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Delta Marini incassa l’intera posta

I basso polesani vincono per 3-1 a Fano
26 gennaio 2020 Stampa articolo

volleyGibam Fano-Biscottificio Marini Delta Volley Porto Viro 1-3

(15-25, 25-18, 22-25, 16-25)

Battute punto/errori: Fano 4/13; Delta 5/10; Ricezione: Fano 63%, Delta 67%; Attacco: Fano 34%, Delta 45%; Muri punto: Fano 7, Delta 13.

Gibam Fano: Bulfon 18, Tallone 9, Salgado e Ozolins 8, Sorrenti 4, Cecato e Paoloni 3, Mandoloni 1, Caselli e Ulisse 0, Baldelli e Gori NE; liberi: Cesarini e Areni. Coach: Andrea Radici.

Biscottificio Marini Delta Volley Porto Viro: Dordei 15, Lazzaretto 13, Luisetto 11, Sperandio 10, Cuda 8, Kindgard 3, Turski 0, Marzolla, Daniel, Martinez e Bernardi NE; liberi: Lamprecht e Fregnan. Coach: Massimo Zambonin.

FANO – Nervi d’acciaio. E ci volevano, dopo tre sconfitte consecutive in trasferta e un’accoglienza fin troppo “calorosa” nelle Marche. Con una prova d’autorità la Biscottificio Marini Delta Volley passa 1-3 sul campo della Gibam Fano e si conferma capolista del girone bianco di Serie A3 Credem Banca. Gara nervosa e avvincente al Pala Allende, dove i nerofucsia di Massimo Zambonin si sono imposti prima con la tattica (vedasi muro) e poi con la testa, quando la squadra di casa (aiutata dal pubblico) si è risvegliata dal torpore del primo set.

Lo starting players della Marini Delta prevede Kindgard al palleggio e Cuda opposto, Luisetto e Sperandio centrali, Dordei e Lazzaretto schiacciatori, Lamprecht libero. Il tecnico di Fano Andrea Radici risponde con Cecato-Bulfon in diagonale, Salgado-Paoloni al centro, Tallone-Ozolins in banda, Cesarini libero. Arbitrano l’incontro Fabio Toni di Terni e Ugo Feriozzi di Ascoli Piceno.

Il Pala Allende è un catino bollente, ma ad essere carica è la Marini Delta, trascinata da un gigantesco Sperandio a muro sul 2-5 iniziale. Fischiato Dordei dal pubblico di casa, lo schiacciatore romano è comunque l’attaccante più prolifico dei nerofucsia, che tamponano il ritorno di Fano e vanno a più quattro con un altro block di Sperandio (10-14). Ace di Ozolins (14-12), ma subito dopo errore pesante di Tallone (12-16) e muro di Luisetto (12-17): quasi scontato il coach richiesto da Radici. Altro pezzo di bravura polesano, monster block di Lazzaretto e ace violento di Dordei: 14-21, ancora tempo per Fano. In totale confusione la squadra di casa, cui non riesce il cambio passo nemmeno con l’ingresso di Sorrenti e Caselli. Anzi, Luisetto infierisce sui marchigiani con la sua battuta, consegnando il parziale a Porto Viro: 15-25, 0-1.
La Gibam comincia il secondo parziale con tutt’altro piglio, animata da due morsi del Black Mamba Salgado a muro (4-2). Time per Zambonin sul 7-3, quindi la gara diventa una polveriera, tra errori e scambi mozzafiato. Il guaio per Porto Viro è che contenere Bulfon è diventato molto più complicato (11-6). I centrali nerofucsia Sperandio e Luisetto riescono comunque a scalare un bel pezzettino di montagna (14-13), ma gli errori fanno precipitare ancora la truppa polesana: 17-13, secondo time per Zambonin. Qualcosa si è evidentemente rotto nella metacampo ospite, dentro Turski per Luisetto (20-14). Nonostate l’ambiente ostile, Dordei si merita il cartellino verde per aver ammesso un tocco a muro (21-15). È l’unica nota dolce in un finale amaro per la Marini Delta: 25-18, 1-1.
Terzo set, Fano sporca ogni tentativo in attacco degl ospiti, ma Porto Viro questa volta risponde presente: 3-6 dopo muro di Sperandio e attacco su palla vagante di Dordei. Prevedibile reazione marchigiana, Sperandio la contiene in battuta (ace del 5-8). Bulfon sbaglia due schiacciate di fila, Dordei capitalizza il lavoro in recupero dei suoi compagni: 5-11, Radici si è già giocato un tempo, ora sostituisce Ozolins con Sorrenti. L’asse Kindgard-Luisetto funziona che è una bellezza, anche Sperandio è tanta roba a muro (9-16), ma occhio a dare la Gibam per morta, specie con il neo entrato Sorrenti, particolarmente su di giri (14-17). Momentaccio per Dordei, giallo e ace subito: 17-19, time Zambonin, più che mai opportuno. O lo ami o lo odi, ma Dordei c’è sempre: muro del 18-21 ed esultanza piena di rabbia. Altro block cruciale, di Luisetto: 18-22, il time ora lo chiede Radici. Non è finita, poderoso torno in battuta di Mandoloni e c’è di nuovo tempo per gli ospiti: 21-22. Tranquilli tutti, Sperandio ammutolisce il palazzetto a muro (21-24), Fano capitola alla seconda palla set: 22-25, 1-2.
Squadra di casa un po’ imprecisa, la Marini Delta ringrazia e passa al comando della quarta frazione (3-5). Doppietta di Cuda, chirurgico in attacco come in battuta (3-6). Lazzaretto-Cuda per il 6-10 (time Radici), il solito Bulfon tiene in scia Fano (9-11), ma Cuda alza la voce anche a muro (9-13, Sorrenti sostituito da Ozolins). Il capitano nerofucsia è la faccia della tranquillità, quella che serve a Porto Viro momento per tenere distante la Gibam (10-15). Muro (l’ennesimo) di Sperandio su Salgado, Radici chiede il secondo time a sua disposizione (11-17). Chiaramente colpita nel morale la formazione marchigiana, che sbaglia molto di più quanto le sarebbe concesso in un momento così delicato. Cambi in sequenza per Fano, mentre Kindgard mette su uno show nel silenzio generale. La Marini Delta è guarita dal mal di trasferta: chiude Dordei (e chi se no) con un ace, 16-25, 1-3.

Il commento post partita di Massimo Zambonin, tecnico della Marini Delta: “Era importantissimo tornare a vincere in trasferta, ne avevamo parlato in settimana con i ragazzi. Abbiamo giocato un primo set da manuale credo, perfetto a livello tecnico-tattico, specie a muro. Ci aspettavamo il ritorno di Fano nel secondo parziale e così è stato, ma siamo stati a bravi a restare attaccati alla partita e ad imporre il nostro gioco. Penso sia una vittoria meritata, così come lo è il nostro primato in classifica”.

 

C.S.



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