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Il Discobolo Atletica, week end d’impegni

21 gennaio 2020 Stampa articolo

Nel week end del 18 e 19 gennaio gli atleti della Discobolo Atletica si sono divisi, dai più piccoli ai più grandi, su più fronti (gare indoor a Padova, corsa su strada e cross).

Sabato, ad essere impegnati sono stato gli sprinter Sara Calabrese (primo anno junior), Elisabetta Greggio e Valerio Ialà (entrambi cat. senior) nonché il cadetto Filippo Rocco, tutti sui 60 metri piani. I risultati sono stati di tutto rispetto, considerando che per alcuni si trattava di un ritorno alle gare dopo parecchi mesi. Ottimo soprattutto il piazzamento di Elisabetta Greggio, trentaquattresima su oltre cento partecipanti.

Domenica mattina si è corsa la tappa di Formignana del circuito su strada degli Otto Comuni, organizzato dalla UISP di Ferrara. Fra gli uomini, da segnalare il secondo posto della categoria master per Renato Crepaldi, mentre fra i piccolini si sono distinti Manuel Barcaro e Lia Crepaldi, entrambi primi, e Gemma Crepaldi.

Sempre domenica, la truppa più nutrita di portacolori biancoazzurri ha affrontato la lunga trasferta a Villa Lagarina, vicino a Rovereto, per il cross internazionale Vallagarina, fra i più importanti d’Italia.

Gara durissima, con salite paragonate, non a torto, al famoso muro del Grammont, ben conosciuto agli appassionati di ciclismo, e discese a rotta di collo, adatta agli atleti di casa, meno agli atleti rodigini, abituati alla piatta pianura.

Il primo a saggiare la durezza del percorso è stato il master M50 Paolo Dazzani, sedicesimo di categoria, in grande miglioramento.

Poi spazio alle Ragazze Eleonora Barcaro e Ilaria Nezzo, che hanno dato fondo a tutte le loro energie sulla distanza di 1600 metri, con piazzamenti decisamente gratificanti.

Nella categoria ragazzi, coraggiosa prova del sempre presente Miracle Aghimien.

Fra le cadette, sulla distanza di circa 2000 metri, bella conferma di Elena Crepaldi, che ha resistito con tutte le proprie forze alle avversarie abituate alla corsa in montagna, con un crono di gran valore e un buon diciassettesimo posto.

Nella stessa categoria, incoraggianti prove per Anna Martinelli e Daniela Seremet, brave a concludere una gara difficilissima.

Nella gara di 2500 metri riservata ai cadetti, ben sei atleti della Discobolo erano schierati sulla linea di partenza, capeggiati dal sempre bravo Christian Capato, autore di una buona prova, seguito a poca distanza da Matteo Cominato, che ha dimostrato di essere a suo agio in salita, da Alessandro Gonta, Thomas Shehu (al suo debutto assoluto nelle competizioni), Cesare Buzzoni (anche lui debuttante), Filippo Rocco e Samuele Roccato.

Era poi il turno dell’italo inglese Gaia Cappello, di cimentarsi con la durezza del percorso lungo i 3700 metri della prova della categoria allieve. Una corsa di grande sofferenza ma conclusa senza mai mollare.

Infine, fra gli allievi, toccava ad Andrei Neagu chiudere la spedizione in terra trentina. Dopo una prima parte di gara piuttosto tattica a gruppo compatto, la corsa subiva una improvvisa accelerazione e la fila si sgranava. Neagu, resistendo in salita, approfittava delle discese a rompicollo per recuperare un po’ di terreno e chiudeva stremato con un bell’ottavo posto.

Ma queste gare ormai sono già cronaca e storia, è già ora di catapultarsi senza un attimo di respiro nel prossimo fine settimana, ancora con gare indoor e cross per tutti.

C.S.



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