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Buona la prima per Rampazzo, secondo a Scorzè

rally [1]SCORZE’ (Venezia)– Avvio promettente quello di Renzo Rampazzo alla diciassettesima edizione del Rally Città di Scorzè, chiusa con una seconda posizione di classe R3C che non può che considerarsi un ottimo avvio per questa anomala stagione 2020.

Il pilota della Renault Clio R3, iscritta per la prima volta dalla scuderia La Superba, di Campodarsego, si è ben comportato, in un contesto tanto competitivo quanto selettivo.

Il percorso ridotto ad una quarantina di chilometri, a causa delle nuove normative, imposte dalla federazione, per il contenimento del Coronavirus, poteva rivelarsi fatale ad ogni minimo errore.

Non partito Saioni la lotta si restringeva a tre con il portacolori di Montegrotto Terme che si trovava ad affrontare un osso duro come Luca Ghegin, su vettura gemella, assieme all’incognita del tedesco Irlacher, quest’ultimo alla guida di una Honda Civic Type R.

Un primo scossone alla classifica lo dava proprio il pilota della trazione anteriore nipponica, incassando una pesante penalità che lo escludeva, sulla prima “Noale”, dalla lotta al vertice mentre Rampazzo staccava il secondo, dietro a Ghegin, con un passivo di 1”4.

La prima tornata si concludeva, dopo “Fassinaro”, con il patavino a 7”2 dall’unico rivale rimasto.

Il secondo passaggio, sulle due sole prove speciali in programma, vedeva un Rampazzo solido, affiancato per la prima volta dal rodigino Michele Barison, in grado di mantenere un distacco contenuto dalla lepre Ghegin, consapevole del fatto che l’obiettivo primario rimaneva quello di portare a casa quanti più punti possibili in chiave campionato.

Con un’unica tornata a separarlo dal traguardo ed un passivo di 15”3 il patavino manteneva alta la concentrazione, concludendo il proprio Città di Scorzè con un buon secondo posto finale.

“Siamo abbastanza soddisfatti del nostro Città di Scorzè” – racconta Rampazzo – “perché si trattava di un’edizione davvero molto corta, resa per noi selettiva dall’obbligo di non poter sbagliare. Ghegin è stato super ed aver contenuto il distacco da lui è stato per noi motivo di orgoglio, vista la sua lunga esperienza. Molti piedi pesanti, tutti in pochi decimi. Siamo stati in lotta serrata anche per il due ruote motrici. Sono stati due giorni di sauna, senza sovrapprezzo, che ci hanno consentito di portare a casa ottimi punti per quelli che sono i nostri obiettivi 2020.”

Un bottino certamente consistente per quanto riguarda la Coppa Rally ACI Sport e per il neonato R Italian Trophy, in quarta zona, con il quale ci si darà appuntamento al Dolomiti Rally.

A questi due, in extremis, si aggiungerà il tentativo di scalata, sempre rimanendo nell’ambito della zona Triveneto, alla Michelin Zone Rally Cup, con una puntatina al Mundialito Triveneto.