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Walter Röhrl- “Qualcuno ha detto Monte Carlo?”

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Walter Röhrl, ex pilota tedesco di rally, è soprannominato “Re di Monte Carlo”, grazie alle sue svariate vittorie in quel preciso rally. Debutta nel mondo delle corse su sterrato verso la metà degli anni ’70 con il team della Opel, a bordo della Opel Ascona, con la quale diventa Campione Europeo Rally nel ’74; un anno dopo, sempre a bordo della medesima vettura, vinse la sua prima gara internazionale al Rally dell’Acropoli.

Al tedesco va riconosciuto il merito per il suo stile di guida molto preciso, che gli permetteva di conservare a lungo i veicoli, anche nelle tipologie di corse più lunghe e snervanti come il Safari o l’Acropoli. Questo particolare stile di guida, tuttavia, non è innato bensì è stato acquisito attraverso il tempo e l’esperienza acquisiti sul campo: agli esordi, infatti, la sua guida era tutt’altro che pulita e tendeva alla spettacolarità. Il radicale cambiamento viene introdotto quando Röhrl si trova a bordo della Fiat 131 Abarth, la quale lo costringe a guidare in maniera lineare e pulita per permettere all’auto di dare il meglio di sé.

Tra il 1979 ed il 1980, Walter Röhrl, era impegnato con la Fiat, ma contemporaneamente gareggiava anche su pista a bordo della Lancia Beta Montecarlo Turbo gr.5, con la quale vince due gare e contribuisce alla conquista del Campionato mondiale endurance per costruttori.

Nel 1982 ritorna nel mondo del rally, a bordo della Opel Ascona 400, a trazione posteriore, con la quale riesce a spuntarla in un Rally di Monte Carlo, contro le più sofisticate e favoritissime per l’occasione Audi a trazione integrale. Grazie alla sua costanza ed all’elevata affidabilità dell’Opel riesce ad essere campione del mondo in quello stesso anno, addirittura con una gara di anticipo.

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Nel 1983 Walter Röhrl firma un contratto con il team Lancia Martini con la 037, ma il suo obiettivo non è quello di vincere il mondiale: si accorda con Fiorio per correre sei gare con il solo scopo di ottenere il maggior numero di punti iridati per la squadra. Il pilota però pretese assoluto controllo al rally di Monte Carlo, che vinse senza alcun problema. Ciò che ha dell’incredibile è il fatto che un’auto a trazione posteriore, come la Lancia 037, abbia sopraffatto l’Audi Quattro con trazione integrale; un evento così, non si ripresenterà più.

Nel 1984, viste le sue incredibili capacità il team Audi decide di ingaggiarlo, vincendo come sempre il rally di Monte Carlo, ma non riuscì ad aggiudicarsi il titolo a causa dei problemi di affidabilità, che se lo aggiudica invece il suo compagno di squadra Stig Blomqvist. Il 1985 vede lo strapotere Audi, tramontare definitivamente in favore della Peugeot 205 T16, ma nonostante questo, Röhrl riesce a vincere un rally con oltre 6 minuti di vantaggio.

Purtroppo, da lì a poco, il leggendario Gruppo B, viene definitivamente abolito. Röhrl partecipa, quindi, alla cronoscalata Pikes Peak, a bordo dell’Audi Quattro S1 Pikes Peak, con la quale segna il tempo record di 10:47,85. Questo dimostra come sia un grandissimo pilota con molto autocontrollo ma allo stesso tempo tenace.

Dal 1988 al 1992 lavora con Audi in qualità di test drive, partecipando a gare di TransAm, IMSA GTO, a bordo dell’Audi 90 IMSA GTO, e DTM.

Foto fatte con l’ausilio del mio canale YouTube TacticalEspionageGames https://www.youtube.com/channel/UCQy92EBCpqzzW3_QwdmVing