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Granzette dilaga con Real Fenice

Settima vittoria per le rodigine. Infortunio a Longato
19 novembre 2019 Stampa articolo

calcioReal Fenice – Granzette 1-6

Real Fenice: Gava, Ferro (C), Dall’Olmo, Pellin, Lo Iacono, Battistoli, Begnoni, Tasca, Surrusca, Carollo, Braida, Chitarin. All. Pagan.

Granzette: Omietti, Vannini, Ansaloni, Sinigaglia, Costa, Andreasi (C), Longato, Zanetti, Grandi, Iturriaga, Mantovani, Cappelletto. All. Bassi.

Reti: Battistoli (F)(2’30”pt), Ansaloni (G)(15’13”pt, 19’31”st)), Iturriaga (G)(7’08”st, 10’53”st), Vannini (G)(14’25”st), Zanetti (G)(16’42”st).

MESTRE  – Un inizio shock e una ripresa di carattere valgono al Granzette la settima vittoria consecutiva in campionato, ma è una vittoria dal retrogusto amaro.
La squadra rodigina batte nettamente per 6-1 infatti le avversarie dell’Union Fenice di Mestre in trasferta, mantenendo così il primato in classifica in solitaria, ma purtroppo vede anche la giocatrice più prolifica della squadra – autrice di 11 reti nei 9 incontri disputati tra Campionato e Coppa – Alessia Longato lasciare il campo per un serio infortunio nelle battute iniziali dell’incontro.
Un inizio davvero in salita per le neroarancio rodigine che alla prima occasione avversaria infatti subiscono gol: dopo aver vinto un contrasto dubbio con Andreasi, è la veneziana Battistoli ad insaccare. A niente serve il generoso rientro difensivo di Longato che proprio nell’occasione subisce un colpo dalla marcatrice avversaria che la costringe a lasciare il campo in ambulanza: per lei rottura composta della clavicola.

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Alessia Longato

Seguiranno minuti di confusione per il Granzette che si rende pericoloso con Andreasi e Zanetti in rovesciata, ma potrebbe anche subire il secondo gol veneziano. La partita risulta avvincente, seppur molto intensa e aggressiva nei contrasti. “Il primo tempo è stato giocato molto bene da entrambe le squadre, la Fenice non merita i punti che ha attualmente in classifica, per il gioco che esprime ma soprattutto per la qualità delle atlete. Noi siamo state brave a rimanere unite e concentrate nel momento di difficoltà.” – commenta Coach Chiara Bassi che inoltre loda le sue ragazze – “Va loro un applauso enorme per la reazione che hanno avuto dopo il brutto infortunio di Alessia. Vedere la propria compagna uscire in barella dal campo in lacrime, subire nell’occasione la rete dello svantaggio e trovare comunque le forze per reagire non è una cosa scontata ed è giusto quindi dar loro il giusto merito.” In chiusura di primo tempo, il Granzette trova infatti il pareggio con Ansaloni al termine di un uno-due con Iturriaga. Nel secondo tempo, sale in cattedra la stessa spagnola e trascina le compagne: il primo gol è un tiro da fuori sugli sviluppi di schema da calcio d’angolo che tocca la traversa prima di insaccarsi in rete; il secondo gol personale è ancora più bello ed è una sassata precisissima da fuori dopo aver saltato un’avversaria. Ha ricominciato a macinare il proprio

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Sara Iturriaga

gioco il Granzette nel secondo tempo e prende il largo con il possesso palla e la fluidità offensiva che caratterizza questo inizio di stagione, andando in rete altre 3 volte negli ultimi quattro minuti di gara. È Vannini, che conferma il buono stato di forma dopo il poker di domenica scorsa, a firmare il 4-1 al termine di un’azione corale di uscita dal pressing; il quinto e sesto gol portano la firma di Zanetti e Ansaloni (per lei doppietta personale) e sono frutto di un’ottima difesa sul portiere di movimento avversario.
“Sapevamo sarebbe stata una partita difficile, ma proprio nelle difficoltà noi dobbiamo crescere, e ieri l’abbiamo fatto e abbiamo messo un altro piccolo tassello nello zaino di esperienze che stiamo vivendo in questa stagione, sperando ci porti lontano”. Commenta l’allenatrice neroarancio. “Chiaramente la vittoria va dedicata al nostro bomber Longato, ma non voglio vedere la sua assenza futura come un qualcosa in meno che avremo. Ogni atleta, soprattutto una come Alessia, è un qualcosa in più e noi faremo in modo di sopperire quel “qualcosa in più” dando tutti il meglio di noi stessi. Sia le compagne sia noi staff. “

C.S.



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