro di campo, anzi, scappano: 15-18 sulla battuta di Tallone, Zambonin sdogana Turski al centro e il neoacquisto Martinez in battuta. Erroraccio nerofucsia in un momento delicato, c’è anche il time per  Zambonin (16-20). Ozolins spinge ancora più avanti Fano, Bernardi in campo per Lazzaretto (17-22). Non trova la chiave di volta Porto Viro, che firma la resa: 19-25, 1-2.

Confermato Turski nel sestetto di casa. Lazzaretto decisamente l’uomo del momento tra i nerofucsia (5-2), Bulfon batte un colpo a muro (6-5), Cecato spara forte in batutta e imbarazza la ricezione della Marini Delta (6-6). Il solito Lazzaretto e Turski (muro) fabbricano il 12-10, Ozolins risponde con attacco e ace, quindi palcoscenico a Tallone che inscena la doppietta del 12-14: time Zambonin. Squadre che sembrano stanche, Dordei, però, non muore mai: ace del sorpasso, 18-17 (Fregnan affianca Lamprecht in seconda linea). Testa a testa, preziosissimo muro di Turski: 21-19, time Radici. Affonda un’altra stoccata Cuda (22-19), Fano reagisce con Bulfon (22-21), ma poi deve inchinarsi a Lazzaretto: attacco del 23-21 e ace del 25-21, 2-2.

Tie-break, errori e adrenalina sul menù. Fano sbaglia due volte di troppo: Sperandio e Lazzaretto (ace) ringraziano, 8-6 al cambio campo. Sperandio inventa al palleggio, Cuda manda in visibilio il Palasport di Porto Viro: 10-7, due time in successione richiesti da un arrabbiatissimo Radici. Esce uno stremato Bulfon per il giovane Ulisse (12-9), Ozolins e Tallone accorciano pericolosamente (12-11), Cuda ristabilisce le distanze, Dordei guadagna tre palle match dopo una super difesa di Fregnan (14-11). Due occasioni sprecate (14-13, time Zambonin), alla terza lo stesso Dordei completa la sua partita magica; 15-13, 3-2 Marini Delta.

Così a fine match Massimo Zambonin, tecnico della Marini Delta: “È stata una gara diversa rispetto alla settimana scorsa, abbiamo faticato molto nel primo set, un po’ perché eravamo scarichi, ma soprattutto per merito di Fano, che era preparatissima a livello tattico. Dopo di che abbiamo cambiato delle cose, il nostro livello di gioco è cresciuto e la partita ha preso un’altra svolta. Mi aspettavo esattamente questa partita, Fano difende moltissimo e lo sapevamo, ma ancora una volta la forza del gruppo e gli innesti dalla panchina ci hanno dato una mano, portandoci alla vittoria”.

C.S.



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